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La Divina Commedia - Dante Alighieri - ebook

La Divina Commedia

Dante Alighieri

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Editore: epf
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  • EAN: 9780244557706
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Gaia la libraia

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La Comedìa, o Commedia, conosciuta soprattutto come Divina Commedia, è un poema allegorico-didascalico di Dante Alighieri, scritto in terzine incatenate di endecasillabi (poi chiamate per antonomasia terzine dantesche) in lingua volgare fiorentina.
Il titolo originale, con cui lo stesso autore designa il suo poema, fu Comedia (probabilmente pronunciata con accento tonico sulla i); e così è intitolata anche l'editio princeps del 1472. L'aggettivo «Divina» le fu attribuito dal Boccaccio nel Trattatello in laude di Dante, scritto fra il 1357 e il 1362 e stampato nel 1477. Ma è nella prestigiosa edizione giolitina, a cura di Ludovico Dolce e stampata da Gabriele Giolito de' Ferrari nel 1555, che la Commedia di Dante viene per la prima volta intitolata come da allora fu sempre conosciuta, ovvero "La Divina Comedia".
Composta secondo i critici tra il 1304/07 e il 1321, anni del suo esilio in Lunigiana e Romagna, la Commedia è il capolavoro di Dante ed è universalmente ritenuta una delle più grandi opere della letteratura di tutti i tempi, nonché una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale, tanto da essere conosciuta e studiata in tutto il mondo.
Il poema è diviso in tre parti, chiamate «cantiche» (Inferno, Purgatorio e Paradiso), ognuna delle quali composta da 33 canti (tranne l'Inferno, che contiene un ulteriore canto proemiale) formati da un numero variabile di versi, fra 115 e 160, strutturati in terzine. Il poeta narra di un viaggio immaginario, ovvero di un Itinerarium mentis in Deum, attraverso i tre regni ultraterreni che lo condurrà fino alla visione della Trinità. La sua rappresentazione immaginaria e allegorica dell'oltretomba cristiano è un culmine della visione medievale del mondo sviluppatasi nella Chiesa cattolica. È stato notato come tutte e tre le cantiche terminino con la parola «stelle» (Inferno: "E quindi uscimmo a riveder le stelle"; Purgatorio: "Puro e disposto a salir a le stelle"; Paradiso: "L'amor che move il sole e l'altre stelle").
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  • Dante Alighieri Cover

    Figlio di Alighiero II degli Alighieri e di Bella, Dante appartiene a una famiglia della piccola nobiltà guelfa fiorentina, di scarse risorse economiche. Ma questo non gli impedisce di frequentare la vita elegante della città e di dedicarsi agli studi. Prima dei 18 anni è infatti già istruito in grammatica, logica e retorica, e compone versi in volgare.La giovinezza di Dante è piena di una vita ricca di esperienze che lo rendono parte attiva della nobile società fiorentina del suo tempo.Tuttavia è soprattutto l'esperienza dell'inappagato sentimento amoroso verso Beatrice che lascia la traccia più profonda per la formazione della sua personalità di poeta. Il loro primo incontro risale al 1274 e da allora inizia a scrivere di questo... Approfondisci
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