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Enrico Pandiani

Editore: Rizzoli
Collana: Scala noir
Anno edizione: 2013
Pagine: 350 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817064330

Recensioni dei clienti

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    Fabio

    30/03/2016 13.39.46

    Grigio,lento escontato,cioè tutto il contrario dei romanzi del ciclo "les Italiens",che magari saranno pure eccessivi,ma di sicuro più divertenti di questo. Tanto per cominciare i personaggi sono tutti improbabili,caratterizzati in modo confuso e contraddittorio e pure un poco antipatici,in particolare la protagonista,un'investigatrice in gonnella sciroccata e pasticciona che non ne indovina una e viene sempre salvata da "non personaggi" cioè tizi che niente hanno a che fare con la storia e compaiono solo per il tempo necessario a tirarla fuori dai guai.I momenti erotici poi scadono nell'imbarazzante e nel ridicolo,insomma Marlowe vestito da donna lascia basiti e increduli più che interessati e convinti,come un Nero Wolf in tutù rosa. A mio parere molto deludente.

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    KidChino

    23/07/2015 02.22.13

    È il primo noir/giallo di un autore italiano che mi sia mai capitato di leggere. E devo dire di essere stato molto fortunato! In principio fin troppo "Chandleriano" con l'andare avanti del romanzo Pandiani si ritaglia un suo stile molto ben congegnato e studiato! Chiunque vada a cimentarsi nella scrittura noir ha un mostro sacro come Marlowe da dover pareggiare, ma qui la nostra Zara riesce a cavarsela più che bene in tutte le varie situazioni! I vari personaggi sono sviluppati molto bene a livello psicologico, il tutto amalgamato da una storia molto ben congegnata e ricca (forse a volte troppo) di colpi di scena. L'ambiententazione Torinese da uno sfondo molto "tetro" (passatemi il termine) al romanzo che mi sento fortemente di consigliare!

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    Isa

    17/02/2014 08.22.05

    Un'altra piacevole scoperta, un altro autore da seguire!

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    Paolo

    07/02/2014 09.20.40

    ... Il libro ha DUE medaglie : è ben scritto, ambientato in una Torino con una luce particolare, fredda e molto dura, il ritmo è buono e coinvolgente, ma alla fine sono rimasto un po' insoddisfatto ... La trama è troppo arzigogolata e la sua voluta complessità è artificiosa, costruita troppo a tavolino e non scorre molto bene, lasciando più di un dubbio sull'intreccio narrativo ... La detective protagonista poi è antipatica ed alla fine non riesci a provare empatia con i suoi pensieri e le sue azioni, anzi ... Infine il dipinto della "buona Borghesia" Torinese, perbenista, ma spietata, è scontato e non dà nessun brivido di novità ... Alla fine non è male come romanzo, ma devo dire che mi aspettavo molto di più da questo Autore ...

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    Lorso57

    06/01/2014 23.44.52

    Valido giallo italiano, fin troppo ricco di colpi di scena, che grazie al suo buon ritmo coinvolge il lettore e si legge piacevolmente.

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    Chiara

    29/10/2013 16.55.52

    Una lettura piacevole, interessante, scritta benissimo e con tantissimi colpi di scena che si rivelano proprio quando, rilassato, credi di aver capito tutto. Ho anche avuto l'occasione di rispolverare un po' il francese, il che non guasta!

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    Mariflo

    05/09/2013 21.09.26

    Ottimo libro, contiene tutti gli elementi giusti per farne un giallo perfetto, anche un po' noir. Il personaggio della Bosdaves, la protagonista, è assolutamente fuori da ogni clichè, sia nel suo mestiere, che nelle scelte di vita. Ho visitato Torino più di 20 anni fa, ma devo dire che le descrizioni dell'autore me ne hanno reso il ricordo assolutamente vivido. L'unico appunto che devo muovere è relativo alla presenza di alcuni dialoghi scritti esclusivamente in lingua francese. Per chi, come me, non mastica il francese è estremamente fastidioso dover interrompere la lettura per cercare una traduzione, sempre che se ne abbia la possibilità. Per il resto, libro assolutamente consigliato.

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    paolo

    23/08/2013 12.30.31

    Romanzo costruito sulla scia dei classici hard boiled americani anni 40 dove al posto di Marlowe o di Spade compare uno splendido personaggio di detective femminile:Zara Bosdaves.L'intreccio della storia e' valido cosi' come il bel finale a sorpresa.Finale che ci lascia con molto amaro in bocca.Un libro da portare sicuramente in vacanza e da leggere sotto l'ombrellone.

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    domenico

    19/07/2013 10.00.13

    Un bel giallo dalla trama magistralmente costruita.Di sicuro da leggere.

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    sarina

    01/05/2013 00.30.21

    Scrittura superba, personaggi indimenticabili, e soprattutto Pandiani ti porta dove vuole lui, a credere, del giallo, a quello che vuole lui, e poi ti sorprende. Molto bello. Consigliato!

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    BepFane

    30/04/2013 13.51.43

    Chissà perché quando leggo i gialli ambientati in Italia penso sempre che noi italiani abbiamo un immaginario un po' sfigato, provinciale, che non abbiamo il respiro e il ritmo narrativo adatti... Ecco, questo di Pandiani è una bellissima eccezione, sembra scritto da un francese o da un inglese per il modo in cui costruisce i personaggi e reinventa Torino, dandole un sapore più interessante, rendendo credibili i crimini...

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    elmore

    29/04/2013 17.47.06

    Di Pandiani avevo letto i precedenti, e pensavo che fossero fenomenali. Dopo questo nuovo mi devo correggere: Pandiani è il numero 1 tra i giallisti italiani! C'è trama, c'è ritmo, c'è una bella scrittura, c'è ironia, c'è una protagonista fortissima e c'è una Torino completamente diversa da quella un po' austera e noiosa che siamo abituati a conoscere... Bravissimo!

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