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Carlos Castaneda

Traduttore: F. Bandel Dragone
Collana: Supersaggi
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 318 p.
  • EAN: 9788817258906

34° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Astrologia ed esoterismo

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Recensioni dei clienti

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    franz

    16/03/2016 18.39.51

    primo libro letto di castaneda. lo scopo dovrebbe essere quello di appassionare al viaggio tra sogno e sforzi percettivi verso gli strati profondi dell'essenza umana, non frequentati. Un trip sciamanico, credo, equiparabile a itinerario da assunzione di funghetti e peyote. Queste tematiche le gradisco, di solito. Qui troppi personaggi traghettatori, ruoli, figure, luoghi molte cose pseudo simboliche, ma la narrazione è artificiale, forzata. Poco affascinante. e ho l'impressione che tutto potesse essere condensato in un manualetto agile.

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    uluru

    29/08/2005 12.05.39

    a mio parere è uno dei piu' semplici,bellissimo libvro ,castaneda ci insegna un modo di vedere il mondo completamente diverso dagli americani nativi,bensi il concetto sia sempre quello,staccarsi da questa realta' per poter entrare nell'altra,la tua....puo valere per qualsiasi disciplina ovvio,ma xcastanrda è piu reale nel suo essere non essere.grande personaggio ottimo narratore.

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    Simone F.

    15/08/2002 00.32.30

    Forse per capire Castaneda dovrei provare qualche funghetto. Solo per superappassionati

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    Simone

    10/12/2000 14.38.53

    "L'Aquila, per quanto non si lasci toccare dalle condizioni di nessun essere vivente, concede a ciascuno di essi un dono. Ognuno, secondo i propri desideri e diritti, ha il potere, se lo vuole, di mantenere la fiamma della consapevolezza, il potere di disubbidire al richiamo della morte e della consumazione. A ciascun essere vivente è concesso il dono, se lo vuole, di cercare un passaggio verso la libertà e di usarlo." ...che "dio" buono è mai questo che non ti chiede niente e non ti giudica. Ma ti concede il dono, a patto che tu e solo tu riesca e averlo, di cercare un passaggio verso la libertà e di usarlo... E se non accetti il dono non ci sono castighi, c'è solo la morte inesorabile. Non è come tutte le religioni: si volgiono imporre.

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