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Joyce Carol Oates

Traduttore: L. Saraval
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2011
Pagine: 352 p. , Brossura
  • EAN: 9788845266805

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    Giuseppe Russo

    02/01/2013 11.39.30

    Molti sociologi dei media sostengono che ormai da tempo siamo entrati in un'epoca in cui il rapporto realtà-finzione si è ribaltato rispetto al passato: oggi è il paradigma del "reality" a determinare la creazione artistica, imponendo il rispetto di certe dinamiche nella formazione dell'immaginario. JCO probabilmente non adora questo cambiamento, ma è stata bravissima ad adattarvisi. Anzi, forse è stata fra i primi grandi autori del mondo occidentale a mostrare che l'opera letteraria poteva mantenere livelli molto elevati nonostante questo cambiamento. Quando pubblica una crime story sotto pseudonimo, in genere, l'autrice insiste su questo aspetto ottenendo risultati notevoli. Gli omicidi impuniti nei Pine Barrens (e in altri anfratti del New Jersey) si verificano davvero e da molti anni; le incertezze identitarie dei personaggi generano la giusta quantità di suspense; la detection segue perciò i crismi del thriller psicologico, forse eccedendo un po' sul plot di impronta televisiva per andare incontro al gusto di un pubblico ormai abituato a questo genere e che considera non-realistica una trama che vi si discosta troppo.

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    vittorio

    13/06/2011 19.12.25

    Convincente solo a metà. La prima parte del romanzo. Interessante la descrizione dell'impatto del sospetto nella apparenza della tranquillità familiare di un marito e padre. Poi il romanzo si perde dietro inutili vagheggiamenti sulla perdità di identità, sul doppio (la gemellarità), sull'amore desiderato e sul desiderio d'amore, e il filo narrativo non si ritrova più. Peccato. Ottime le premesse, buone le aspettative, deludente il risultato.

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