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Alessandro Piperno

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2016
Pagine: 277 p. , Rilegato

26 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

  • EAN: 9788804665144

Recensioni dei clienti

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    ellegi

    25/11/2016 15.36.22

    Forse un po' al di sotto dei libri precedenti, ma pur sempre di ottimo livello. Si legge in due giorni

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    mara regonaschi

    25/11/2016 07.56.49

    Bello questo libro che affronta il dramma della lunga e improvvisa assenza e poi del ritorno di un componente della famiglia, con la conseguente rottura degli equilibri raggiunti con tanta fatica e quindi ancor più difficili da rinunciare. Ma le personali sofferenze e il dramma del logorio delle relazioni vengono superate quando la Storia, quella collettiva, impone il superamento del sé e un riaggiustamento del sentire, quasi a sancire l'ineluttabilità del destino che può distruggere qualsiasi progettualità di vita. Splendidi i ritratti dei vari personaggi: dall'ammaliatore carismatico e infantile Matteo (il padre che torna dopo 16 anni di "esilio" per scappare ai creditori), all'eroina romantica Federica (la madre sempre innamorata e in attesa di Matteo), all'incerta figlia Martina e al ruspante ipocondriaco figlio imprenditore Lorenzo. E' la felicità al centro delle vicende, in tutte le sue forme, ma comunque fragile e quindi, sempre, da proteggere.

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    Andrea Paolucci

    10/11/2016 17.14.31

    quando la maestria di Piperno inizia a delineare e caratterizzare i personaggi con la solita maestria, il romanzo termina improvvisamente con una scelta frettolosa, demagogica ed incomprensibile. Ecco dove la storia finisce ma la domanda è "perché?"

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    Francesco

    17/10/2016 12.55.02

    Ennesima prova impeccabile da parte di Piperno, qui anche i detrattori che lo accusavano di eccessiva ampollosità e lentezza narrativa si dovranno ricredere di fronte ad un romanzo che scorre via con facilità e freschezza senza perdere però in profondità e accuratezza linguistica. Personaggi complessi, contraddittori e teneramente disperati in una città sempre più degradata ma non per questo meno bella: questo è "Dove finisce la storia"... chapeau!

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