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Elie Wiesel

Traduttore: G. Lupieri
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2012
Pagine: 135 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811683841

Recensioni dei clienti

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    enrico

    02/09/2013 20.00.49

    Premesso che sono un lettore fazioso (Wiesel è il mio scrittore preferito e lo consiglio sempre a tutti), ho molto apprezzato questo libro. Se le prime pagine sono un po' ostiche, dopo un po' la storia "ti prende" e affascina sempre di più, sino al finale sorprendente e toccante. Non è uno dei suoi capolavori ma un libro certamente da leggere.

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    Meris

    23/05/2013 23.07.37

    Mi ispirava parecchio la storia , ma in realtà ha deluso le mie aspettative, non capisco come a certuni sia piaciuto così tanto ..de gustibus. La storia verte quasi al 90% sulla storia noiosa di questo giornalista che ha problemi con la moglie , o col suo passato che gli affiora incubi durante la notte, e col suo ritrovato amore per il teatro. Mentre la storia più interessante , cioè quella dell'assassino che al contempo si dichiara 'colpevole e non colpevole' rimane sullo sfondo . Un vero peccato , tre quarti del libro a narrare del giornalista e alla fine in maniera spiccia non rivela nulla di più approfondito sul tema sicuramente più interessante . Per non parlare dello stile di Ellie Wiesel , discorsi diretti e indiretti , omette spesso anche la punteggiatura , insomma se non si legge con attenzione non lo si capisce; poco scorrevole in sintesi.

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    claudio

    05/11/2012 09.46.50

    Concordo con quanto sostenuto da altri lettori. Libro non di facile lettura, ma profondo, prezioso per capire l'uomo e le sue contraddizioni.

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    Fabio Ponzana

    20/09/2012 09.27.58

    Il passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto è sempre stato, in questo gigante della letteratura, il filo rosso su cui far danzare il conscio e l'inconscio, la materia e lo spirito. Che libro! Wiesel ritorna alla sua missione laica con la forza di sempre ma, questa volta, decide di superarsi. Semplicemente sublime, incontrovertibilmente geniale.Una domanda assilla la nostra mente: a quando anche per Wiesel il Nobel per la Letteratura? Quello per la Pace, vinto nel 1986,gli rende giustizia solo a metà.

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    monica

    17/09/2012 07.45.39

    Ad ogni capitolo ogni pagina ogni riga ti poni domande che trovano risposta soltanto se ti interroghi sul tuo vissuto e sul tuo presente e su cio' che potrebbe essere il tuo futuro, fino a lasciarti senza fiato nei polmoni.

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