Due rampe per l'abisso

Rex Stout

Traduttore: N. Filippone
Collana: La memoria
Edizione: 4
Anno edizione: 1980
In commercio dal: 28 maggio 1999
Pagine: 334 p.
  • EAN: 9788838901836
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Recensioni dei clienti

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    Pino Chisari

    02/07/2010 08:51:22

    Stout è famoso per il suo Nero Wolfe, ma qui ci dà una enorme dimostrazione della sua capacità di romanziere. La tecnica narrativa, i personaggi e la loro psicologia, l'intreccio sono tutti elementi trattati con grande capacità professionale e coinvolgono completamente il lettore sotto il profilo sia emozionale che squisitamente letterario. Un capolavoro.

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    roberto cocchis

    18/04/2005 17:35:08

    La dizione "romanzo sperimentale" può far temere che si tratti di un'opera tanto insulsa quanto velleitaria. Invece, tutto ciò che c'è di originale (per di più impiegato con eleganza e misura) è l'uso della seconda persona nella narrazione, oltre alla brevità del tempo effettivo dell'azione, tant'è che l'intreccio vero e proprio prende forma attraverso una serie di flash-back (è la stessa tecnica usata da H. McCoy nel romanzo che ha ispirato il film "Non si uccidono così anche i cavalli?"). Che dire? Personalmente, diversi anni fa presi in uggia Stout dopo aver letto certe sue dichiarazioni favorevoli alla pena capitale a proposito del caso di Caryl Chessman, e da allora mi ero sempre rifiutato di leggere i suoi libri. Non so cosa mi abbia indotto a leggere questo: però credo che a questo punto tornerò anche a leggere gli altri. Il giudizio sull'uomo non cambia, però (c'è poco da aggiungere!) lo scrittore è proprio bravo.

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Questo libro precede i gialli con Nero Wolfe. Un uomo salendo le scale ripercorre mentalmente la vicenda che lo sta conducendo fino all'ultimo, fatale, piano.