Duetti - CD Audio di Alessandro Stradella

Duetti

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Compositore: Alessandro Stradella
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Brilliant Classics
Data di pubblicazione: 1 ottobre 2014
  • EAN: 5028421943435
Care labbra che d’amore; Aure fresche, aure volanti; Me ne farete tante che più non soffrirò; Pazienza, finirà l’influenza; Ahi, che posar non puote; Dietro l’orme del desio...
Questo disco di straordinaria bellezza propone una serie di duetti di Alessandro Stradella nella splendida interpretazione di due dive del repertorio preromantico come Emma Kirkby e Susanne Rydén. Nel corso degli ultimi anni la produzione di Stradella ha raggiunto livelli di considerazione e di popolarità assolutamente inimmaginabili fino a non molto tempo fa. La vita romanzesca di questo compositore – che assassinò una sua amante e alla fine venne ucciso da un rivale – e i toni innovativi delle sue opere delineano un’immagine molto affascinante di quello che va legittimamente considerato tra i massimi protagonisti del Barocco italiano. La Kirkby e la Rydén eseguono duetti su testi profani e brevi cantate incentrate sui temi dell’amore, del dolore, della passione e del tradimento, accompagnate dall’eccellente ensemble di strumenti originali Harmonices Mundi diretto dallo specialista del repertorio barocco Claudio Astronio.

Clavicembalista, organista e direttore di grande talento, Claudio Astronio è un interprete estremamente eclettico, che nel corso della sua carriera ha affrontato repertori diversissimi, spaziando dalle opere di Cabezon ai lavori sacri di Vivaldi.
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  • Alessandro Stradella Cover

    Compositore. Era figlio di un gentiluomo lombardo o emiliano e di una nobile modenese trasferitisi a Roma nel 1644. Rimase orfano intorno al 1655 e non si sa con certezza con quali maestri abbia studiato. Al 1663 risale la prima composizione a noi nota, scritta al tempo del servizio prestato presso Cristina di Svezia. Passato, l'anno successivo, al servizio dei Colonna, con vari spostamenti a Venezia, Firenze e Vienna per organizzare rappresentazioni di propri lavori teatrali, incominciò quella vita avventurosa che doveva renderlo quasi leggendario. Coinvolto in scandali di natura amministrativa, nel 1677 fuggì da Roma, rifugiandosi con l'amante, moglie d'un notabile veneziano, a Torino. Qui fu raggiunto da due sicari che lo accoltellarono; salvatosi, dovette riparare, nonostante la protezione... Approfondisci
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