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Traduttore: S. Rosatti
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2014
Pagine: 260 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806217754
  María, la voce narrante: alta, bella, poliglotta, fisico da indossatrice, un incarico presso un'organizzazione umanitaria, frequenti viaggi di lavoro all'estero, moglie orgogliosa e fedele, madre premurosa ma non apprensiva. Il marito, l'avvenente e irreprensibile Flóki, di professione matematico, partner pieno di attenzioni, padre modello, abilità manuali da maschio alfa. Va da sé che la Donna dei Sogni e l'Uomo Ideale abbiano generato due gemelli, un maschio e una femminuccia, addomesticati a dovere e già in grado, nonostante i tre anni ancora da compiere, di contenere l'esuberanza infantile con nordica sobrietà. Ma irrompe la verità, a squarciare questa patina di insopportabile perfezione: nella notte di capodanno, Ëki confessa a -a di averla ingannata per undici anni. Ammette di avere sempre amato gli uomini, rivela che la lunga relazione con lei è stata l'unica parentesi eterosessuale della sua vita, annuncia infine che andrà a vivere con un collega e amico di famiglia, anch'egli di nome Ëki. Per -a è un fulmine a ciel sereno: mai un sospetto sulle improbabili nottate lavorative del marito, mai un dubbio sulle sue assenze improvvise, mai una domanda sull'insistenza di certi sguardi maschili che lo squadravano da capo a piedi alle feste e alle cene sociali. Il mondo sembra sul punto di caderle addosso, eppure reagisce piuttosto blandamente: battutine acide e domande sarcastiche, a cui il fedifrago risponde con una punta di saccente fastidio. Ma la disinvoltura amorosa del marito non è il solo inganno, dallo svelamento del quale María dovrà riconsiderare la propria vita: persino la madre, come scoprirà nel giro di pochi giorni, le ha mentito sulla natura e sulla frequenza dei rapporti intrattenuti durante il matrimonio con un amore di gioventù, che di María è il padre naturale. Anziché andare fuori di testa, tormentarsi, esplorare il fondo della disperazione, María racconta o, meglio, riferisce queste vicende, pur adoperando il tempo presente, quasi come se riguardassero un'altra persona, con un tono monocorde. Il risultato sarebbe stato probabilmente diverso, se Au­ur Ava Ëlafsdóttir non avesse scelto, per L'eccezione, un taglio al limite del cronachistico, con una scrittura piatta, decaffeinata, priva di guizzi, che affloscia ogni ipotesi di slancio emotivo e di scavo interiore, negando spessore non solo ai personaggi principali, superficiali e di maniera, ma anche alle improbabili figure di contorno, tra i quali un'invadente ed egolalica vicina di casa affetta da nanismo, psicanalista di giorno e ghostwriter di notte.   Valerio Rosa

Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    10/09/2015 23.35.34

    Una sola parola: terribile. Personaggi stereotipati, dialoghi improbabili, stile a tratti addirittura infantile per una trama totalmente inconsistente. Sono arrivato in fondo giusto perché ero al mare e avevo tanto tempo libero, ma è stato decisamente inutile.

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    Massimo F.

    11/01/2015 20.26.33

    Malinconia e speranza si alternano (sempre ben dosati) in questa storia nordica ambientata splendidamente e molto delicata. Tanta carne al fuoco: sentimenti di ogni genere, passioni e delusioni ottimamente gestiti dal punto di vista narrativo. Da leggere.

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    Luigi

    28/10/2014 21.47.41

    Io amo questa scrittrice e quindi sono di parte. Il libro tratta la storia di una coppia che si lascia, la notte di capodanno, perché il marito si dichiara omosessuale. Il racconto affronta tutto il percorso della donna dopo tale rivelazione sia dal punto di vista dell'umore, dei sentimenti e dei rapporti umani. Il libro scorre lento per la sua gran parte ma a mio parere è proprio questa lentezza a rendere rarefatte le atmosfere islandesi e i sentimenti della donna. Ben scritto, delinea in maniera profonda il personaggio di Maria e della sua amica Perla, la vicina di casa nana che è la seconda figura più presente nel libro. Per i neofiti della scrittrice islandese leggete prima Rosa Candida il suo primo libro e poi decidete. Lo consiglio a tutte quelle persone che amano libri cerebrali, riflessivi e fatti di poche azioni. Nel caso vogliate un libro movimentato vi sconsiglio di acquistarlo!! L'ultimo paragrafo, scritto dalla Olafsdottir in corsivo perché fatto di supposizioni, poteva essere più articolato e analizzare la fase di rientro in Islanda con la novità che riempirà la vita di Maria; non lo avrei lasciato perdere!

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