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Euripide

Traduttore: M. Fusillo
Anno edizione: 1997
Formato: Tascabile
Pagine: 198 p.
  • EAN: 9788817171786

Elena di Troia è stata per gli antichi greci simbolo dell'aspetto perverso e negativo dell'eros, "distruttrice di navi, di uomini, di città", emblema della forza vitale dell'amore. Nella tragedia di Euripide il problema della colpa individuale di Elena, responsabile o vittima della passione distruttrice da lei stessa suscitata, viene eliminato alla radice. La tragedia propone infatti una variante paradossale del mito troiano: la donna amata da Paride è un fantasma, e la vera Elena trascorre in Egitto gli anni della guerra, rimanendo fedele al marito Menelao. La figura della protagonista si sdoppia così in una donna reale, incarnazione dell'ideale di amore coniugale, e in un essere incorporeo che con il suo adulterio infrange la morale dominante.
Nel saggio introduttivo Massimo Fusillo coglie nell'Elena di Euripide l'archetipo del tema del doppio, destinato a percorrere con successo tutta la letteratura occidentale e l'aspetto avventuroso della tragedia che influenzerà il romanzo ellenistico e il teatro shakespeariano.

Recensioni dei clienti

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    Riccardo

    07/06/2013 18.25.28

    Altra tragedia euripidea a lieto fine; Elena, già attaccata da Euripide stesso(e dagli autori a lui precedenti)nelle "Troiane" come causa della Guerra, è questa volta difesa e tutelata; non è lei la causa della guerra, non è lei una donna adultera(rifiuta Teoclimeno per fedeltà nei confronti di Menelao) e non è nemmeno lei la donna che si trovava a Troia durante gli scontri, bensì una sua "nuvolosa" effigie. Con questo testo Euripide riscatta la fama, fino ad allora poco invidiabile, di Elena ed inscena una condanna e critica della guerra e delle sue sofferenze.

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