L' epigramma a Stalin

Robert Littell

Traduttore: S. Brambilla
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2010
Pagine: 333 p., Brossura
  • EAN: 9788834716205
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Descrizione

Durante i sogni della rivoluzione russa, il poeta Osip Mandel'stam, il protagonista di questo romanzo, cerca di affrontare la quotidianità attraverso un particolare ménage à trois con la moglie Nadezda e l'amica attrice Zinaida. Per sopravvivere si barcamena tra la stesura di qualche articolo e il lavoro di traduttore, finché un giorno, quasi per gioco, scrive un epigramma contro Stalin, dove lo definisce "il montanaro del Cremino". Da quel momento in poi la sua vita subisce un tragico destino: prima viene mandato al confino per "intercessione" dello stesso Stalin, e successivamente viene rinchiuso in un campo di lavoro. "L'epigramma a Stalin" racconta la prigionia nel carcere della Lubjanka, la confessione di colpevolezza inevitabilmente estorta al poeta e poi l'esilio in Siberia; il tutto viene narrato in prima persona, dallo stesso Mandel'stam, dalla sua devota moglie, dai carissimi amici Boris Pasternak e Anna Achmatova. Attraverso i loro occhi, Robert Littell ci racconta gli orrori della Russia stalinista e di come il senso di umanità rappresentava l'unica speranza in una spietata tirannia.

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    stefano

    02/11/2015 11:46:18

    Un romanzo di straordinaria fattura. Documentato e toccante, capace di sollecitare profonde riflessioni sulla violenza perpetrata da Stalin durante il suo dominio in Unione Sovietica. La storia di un poeta, attraverso le voci dei suoi amici e della sua consorte, descrive una parabola esistenziale in cui la libertà viene ridotta giorno per giorno, fino a soffocare e morire, portandosi via mirabili storie di uomini.

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    kairos

    09/03/2013 23:15:35

    Ecco un gran bel libro che tutti gli storici, i poeti, gli amanti della letteratura dovrebbero leggere. Attraverso la documentazione delle purghe staliniane e della condanna di Osip Mandel'stam alla morte in un gulag siberiano, l'autore costruisce un grande romanzo storico, che avvicina la realtà dei fatti di un mondo che per decenni in nome dell'utopia ha educato alla paranoia. Ben delineati Boris Pasternak e Anna Achmatova, Mandel'stam ci viene restituito come autentico poeta.

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    Giovanni

    01/12/2012 10:01:41

    Davvero un bel romanzo, grande capacità di Littell di descrivere l'atmosfera, l'angoscia e la tragedia di un periodo certamente oscuro. Molto profondo il tratteggio dei personaggi, una lettura davvero consigliata.

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    MASSIMO MAZZA

    24/01/2012 19:37:45

    Non posso che confermare le recensioni lusinghiere dei lettori che mi hanno preceduto e consigliare vivamente il libro. Littel è molto preciso, documentato e grande narratore quando parla di Stalin e non solo. Grazie alla sua prosa lucida Littel, mai prolisso, fa rivivere al lettore il clima di terrore e le sofferenze delle vittime delle "purghe" staliniane. Mi è particolarmente piaciuto poi il taglio narrativo fatto di racconti/diari dei protagonisti del romanzo. Insomma un grande romanzo, probabilmente poco conosciuto dal grande pubblico che merita più di un voto positivo.

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    Mapo

    26/10/2011 18:10:33

    Bellissimo libro. Una sintesi perfetta di tutti gli orrori del comunismo.

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    ludlum

    11/09/2010 20:30:56

    straordinario. non ci sono altre parole per descriverlo.

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    raffaela pedani

    06/09/2010 15:09:11

    Anche io mi sono fidata di d'Orrico e non sono rimasta delusa. Libro graffiante, divertente, poetico, fuori dagli schemi , insomma un gran bel libro

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    claudio

    01/09/2010 08:21:49

    Mi sono fidato, come altre volte, del consiglio di D'Orrico sul Corriere e anche stavolta ne sono soddisfatto. Un gran bel libro, che probabilmente non avrà il successo che invece si merita

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