Traduttore: F. Sossi
Collana: Saggi
Anno edizione: 1999
In commercio dal: 01/06/1999
Pagine: 186 p.
  • EAN: 9788870785944

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scheda di Rocca, D. L'Indice del 2000, n. 01

Nell'Era del testimone Annette Wieviorka parte da un'affermazione semplice quanto feconda: quella secondo cui la testimonianza della Shoah si configurerebbe come il modello stesso della "costruzione della memoria" nel Novecento. È su tale falsariga che l'autrice analizza i rapporti maturati durante il secondo dopoguerra tra memoria e oblio, diffusione e distorsione della testimonianza, identità e dispersione in rapporto alla tragedia dei ghetti e dei campi di sterminio. Le angolazioni adottate sono molteplici, e tutte volte a rievocare scenari oggi in buona parte dimenticati. In particolare gli archivi posti in essere nei ghetti dagli ebrei durante la guerra, ancorché per molti versi non ancora esaminati in maniera compiuta, offrono squarci di esperienze e contatti di notevole valore circa la questione dei rapporti interni alle varie comunità, mentre gli approfondimenti sul caso Papon e sul caso Eichmann portano a galla aspetti che al momento delle vicende erano in buona parte passati in secondo piano; senza contare il caso della testimonianza "bifronte" avanzata nel corso degli anni da Elie Wiesel. Nel complesso il libro si ripropone non solo di enucleare variabili e costanti all'interno di quella che è stata la vicenda della memoria dell'Olocausto nei cinquant'anni trascorsi, ma anche di fornire un supporto a chi intenda cimentarsi nella ricostruzione di fatti e biografie oggi in gran parte sconosciuti, così come sconosciuti rimangono i nomi e i volti di innumerevoli testimoni della mattanza. È tuttavia in particolare nello yiddish, la lingua degli ebrei d'Europa, che viene individuata la vittima prima e simbolica dell'eccidio hitleriano: la sua progressiva scomparsa fra gli stessi ebrei d'oggi è per l'autrice un movimento irreversibile verso l'oblio.

Daniele Rocca