Recensioni L' erba canta

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    23/09/2018 18:58:28

    Non avrei mai detto che questa fosse la prima opera della Lessing, un esordio contraddistinto da una maturità stilistica sorprendente, un crescendo di emozioni che raggiunge il suo acme nelle pagine finali unito una grande introspezione psicologica che arricchisce una trama priva sostanzialmente di eventi eclatanti, almeno fino ad un certo punto. Il contesto del Sud Africa, caratterizzato dalla conflittuale convivenza tra bianchi e neri, emerge aspro e violento, e caratterizza la seconda metà del romanzo.

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    10/07/2009 08:28:20

    Inizia con la notizia scarna dell’omicidio di Mary il primo libro di Doris Lessing.E percorre,in un flashback emotivo doloroso e struggente,le tappe più importanti di un destino lentamente digradante verso il suo tragico epilogo.Lo sfondo - struggente,accecante ed imperioso-,è una parte dell’Africa non ancora raggiunta dal cemento: è una terra mai prima d’allora coltivata,lontana molte miglia dai centri urbani,un territorio sconfinato nel quale persino l’erba sembra far sentire la propria voce.Un paese che ti entra dentro,che ti scorre nel sangue,dove la civiltà dei bianchi lotta per difendere se stessa e non ammette fallimenti,tanto meno quello di un bianco che abbia un rapporto umano con un nero.In questo contesto,Dick e Mary,giovane coppia di coloni,affrontano il ruolo sociale loro assegnato dalla comunità cui appartengono,senza approdare a quei risultati forieri di ricchezza e benessere che fanno da schermo ad un tessuto sociale che non ammette incrinature,pena la sua destabilizzazione.Approdata al matrimonio in fuga dal ricordo di un padre annebbiato dall’alcool ed incapace di liberarsi dal ricordo di una madre indurita dalle amarezze,Mary assiste impotente al lento declino dell’attività del marito,schiacciata da un mondo circostante che appariva minuscolo,racchiuso in un piccolo spazio fatto di calore,nebbia,luce.E nella solitudine a due in cui qualunque matrimonio,anche se sbagliato,tende ad approdare,in una lenta e progressiva discesa all’inferno,Mary finisce col superare il limite del non ritorno,abbandonandosi a quella lenta deriva dalla quale non riuscirà più ad uscire,esule incompresa da un mondo che non la riconosce più e vessata da una natura imperiosa ed indomita,capace di riprendersi i suoi spazi e confermare le sue gerarchie.Un romanzo pieno,il primo romanzo di un’autrice insignita del premio Nobel nel 2007 e che in un racconto dai risvolti psicologici finemente raccolti e dipanati ci dimostra come dai falliti e dagli sconfitti di una civiltà se ne possano giudicare meglio difetti e debolezze.

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    08/04/2007 19:42:40

    la scrittura di lessing e la storia del romanzo trascinano il lettore in diverse dimensioni del reale in cui si incontrano i multiformi stati d'animo dei personaggi che con le loro sfaccettature non smettono mai di affascinare il lettore e di far sperare che questo romanzo non trovi mai la fine.

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    annamaria neri
    16/08/2003 14:36:33

    una storia inquietante,forte ed allucinata,che ci avvicina ad una realtà africana lontanissima dalla immagine turistica,colorata e romantica che spesso ci viene presentata.un romanzo avvincente da leggere in pieno sole.

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