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Ildefonso Falcones

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2016
Pagine: 905 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830446694

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Di ambientazione storica

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Non devi inchinarti davanti a nessuno.

Barcellona, 1387. Arnau Estanyol, ormai anziano, è diventato amministratore del Piatto di Santa Maria del Mar e probiviro di Barcellona e la vita sembra aver finalmente concesso a lui e alla moglie un po' di pace. La morte di re Pietro sconvolge però gli equilibri di Barcellona: il principe Giovanni sale al potere e, con lui, i Puig che, individuato Arnau, non tardano ad attuare la loro sanguinosa vendetta. Nessuno osa contrapporsi all’esecuzione senza processo, timorosi di una rivalsa da parte di questi nuovi nobili. Nessuno tranne Hugo Llor, un ragazzino di dodici anni che, rimasto orfano di padre, aveva trovato in Arnau un mentore. A nulla però servono le sue proteste, e Hugo si troverà solo, senza la madre, costretta a risposarsi, la sorella, serva in un convento, e senza i compagni dei cantieri navali che gli voltano le spalle, intimoriti dalle persone che lui ha sfidato.

All'ombra di una Barcellona affascinante ma indolente, muta di fronte a tutte le crudeltà che accompagnano quest’epoca di contraddizioni, dove il potere è ottenuto, mantenuto e amministrato tramite violenza, paura e superstizioni, Ildefonso Falcones segue la vita di Hugo tra sogni, delusioni, amori - veri e falsi, e la ricerca di vendetta. Violenza, ipocrisia, discriminazioni religiose, soprusi: pagina dopo pagina ci rendiamo conto di quanto valga il monito di Arnau a Hugo, Non devi inchinarti davanti a nessuno, ma anche di quanto costi. E ci sorprendiamo della determinazione dei protagonisti ad andare avanti, nonostante tutto, a testa alta, a sperare in un futuro migliore per le persone amate.

L’autore ci racconta la storia di un ragazzo che a poco a poco diventa uomo, ma ci racconta anche la storia della Barcellona del Quattrocento, la cui politica è intrecciata a maglie strette alle vite dei protagonisti, il tutto sotto l’imponente e sempre presente figura della Cattedrale di Santa Maria del Mar.

Recensioni dei clienti

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    Michela

    18/04/2017 07.10.10

    Troppo lungo! Ci sono alcuni tratti in cui le descrizioni storiche senz'altro annoiano, personaggi che mancano di personalità (Caterina per esempio), oppure personaggi quasi inverosimili a cui vengono imputati avvenimenti che a mio avviso non legano fra di loro (Regina o Arsenda per esempio); tratti in cui manca la descrizione di fatti a mio avviso importanti (il rapimento di Mercè per esempio). Trovo che invece le emozioni, i sentimenti dei protagonisti, in questo libro siano stati dimenticati a favore di una mera descrizione di fatti e avvenimenti storici. Ho fatto fatica a finirlo, peccato! Ho letto opere migliori di Falcones.

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    Claudia

    09/04/2017 14.27.24

    Mi è piaciuto moltissimo, avvincente non vedevo l'ora di scoprire il finale!

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    Alessandra

    04/04/2017 12.26.55

    Premesso che ho amato i suoi primi libri, questo...durissima arrivare alla fine. Pagine e pagine di inutili di descrizioni storiche tra re e papi...

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    archipic

    02/03/2017 16.01.26

    Molto bello quest'ultimo lavoro di Falcones; si dimostra, ancora una volta, un ottimo inventore di storie, personaggi e vicende che, legate dal contesto storico nel quale sono narrate, appassionano il lettore in un sapiente mix di tensione narrativa e giusto ritmo. Personaggi splendidamente delineati, descrizioni storiche e sociali, intrecci passionali, sono gli ingredienti fondamentali dei romanzi di Falcones, che ancora una volta a mio parere centra il bersaglio. Un libro che per gli amanti del genere risulta indispensabile.

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    Umberto75

    15/02/2017 21.53.00

    Falcones si è espresso su alti livelli con il suo libro d'esordio (di cui questo è il seguito) e con la Mano di Fatima. Questo è meglio della Regina Scalza ma non all'altezza degli altri due non tanto per la ricostruzione storica bensì per l'intreccio narrativo. Diciamo che a volte si perde un po' ma rimane pur sempre un buon lavoro letterario

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    Dante

    06/02/2017 19.41.15

    Il romanzo mi ha lasciato perplesso. A tratti noioso, soprattutto nella descrizione storica della lotta al potere fra re e vassalli. Doveva essere sfoltito di almeno 300 pagine

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    Antonio Barbieri

    03/01/2017 15.17.49

    Ho letto La Cattedrale del Mare e La Mano di Fatima. "Gli eredi della terra" mi sembra molto lento e a volte poco interessante: troppo descrittivo, i personaggi escono con poca forza. Verso la fine diventa più veloce e più vivo.

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    Gigi Orx

    08/12/2016 10.39.21

    Per gli amanti del genere tutti i libri di Falcones sono belli; questo è uno splendido romanzo storico che, a mio avviso, supera gli altri.

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    giacomo

    02/12/2016 17.25.08

    ho letto tutti i libri di questo magnifico scrittore, l'ambientazione, i personaggi all'interno ti colpiscono, ti lasciano emozioni fra la rabbia e la tristezza, avrei evitato di leggere più di 200 pagine dove falcones si perde nella storia di Barcellona raccontando gli intrighi e le guerre fra i regni di quell'epoca. però ci stà è un libro di ambientazione storica e chi decide di leggere tali libri deve mettere in conto anche di quello. aspetterò con ansia il seguito, perchè anche se non lo dice sono sicuro che andrà avanti in questa fantastica trilogia.

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    Elena

    01/12/2016 20.40.45

    Ho iniziato il libro senza molte aspettative, viste le delusioni degli ultimi due romanzi, in particolare de 'la regina scalza'; non potevo però ignorare quello che veniva presentato come il seguito de 'la cattedrale del mare'. Ho avuto l'impressione di un quadro con degli sfondi bellissimi (la cornice storica è descritta in modo ineccepibile), ma dai primi piani che non suscitano alcun interesse. La vicenda si trascina, a tratti è veramente noiosa, si perde e si ritrova, salvo decollare, sono d'accordo con una recensione precedente, nelle ultime 150-100 pagine. Ho avuto anche l'impressione di un linguaggio molto scarno, quasi 'elementare', forse dato dalla traduzione. Insomma, senza lode, ma neppure infamia.

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    LUCA

    28/11/2016 13.47.32

    Mi è piaciuto molto, anche se la cattedrale del mare è un'altra cosa, unico neo un pò troppo lungo, almeno 200/300 pagine potevano essere tagliate

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    Jmmy Landon

    19/11/2016 03.05.33

    Buono per far addormentare

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    Giusy Spinelli

    21/10/2016 20.55.00

    Mi è piaciuto tantissimo.... personaggi, ambientazione, riferimenti storici. Amo Ildefonso Falcones, quanti anni dovrò aspettare per un altro libro suo???

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    Ariberto

    20/10/2016 16.53.50

    Dentro acqua per allungare il brodo! Diventa un po'più interessante verso la fine, alle pagine 800 e segg ma nel frattempo ce ne siamo sciroppate 700, dico settecento!!! Mai più

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    marta

    18/10/2016 00.20.28

    L'ho appena finito e a me è piaciuto molto. Oltre ad apprezzare l'impianto storico complesso e accurato, mi ha appassionato la storia di un uomo che non si piega ai soprusi di nobili corrotti e difende il suo amore. Ora sono molto curiosa di leggere La cattedrale del mare...

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    Otello bellamoli

    17/10/2016 16.39.02

    Un grande affresco storico, sullo sfondo della vita di un orfano di umili origini che lavora nei cantieri navali di Barcellona . C'è tutta la magia del XV secolo, i grandi eventi storici, il fermento sociale,quella che si può definire forse la scontro di classe tra nobiltà corrotta e uomini "nuovi", persone di umili origini ma intraprendenti. Lo consiglio a chi ama i romanzi storici di ampio respiro

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    Anna

    17/10/2016 15.36.58

    Dopo molti anni di attesa finalmente tornano le atmosfere magiche di Barcellona... Un'attesa che valeva la pena!

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    Ciro D'Onofrio

    11/10/2016 19.04.57

    Grande delusione! Falcones tradisce la mission dei suoi iniziali romanzi storici suggestivi ed interessanti,la Cattedrale del mare(di cui questo libro sarebbe l'ingrato seguito)e La Mano di Fatima,per consegnare un romanzo noioso, lento,sbiadito,incapace di "decollare".Dopo oltre cento pagine, assolutamente demotivato sono stato costretto a quello che chiamo "gesto di libertà": chiudere il libro!

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    Attilio Alessandro Bollini

    10/10/2016 17.38.06

    Molto meno bello dei precedenti, anzi, in alcuni punti troppo ridondante. Basta con i libri voluminosi come dizionari. Si potevano evitare 200 pagine almeno. Molto mestiere, certo, ma molto più freddo della Cattedrale del mare. Lo finirò?

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    giulio fontani

    04/10/2016 16.16.51

    Ho letto con entusiasmo la Cattedrale del Mare, poi i due libri successivi, per me, sono stati una vera Delusione. Spero in questo. Quando l'avrò letto (l'ho comprato questa mattina) darò un giudizio finale sul libro e sull'autore, a mio parere troppo "sponsorizzato" Buona lettura a tutti

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