Eros

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Artisti: Nadja
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 1
Etichetta: Spittle
Data di pubblicazione: 13 giugno 2019
  • EAN: 8033706210956
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Vinyl Edition
Nadja nasce nell'80 a Sarzana. Verso la fine dell'82 ai due membri fondatori, Fabio Giannini, chitarra, e Osvaldo Lanata, voce, si uniscono Michele Militello al basso e Roberto Andreotti alla batteria. Con questa formazione, dopo un'intensa attività live, nell'84 viene registrato, nei neonati Studi AR di San Terenzo, il primo tape, La joie. Il suono di riferimento è quello Dark e Post-Punk anglosassone, che in Italia aveva già fatto i suoi proseliti, ma i Nadja immettono in quel solco chiari riferimenti alla cultura francese e alla musica mediterranea. Nei testi è chiara la matrice surrealista, ma anche in questo caso c'è la personale scelta di temi, sia sociali che personali, legati alla realtà italiana che in quel momento si stava avviando verso i cosiddetti anni del disimpegno. Dei rischi di tale fase Nadja sembra rendersi conto e non lo nasconde, e oggi è possibile rileggere i testi di allora sotto una nuova luce, ma con maggior consapevolezza storica.Nell’85 è la volta della seconda tape, Eros, registrata sempre negli studi AR. C’è maggior esperienza e consapevolezza dei mezzi a disposizione e il suono si fa più vario e maturo. Pur rimanendo in ambito Dark / Post Punk si aggiungono elementi Folk e strutture più dilatate. I testi rimangono importanti nell’economia dell’intero lavoro e sempre legati a temi che spaziano dal personale al politico, in un senso filosofico-esistenziale.Dopo Eros c’è un importante cambiamento: Lanata abbandona il gruppo e al suo posto entra Maurizio Montemauri, ma soprattutto i testi sono scritti e cantati in italiano e non più in inglese. Nell’87 i Nadja sono pronti ad entrare nuovamente in studio con i brani in italiano, ma per una serie di motivi personali (studio, lavoro, servizio militare) il gruppo è costretto a fermarsi. Di fatto si ferma fino al 2015 quando vengono ritrovati due nastri contenenti un concerto e una prova live dei brani nuovi. Ripuliti per quanto possibile i brani di questi due nastri formano il contenuto di FU_Nadja 87 CD uscito nel 2015.
Grazie ai riscontri positivi Militello e Giannini decidono di riprendere l’attività come Nadja, dando vita al Nadja Proyect ovvero: la ristampa in vinile delle due tape La joie ed Eros e la pubblicazione di materiale nuovo legato però a quei due lavori con una formula non consueta. Due CD, Atto IV e Atto V, intendendo FU come il terzo atto della storia Nadja, contenenti ciascuno due lunghe suite, due delle quali, uno per ogni CD, ‘ispirate’ alle due tape.
Dopo la ristampa di La joie (Onde Italiane, 2017), esce, nel 2018, Atto IV (Sunflowers Records) ed ora, per Spittle/Godfellas, la ristampa di Eros. Ad ottobre Atto V chiuderà il Project e i Nadja riprenderanno a lavorare con la ragione sociale originale.
Scrive Alessandra Sauer, sul numero 3 di WM, storica fanzine del tempo a proposito di Eros:
di tutte le produzioni da me recensite in questo numero, la migliore è senz’altro l’ultima dei Nadja, il nastro Eros... Difficile definire cosa hanno in mente questa volta i Nadja... difficile definirli... l’arte è intesa come amore, quindi come ‘eros’? E il pubblico è l’identificazione dell’amante?... i Nadja sono decisamente maturati come musicisti, il suono è meno scuro, ma ha insita in sé una carica di aggressività inquieta e sensuale... la speranza e la ricerca della gioia non è conclusa
Le parole della Sauer colgono nel segno. Il lavoro dei Nadja è un lavoro già maturo, carico di elettricità, ma con molti momenti di lirismo ‘scuro’, una lavoro che non dimostra gli anni che ha, nonostante sia una testimonianza molto riuscita di quello che si respirava in quegli anni, gli anni in cui tutto è cambiato.
"... l'incisivamente gotica Red, l'ossianico clima della fosca Conscience, con fiammata finale alla Bauhaus, la rigorosa A Kiss Alone, con intro da manuale con l'entrata in successione di batteria, basso e tastiere."
(Blow Up Luglio/Agosto, voto 7/8)
"Basso e batteria percussivi e tenebrosi, riff di chitarra effettati su flanger, chorus e/o distorsori ed un andamento ipnotico che riusciva, come ora, ad intrigare i cultori del genere con trame ben arrangiate."
(Rockerilla Giugno)
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