L' età dei lumi. Saggi sulla cultura settecentesca

Curatore: A. Santucci
Editore: Il Mulino
Collana: Prismi
Anno edizione: 1998
Pagine: 276 p.
  • EAN: 9788815067128
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scheda di Bonino, G. L'Indice del 1999, n. 05

I saggi che compongono L'età dei Lumi hanno la loro origine in un convegno tenutosi nel 1996 a Bologna. Sono suddivisi in tre sezioni: Confini tra le scienze, Mente, corpo, medici e filosofi, La politica e il potere. Alcuni di essi si concentrano su figure tradizionalmente considerate "filosofiche", sebbene nel Settecento sia spesso difficile tracciare i confini disciplinari a cui oggi siamo abituati. Così Massimo Mugnai, in Aspetti della tradizione logica in Germania dopo Leibniz, dedicato a Christian Wolff e Johann Andreas Segner, visti come progenitori rispettivamente del programma di ricerca di Frege e di quello di Boole; o Sergio Landucci in Mente e corpo nel dibattito fra Collins e Clarke; o Luigi Turco in Mente e corpo nel "Trattato" di Hume. Problemi storiografici. Altri saggi affrontano invece questioni di meno facile collocazione disciplinare. Due contributi che fanno parte della prima sezione, La rivoluzione incompiuta: i confini tra matematica e fisica da Newton a d'Alembert di Maurizio Mamiani e Dalla "raison par alphabet" alla scienza generale.Geografie del sapere in Francia tra XVIII e XIX secolo di Walter Tega, sono esplicitamente dedicati a questioni di ordinamento delle scienze.Sempre tra i saggi della prima sezione è particolarmente curioso e interessante quello di John L. Heilbron, I detriti e la scienza. Leggi della natura e leggi dell'uomo nell'Inghilterra del XVIII secolo. Si tratta di un case study su di un procedimento giudiziario dei primi anni ottanta del Settecento riguardo all'insabbiamento del porto di Wells-next-the-Sea, nel Norfolk, che vedeva opposte le autorità portuali e un proprietario terriero della zona, accusato di essere all'origine dell'insabbiamento per aver fatto costruire un argine allo scopo di bonificare delle terre di sua proprietà. Al centro dell'interesse di Heilbron è il ruolo ricoperto in questo processo dagli "esperti" di due diversi tipi: gli "scienziati" veri e propri e le persone che, pur prive di conoscenze scientifiche nel senso attuale del termine, avevano un'ampia conoscenza diretta delle vicende in questione, per esempio gli operatori del porto. Ciò che rende questo caso particolarmente ricco di spunti di riflessione è il fatto che all'epoca questa distinzione stava appena iniziando a definirsi, così come ancora molto confusa era la linea di separazione tra consulenti neutrali della giuria e periti di parte. Completa la seconda sezione del libro un contributo di John P. Wright dedicato a Materialismo e anima vitale alla metà del XVIII secolo.Il pensiero medico. Infine fanno parte della terza sezione un saggio di Edoardo Tortarolo su Sapere storico e modelli politici nella discussione accademica tedesca del Settecento, di Carlo Capra su Gli intellettuali e il potere: i casi di Beccaria e di Verri, e una riflessione di Georges Benrekassa sulla rilevanza attuale di alcuni concetti illuministici (Tolleranza, etica, politica: la filosofia sociale dell'Illuminismo oggi).

Guido Bonino