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Francesca Melandri

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Pagine: 347 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804600053

Recensioni dei clienti

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    Fatima Bechini

    28/09/2014 21.55.24

    Eva dorme è un romanzo storico, che ricostruisce con precisione e capacità rievocativa non comune un periodo tormentato per il Sud Tirolo italiano; è anche la storia di due donne, Gerda la madre ed Eva la figlia: è attraverso le loro vicende che prende vita l'affresco storico di quella stagione. Il romanzo è denso di emozioni, di sentimento, perché i personaggi acquistano una profondità psicologica che ci colpisce per il carico di umanità spesso dolorosa che portano in sé; tuttavia è un romanzo rigoroso e razionale per l'acutezza con cui viene dipinta la situazione sociale e politica e contiene riflessioni profonde che danno respiro ampio, universale, a dati specifici e particolari. È un romanzo scritto molto bene, lo stile è lucido, senza rinunciare ad una certa suggestione poetica; uno stile appassionato, ma non retorico.

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    Rocco Antonio Melino

    24/03/2014 00.15.54

    Siamo di fronte a un ottimo romanzo storico . Chi non conosce le vicende storiche recenti dell 'Alto Adige / Sud Tirolo trova in questo romanzo tanta informazione utile . Le ricerche della Melandri sono vaste e approfondite . Prosa lineare ed avvincente , raramente lenta o prolissa . Questo romanzo , che per certi aspetti ricorda Manzoni , è un ottimo esempio di ricostruzione storica avulsa dalle pesantezze spesso insopportabili dei saggi storici accademici .

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    Carolina Spagnolli

    14/03/2013 15.20.15

    struggente storia d'amore sullo sfondo delle vicende storiche degli anni sessanta in Alto Adige, terra che conosco molto bene essendoci cresciuta e avendo li la mia famiglia. Commovente, avvincente fin dalla prima pagina. Ci si innamora dei personaggi che toccano così nel profondo il cuore, che quando il libro finisce, si prova un senso di vuoto e nostalgia. Lo consiglio vivamente anche a tutti colori che hanno voglia di conoscere le vicende storiche di una terra tormentata, bellissima e piena di contraddizioni...per non dover sentire ancora dire : "siamo in Italia, si deve parlare solo in italiano"

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    virginio

    07/02/2013 13.45.01

    Dopo aver letto il romanzo "Eredità della Gruber ho voluto conoscere anche questo della stessa tematica della Melandri. Concordo che non è un romanzo che si legge tutto d'un fiato. In alcuni passaggi è pesantuccio, però alla fine lascia una buona impressione e tocca parecchio l'animo. DA LEGGERE.

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    Patrizia

    03/01/2013 00.16.07

    Io non trovo che sia un libro che si legge d'un fiato.In certi tratti l'ho trovato noioso e intendo in particolar modo vari passaggi del viaggio in treno. Però la storia mi è piaciuta molto. Trovo apprezzabile come quest'autrice riesca ad esplicitare l'umanità più calda di certi personaggi, ma non di tutti. Quelli, però, restano nel cuore. Ad ogni modo ho trovato migliore l'ultimo suo romanzo.

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    Paolo

    15/09/2012 19.36.23

    Devo ammetterlo, non mi capita frequentemente, ma leggendo questo racconto, in diversi momenti mi sono commosso, e quando un racconto scatena emozioni, secondo me è veramente meritevole. Ma non è l'unico aspetto che ho apprezzato, mi è piaciuta la maniera di mettere a nudo i sentimenti nella loro naturale semplicità e mi è piaciuto il delicato omaggio ai popoli che tanto hanno sofferto per le loro identità non riconosciute. Infine ho apprezzato il ripassino di vicende storiche note e meno note, perchè anch'io sono tra quegli italiani di altre regioni che, come dice l'autrice, dell'Alto Adige conosce la geografia ma ne ignora la storia.

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    serena belli

    31/07/2012 16.17.18

    Una bella storia che ti coinvolge, forse un po' stucchevole in certi punti (madre e figlia così belle e con gli occhi allungati che TUTTI gli uomini, indistintamente, se ne innamorano) ma mi sembra un peccato veniale. Il racconto incuriosisce, si ha voglia di vedere come va a finire, alcuni personaggi sono interessanti e ben delineati. Non direi che la parte storica è avulsa dal resto, o che sia inutile (anche nei Promessi Sposi, allora ? o ne Il ragazzo giusto ??). L'autrice si è documentata (riporta le fonti) e ci racconta una certa versione di quel periodo storico, senza pretendere di diventare, per questo, una storica. Un po' di retorica che, tutto sommato, fa commuovere. Non mi sembra che i militari italiani vengano descritti tutti come dei delinquenti, anzi. Io ho vissuto quel periodo storico qui in Trentino e posso dire che, molte delle cose raccontate nel romanzo, le ricordavo proprio così. Senza essere un capolavoro, è un bel romanzo, da leggere per passare il tempo e per imparare qualcosa (seppur incompleta) sugli anni del terrorismo in SudTirolo, anche se da un punto di vista non del tutto imparziale. Bello il finale e bello il titolo, che ricorre più volte anche nel testo. Qualche pecca quà e là nella punteggiatura.

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    ALESSANDRO

    25/05/2012 13.57.43

    IL libro si legge d' un fiato , e la lettura ti fa immergere in quelle cittadine fiabesche e in quelle montagne stupende. L' autrice inoltre si è adeguatamente documentata su cosa accadeva in ALTO ADIGE nel periodo della storia d' amore tra il carabiniere e la protagonista del ROMANZO. Desideravo poi rispondere alla lettrice PATRIZIA MASI IL comportamento non sempre corretto delle forze dell' ordine , graziose cittadine di montagna trasformate in tante piccole BELFAST o BEIRUT con sacchi di sabbia e filo spinato, i rastrellamenti, gli alberghi requisiti per alloggiare le forze armate con grave danno all' economia dei luoghi, la popolazione locale costretta a subire il coprifuoco , le irruzioni nelle piu svariate ore nelle case di innocui contadini, l' incutere paura alla popolazione inerme da parte dgli uomini in divisa non sono purtroppo invenzioni letterarie. Quanto al fatto che il libro è pieno di luoghi comuni sull' ITALIA odierna, non è colpa dell' autrice se gli Italiani sono mediamente un popolo rozzo ignorante e provinciale .

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    mgf

    08/03/2012 12.43.00

    Lettura assolutamente consigliata. Fa riflettere e commuove contemporaneamente. Stupendo

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    cristina

    28/02/2012 09.41.58

    A mio parere e' un libro molto bello. Lo consiglio vivamente. A me e' cosi' piaciuto che lo ho letto tutto di un fiato. Comprero' anche il nuovo libro della scrittrice: speriamo che sia coinvolgente come questo.

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    Patrizia Masi

    16/09/2011 16.54.13

    Il romanzo, ambientato negli anni del terrorismo in Alto Adige o Sud Tirolo che dir si voglia, è pervaso da sentimenti anti-italiani. Carabinieri e forze dell'ordine sono descritti come nazisti che operano rastrellamenti, distruzioni e torture. Addirittura si sfiora una fucilazione di persone inermi che viene sventata solo dall'insubordinazione di un ufficiale! Non una parola contro chi metteva in atto attentati dinamitardi contro tutto ciò che rappresentava l'Italia e che hanno provocato anche dei morti. Il "santino" di Magnago poi è stucchevole. Anche il giudizio sull'Italia di oggi è negativo e intriso di luoghi comuni. La parte storica del romanzo a tratti è talmente avulsa dalla vicenda narrata che si può tranquillamente tralasciare senza "perdersi" nulla. Che dire del motore del romanzo? La solita storia trita e ritrita della bellissima, povera ragazza messa incinta dal solito ricco mascalzone (e meno male che è di etnia tedesca!)

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    Piera

    14/07/2011 07.46.22

    Per la trama, la storia intrecciata al quotidiano, per capir meglio il Sudtirol, per gli affetti, la non accetazione, l'amore... Insomma da consigliare! Bello davvero!

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    daniela

    07/01/2011 13.33.37

    grande libro. Brava Francesca Melandri. Perfetta la ricostruzione storica. Grande il romanzo. Le costruzioni dei personaggi. Grande la storia d'amore. La storia dei protagonisti e dei non protagonisti. Grande la conoscenza della vita da parte di questa giovane scrittrice. Spero tanto tanto che venga tradotto anche in tedesco. Un libro necessario per noi altoatesini. Bello anche il romanzo di Zoderer L'italiana. Ma questo è scritto con animo tutto femminile. un abbraccio a Francesca. Grazie

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    Bianca

    03/11/2010 12.04.17

    Metto un 3 perchè il tema del romanzo è originale e rende note vicende poco conosciute. Purtroppo la prosa è noiosa, lo stile incespica e toglie la voglia di proseguire la lettura.Peccato!

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    fiorella

    21/10/2010 22.31.11

    Cosa ci si attende quando si inizia a leggere un romanzo? Che ci coinvolga, ci emozioni, ci faccia riflettere, che ampli i nostri orizzonti e, perché no, ci faccia un po' sognare. In "Eva dorme" c'é tutto questo e anche molto di più: una grande capacità narrativa. E' uno di quei rari casi in cui la grande proprietà di linguaggio si fonde armoniosamente a una trama potente nei riferimenti storici e delicatissima nel tratteggiare le vicende dei protagonisti.Sicuramente uno dei più bei libri che abbia letto. Spero che questo romanzo sia solo il primo di una lunga serie di questa sorprendente Autrice.

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    Marco

    12/09/2010 11.42.25

    La figura di Silvius Magnago è sicuramente quella più interessante del libro, perchè viene in rilievo la ricerca di una missione, di un'idea (e per questo non stupisce vederlo in ospedale a tenere sù di morale i suoi concittadini). Gli altri protagonisti sembrano non cercare qualcosa di più: si limitano ad adempiere agli eventi che il destino gli propina, o a subirli e basta. Il problema dell'identità - algoritmo di tutto il libro - viene risolto in modo consequenziale.

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    Gabrio

    26/07/2010 10.21.17

    Bello!! E non solo perché è avvincente. E' una bella storia, molto ben costruita e che fa conoscere una realtà assolutamente sconosciuta se non sei cresciuto in Alto Adige. Personalmente non ci trovo difetti. Mi ha colpito la facilità e la mancanza di prolissità nello spiegare le cose. Anche il tema dell'incontro con Vito che per tutto il libro attendi con impazienza, va via in poche pagine. Ma è un andar via consapevole, non "buttato lì". Da un certo punto di vista si potrebbe definire sobrio, ma non distaccato. Sicuramente è uno dei libri più belli che abbia letto.

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    unisheep

    30/06/2010 19.15.59

    Libro eccezionale sotto tutti i punti di vista: trama, coinvolgimento emotivo, esecuzione tecnica, stile ... mai noiso, doppia cornice perfetta (lotta alto-adesiana e viaggio in treno). Dovrebb'essere conisderato per il Premio Strega!

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    danilo

    28/06/2010 10.13.30

    bellissimo. avvincente. commovente. peccato essere arrivati all'ultima pagina... Bravissima Francesca Melandri.

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    maria grazia

    23/06/2010 20.35.27

    Ben scritto, avvincente e interessante. Ambientato in Alto Adige, ripercorre la storia della provincia raccontando le vicende di una famiglia di lingua tedesca. Un'operazione un po'anomala dato che l'autrice, che non è altoatesina, si cala nelle vesti di una donna di lingua tedesca. Il precedente commento è molto esaustivo; c'è poco da aggiungere. Condivido il giudizio positivo.

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