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Patricia D. Cornwell

Editore: Mondadori
Anno edizione: 1997
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788804433439

Recensioni dei clienti

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    Giovanni

    19/12/2009 22.35.50

    E' il primo libro che leggo della famosa autrice. La trama mi è sembrata un pò troppo altalenante fra sentimentalismo ed indagini, lasciando un senso di inconsistenza e poca robustezza. Mi aspettavo qualcosa di più attanagliante e intenso. Il finale viene liquidato in una maniera troppo semplicistica e non originale. La Fabbrica dei corpi, che doveva essere il punto forte, viene toccata solo di striscio... insomma un trhiller che non lascia il segno.

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    paola

    17/07/2009 20.09.14

    bellissimo giallo, scritto magistralmente dalla cornwell

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    zombie49

    26/05/2009 12.46.15

    Una bambina viene trovata uccisa e mutilata. Un poliziotto muore apparentemente in una pratica autoerotica. La nipote della protagonista, Kay Scarpetta, antropologa forense e investigatrice, è coinvolta in una spy story e ha problemi di alcolismo. Un’infinità di indizi inizialmente scollegati si incastra alla fine x comporre il puzzle e identificare l’Insospettabile. Naturalmente, come in tutte le storie di fantasia, il delitto non paga. Un’assoluta delusione. La “Body Farm”, che deve la notorietà a questo libro, è descritta superficialmente in un paio di pagine. Finale scontato con inevitabile sparatoria. Stucchevoli digressioni sulla vita sentimentale della protagonista. Gli indizi cono tanti e convergenti solo nei racconti. Stile leggibile x un libro monouso finito a fatica.

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    Simona

    03/06/2008 23.27.02

    Il primo libro di Patricia Cornwell che ho preso e credo proprio anche l'ultimo. Pesante nella narrazione e molto scontato, 350 pagine per una storia che si poteva scrivere in 10 e che già a metà libro si capiva come sarebbe finita. Tra le altre recensioni concordo in pieno con Eugenio.

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    Leonardo Banfi

    22/05/2007 09.47.37

    Come sempre, Patricia, dopo una storia che coinvolge il lettore,ed una trama non del tutto deludente, ha fretta di concludere e riversa il finale in poche pagine, dove si conclude in un crescendo di azione. Si resta un po' delusi per la rapidita' degli eventi che portano alla conclusione del caso. I personaggi sono ben delineati,mostrati e non descritti in modo noioso, cosi' come le loro relazioni interpersonali. Talvolta si lascia prendere troppo proprio dai rapporti interpersonali dei personaggi, che abbandona il filo logico del thriller, assumendo un carattere un po' piu' sentimentale... Ma ci puo' anche stare , aiuta a conoscere meglio i protagonisti. Il suo modo di finire il libro in volata, come un velocista al giro d'Italia, la porta spesso a concludere con banalita', lasciandoti, come dire... Ma e' gia' finito , tutto qua? Ma nella realta', i primi ad essere sospettati non sono le persone piu' vicine alla vittima? E la casa, non viene neanche perquisita? E la fabbrica dei corpi? Uno si aspetta qualcosa di piu'? Le ideee della Cornwell non sono male, ma dovrebbe impegnarsi di piu' sul finale. Si legge bene, e in poche serate. Non e' brutto.

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    Eliseo

    19/03/2007 19.43.45

    Semplicemente ECCEZIONALE! Secondo me, finora è uno dei romanzi più belli della saga dell'anatomo-patologa Scarpetta. Molto incentrato sulla psicologia dei personaggi, in questo racconto l'autrice ne porta in superficie i pensieri più profondi. Tenerissima la parte in cui Kay si occupa della nipote Lucy dopo l'incidente; incisivo il confronto tra Kay e la sorella: due mondi distanti anni luce. E un finale mozzafiato! IMPERDIBILE!

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    Angela

    01/04/2006 19.58.07

    La fabbrica dei corpi, per certi versi, a mio avviso, è molto più profondo e di spessore rispetto ai precedenti romanzi della Cornwell. Affronta tematiche importanti e difficili, quali l’amore, l’omosessualità, le dipendenze, i valori e l'importanza della famiglia, per non parlare di sindromi e turbe mentali non certo facili da trattare ma ahimé, molto attuali. Già precedentemente la Cornwell aveva provato ad affrontare certi discorsi, per esempio quello sull'omosessualità e la famiglia, viene già trattato nei primi romanzi, un po’ tramite il pensiero della madre e della sorella di Kay che velatamente la etichettano come omosessuale e le fanno pesare il suo non avere una famiglia vera e propria, un po' tramite quello che Kay crede essere il loro pensiero (nei suoi confronti) ma qui, ci va giù pari, senza mezzi termini. La storia, scorre veloce e ricca di tensione anche se, come ci dice Kay stessa, avrebbe potuto essere risolta sin dall’inizio se solo... Ma non importa, va bene così perché, a mio avviso, in La fabbrica dei corpi la Cornwell vuole dare risalto ai suoi personaggi e ai loro sentimenti. Quindi in questo romanzo veniamo a conoscenza di quello che lega Marino a Kay, Kay a Benton, Lucy a Kay, e così via e scopriamo il loro carattere, le loro debolezze, i loro sentimenti, le loro paure... Non so quando la Cornwell abbia cominciato il suo declino, ma certo non con questo romanzo, dove, a mio avviso, invece raggiunge la sua maturità. Angela.

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    Ulisse

    21/09/2005 10.27.25

    Noioso, lento .. dovrebbe esserci il diritto al rimborso del prezzo pagato.

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    Giada

    04/02/2005 14.31.12

    Uno dei miei preferiti della Cornwell, forse con pochi attimi di tensione e suspence ma comunque da leggere in un solo fiato!

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    llwellin

    18/11/2004 13.27.49

    Uno dei migliori, un bel libro forse poco thriller in senso stretto e più "romanzo" con una vivida caratterizzazione dei personaggi.

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    berto

    30/03/2004 11.44.08

    si, libro leggibile in maniera veloce...non porta praticamente niente di nuovo sul tema thriller...soliti morti, solito fbi; comunque si dimostra piacevole nella lettura con alcune vicenda personali della protagonista e della nipote che alzano l'indice di gobibilità!

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    ivandtm

    01/11/2003 03.26.21

    Finalmente! E' il settimo libro della Cornwell che leggo ed è il primo che mi è piaciuto in tutto. E' bella la trama, il finale, lo svolgersi dei fatti...insomma tutto. Ed è stato anche il primo libro che mi ha coinvolto e che leggendo una pagina, veniva subito voglia di leggere quella dopo per vedere cosa poteva esser successo. Ottimo

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    simone

    22/08/2003 13.52.42

    è un bel libro.

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    Lorenzo

    21/03/2003 23.09.28

    Sicuramente uno dei più bei romanzi della Cornwell anche se, dopo aver letto Patterson e Deaver la saga di Kay Scarpetta comincia un po' a stancarmi

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    Elena

    05/02/2003 23.12.49

    Ho avuto modo di leggere "Postmortem", "Oggetti di reato", "Insolito e crudele" e "Causa di morte", credo che "LA FABBRICA DEI CORPI" sia il miglior libro della saga di Kay Scarpetta!!! Lo consiglio vivamente. Scorrevole, appassionante e con un bel finale a sorpresa. Ottimo!

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    maurizio

    03/12/2002 12.50.57

    Che cosa deve avere un buon romanzo per piacere al lettore? Deve avere un buon attacco, un inizio tale da prenderti per mano e portarti in poche pagine dentro la storia senza che tu te ne accorga e riesca poi a staccarti fino a quando non saprai come andrà a finire. Ecco questo romanzo riassume in maniera encomiabile queste cose!

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    Romano De Marco

    05/08/2002 15.58.03

    A partire da quì la Cornwell inizia a costruire una vera e propria saga, rendendo i suoi libri strettamente legati nella continuity e iniziando ad accanirsi sul serio verso i suoi personaggi.. personalmento la considero una svolta negativa.. da quì in poi sarà dura non pensare che la Scarpetta ed il suo clan siano davvero perseguitati dalla "sfiga"... e penso che molti fans pur restandole fedeli cominceranno a rimpiangere i primi lavori dell'autrice... Romano De Marco

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    dany

    12/07/2002 12.12.46

    questo romanzo è eccezionale! è uno fra quelli più carichi di emozioni e i personaggi in questo capitolo della "saga - Scarpetta" acquistano maggior spessore e significato. Kay Scarpetta e Pete Marino si dimostrano più pieni di umanità che mai... inoltre la costruzione dei sentimenti degli altri personaggi è davvero sconcertante: l'assassino (che non scoprirete MAI prima di leggere la fine) e tutti gli altri personaggi marginali sono descritti talmente bene da poterli quasi immaginare con gli occhi... talvolta si può quasi sapere in anticipo queali saranno le loro reazioni e quello che faranno in seguito. OTTIMO!!!

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    FRANCESCA

    10/05/2001 15.18.47

    questo libro è sicuramente uno dei piu incalzanti della cornwell; scorrevole nella lettura e finale mozzafiato....Kay è sempre più preparata e appassionata del suo lavoro. un bellissimo libro lo consiglio!

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    Eugenio

    13/11/2000 18.39.11

    Non riesco nemmeno a spiegarmi come e perché sia riuscito a finire di leggere questo libro. Sì, perché è veramente una pessima cosa, da evitare anche se si ha tempo da perdere

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