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Patricia D. Cornwell

Traduttore: A. Biavasco, V. Guani
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 417 p., Brossura
  • EAN: 9788804625742
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Recensioni dei clienti

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    Raimondo Tafani.

    19/08/2015 18.57.23

    è troppo tecnico.con riferimenti a dati ed uso sofisticato del computer e termini non comuni che lo rendono noioso ai non esperti.

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    stefy

    10/12/2012 08.52.20

    bello, bello. Lo puoi rileggere 10 volte e tutte le volte trovi qualcosa che prima non avevi notato. Benton è diventato più umano e meno simpatico. Bello, come sempre. Patricia ti adoro

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    Ilaria

    06/02/2011 23.53.52

    Non mi è piaciuto, l'ho trovato dispersivo, illogico, inconsistente, noioso. E pensare che sono molto legata a Kay e a tutte le sue vicende passate. Speriamo in un ritorno della vecchia Cornwell, prima o poi...

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    Paola

    03/11/2010 17.26.41

    Delusione. Mi chiedo solo se questo libro sia stato scritto davvero dalla Cornwell o da qualche informatico noioso, visto che non parla altro che di tecnologia senza quasi sviluppare alcuna idea.

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    zio fred

    23/10/2010 21.39.00

    sorry ma devo dissociarmi da questo coro di delusi. Tutto dipende da cosa ci si aspetta; a me pare un libro decente, meno bello ripetto ai primi che però il ricordo ha forse fatto lievitare oltre i meriti che avevano, legati più alla novità dei personaggi che alla qualità di scrittrice mai all'altezza di una P.D.James o una Elizabeth George per intenderci. Quindi se ai primi davo un quattro a questo dò un tre, non trovo un distacco di cinque ad uno; non resto deluso perchè non ho mai considerato Scarpetta all'altezza di Petra Delicado tanto per fare un paragone, naturalmente questo è un mio punto di vista ed in generale trovo la giallistica americana è troppo truculenta per i miei gusti. E' dunque strano che sia proprio io ad alzare la media dei voti, ma forse per altri lettori, fans della Cornwell si tratta di troppo amore ed eccesso di attese tradite? Anche voi siete in crisi come Lucy? Comunque ormai anche l'autrice dovrà trovare in futuro un nuovo filone di cattivoni visto l'esaurimento dell'attuale ramo dinastico e vediamo cosa saprà trovare.

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    vitt12

    27/09/2010 23.31.55

    Brutto, brutto, brutto e mi consola sapere che quasi tutti la pensan come me. Per fortuna non l'ho comperato e l'ho preso in prestito dalla biblioteca. Quando esce un nuovo libro della Cornwell lo apro sperando di trovare qualcosa dei primi scritti, ma ogni volta è una delusione.Con questo ho chiuso. Un consiglio solo all'autrice: alla prossima puntata faccia una bella prefazione con il riassunto delle puntate precedenti così perlomeno il lettore eviterà di sentirsi ripetere quanto sia stato carogna Marino nel suo tentativo di violenza, quanto sia buona lei, la tiritera di Benton sul perchè e per come era sparito e poi tornato, su cos'è successo a Lucy dalla nascita in poi ecc ecc ecc. Mi sa però che con una prefazione del genere le resterà poi ben poco da dire nel libro, visto che di idee ormai non ne ha proprio più

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    Mari 74

    20/09/2010 20.52.24

    Deludente, caotico,noioso e ripetitivo. Si arriva alla fine a fatica. Non sembra neanche scritto da lei. Peccato.

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    Anna Landi

    20/09/2010 14.50.47

    Leggendo i precedenti commenti, vedo che la mia delusione non è un fatto isolato. Già da alcuni romanzi (diciamo da quando Kay non narra più in prima persona), la Cornwell mi aveva deluso ma ora penso che veramente abbia toccato il fondo e questo sia l'ultimo suo libro che leggo. Sembra impossibile, ma in questo romanzo riesce a rendere insopportabili anche "i buoni"! tutti i personaggi che avevamo imparato a conoscere e ad amare nei primi romanzi sono andati via via peggiorando, fino a diventare degli psicopatici, noiosi, antipatici!! Ma, come se non bastasse, anche lo stile della Cornwell ha avuto una regressione incredibile, ora risulta perfino difficile seguire il filo del racconto tanto i periodi sono spezzettati e la narrazione è confusa, per poi risolversi tutto nelle ultime 20 pagine: ma allora tutto quello che c'era prima potevamo anche risparmiarcelo!!!! soprattutto, potevamo risparmiare 20€!!!

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    Antonio

    18/09/2010 15.41.18

    Libro deludente come gli ultimi che ha scritto. storie inverosimili, con personaggi ripetitivi ed operazioni al limite dell'assurdo. Lucy, che sembra wonder woman in grado di fare tutto oltre che miliardaria, è da anni a questa parte il personaggio centrale. la teconologia descritta nelle pagine è di una noia assurda con assillante pubblicità del blackberry. i primi romanzi erano spettacolari, con cattivi sempre diversi e senza legami con altri personaggi. Addio, Patricia

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    paolettapink81

    10/09/2010 22.17.07

    che disastro! libro comprato con tanta voglia di godermi un bel thriller, l'ho abbandonato al terzo capitolo... che delusione.Mi dispiace averlo fatto comprare anche ad un mio caro amico, a cui avevo parlato bene dei precedenti successi della cromwell. Forse è arrivata l'ora che smetta di scrivere la signora patricia?

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    erika

    02/09/2010 15.11.35

    Ogni volta spero di rileggere la "vecchia" Cornwell di "Insolito e crudele" ma rimango delusa. Questo libro è superiore solo al precedente, il più noioso e deludente da lei scritto, secondo me.

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    saramago

    01/09/2010 08.41.17

    e dire che me l ero serbato per le ferie!!! mamma mia, sempre peggio........ Ma che fine ha fatto Paticia, oppure che fine ha fatto "il primo ghost writer" che utilizzava????

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    Baldo

    31/08/2010 20.15.15

    E' il primo libro che leggo della Cornwell. Certo che se sono tutti come questo..... A tratti si ha, quasi, la sensazione di avere a che fare con un trattato di informatica più che con un thriller.La trama è per nulla avvincente e non in grado di creare una pur minima tensione emotiva. Ottimo per conciliare il sonno.

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    alester

    31/08/2010 17.53.27

    Mi è caduto un mito!!! Gli ultimi libri di Patricia mi hanno un po' deluso.. ma questo è senz'altro il peggiore in assoluto. Non è un buon libro non solo paragonato ai precedenti ma anche rispetto al genere letterario che rappresenta. La trama non segue un filo logico, i personaggi vengono catapultati nella storia e non si capisce nemmeno alla fine cosa c'entrassero! Storie già lette, nemici che ritornano, zero suspence, narrazioni interminabili che allungano la minestra e noia assoluta! Adoro i libri di Patricia e spero si riprenda con il prossimo!!!

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    Alessandro O.

    31/08/2010 14.59.07

    Patricia Cornwell dopo una serie di libri deludenti, sembrava avesse ripreso la retta via con "Kay Scarpetta", purtroppo però con "Il Fattore Scarpetta" siamo ripiombati nel baratro che era iniziato con Calliphora. I personaggi principali che ormai conosciamo si muovono attraverso una trama frammentata, a tratti irritante e priva di logica. Le atmosfere della sala autopsie, che la Cornwell ha sempre padroneggiato e reso convincenti si riducono a qualche capitolo iniziale, per poi svanire completamente a favore di una seconda vicenda che occupa l'intero libro con personaggi creati per "allungare il brodo" e che hanno la stessa consistenza del suddetto, e che agiscono in maniera assolutamente illogica senza che la Cornwell si degni di spiegare il perchè delle loro azioni. Il peggio però arriva nelle ultime 30 pagine dove la conclusione affrettata e puerile lascia perplessi..a anche un pò amareggiati.

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    fiordaliso

    31/08/2010 11.17.51

    Ho beneficiato di 20 euro le librerie feltrinelli, ma anche la cara Patricia che vive nel lusso grazie a noi, che continuiamo a comprare le cavolate che scrive o che SI FA SCRIVERE, il libro è mortalmente noioso e prolisso, pagine e strapagine intere a stabilire chi ha rubato sto blakbarry.. e basta Patricia falla finita, la tua vena di scrittrice si è esaurita non hai piu' niente da dire!

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    Luca

    28/07/2010 12.31.42

    20 euro buttati. Adios Patricia, prima ed ultima volta.

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    Claudio

    22/07/2010 16.56.17

    Quando e' uscito il libro ho resistito alla tentazione di comprarlo e di leggerlo perche' mi ero ripromesso che dopo l'ultima delusione non avrei piu' letto vicende di Kay scarpetta.Ma un'amica lo ha comprato e come il frutto proibito me l'ha offerto e ho ceduto.Ho iniziato a leggerlo.Ma non ce l'ho fatta neppure stavolta. Noioso.Ripetitivo.Vicende macchinose e personaggi stranoti.Penso sia un definitivo addio.Ogni cosa al suo tempo e questo penso sia (per me)finito.

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    marco

    21/07/2010 18.14.46

    L'inizio sembrava promettente ma più mi addentravo nella lettura più mi sembrava di essere all'interno di un gigantesco copia-incolla con precedenti romanzi dell'autrice: vicende (arcinote) dei protagonisti che vengono rispolverate per pagine e pagine ed inoltre il vecchio, caro "passato che ritorna", espediente molto utile ad autori in crisi creativa. Confuso ed a tratti delirante, non sarà certamente questo il romanzo che riporterà la Cornwell ai fasti di un tempo.

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    Tonino

    19/07/2010 16.26.58

    noioso da dormirci sopra...non sembra scritta da lei...una delusione completa.

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