L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
IBS.it, l'altro eCommerce
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Promo attive (1)
La felicità del cactus
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Susan Green ha quarantacinque anni, un lavoro metodico e un appartamento dove ogni oggetto ha una collocazione millimetrica. Ha scelto di essere un cactus: autosufficiente, coriacea, con spine affilate per tenere gli altri a distanza. Per lei i sentimenti sono una minaccia all'ordine che ha faticosamente costruito per proteggersi. Eppure, la vita non si lascia incasellare. Sarah Haywood costruisce una narrazione potente che rifiuta le scorciatoie zuccherose, preferendo esplorare il legame tra trauma originario, corazza comportamentale e crollo delle difese. A scardinare l'illusione di controllo di Susan arrivano due imprevisti devastanti: il lutto improvviso della madre, che fa riemergere un passato familiare irrisolto e ferite mai rimarginate, e una gravidanza inaspettata, l'imprevisto biologico per eccellenza che la costringe a fare i conti con un corpo e un futuro non pianificabili. Il valore del romanzo risiede nello scavo clinico del carattere della protagonista. L'autrice non cerca di renderla simpatica; ne mostra l'irritabilità e l'ostinazione, rendendo la sua fioritura interiore un percorso faticoso attraverso l'accettazione della propria vulnerabilità. Non ci sono atmosfere dark, ma un'oscurità psicologica quotidiana in cui emergono chiare "red flag" emotive: Ipercontrollo come difesa: l'organizzazione ossessiva usata come scudo per anestetizzare la paura dell'abbandono. Isolamento programmato: la totale indipendenza confusa con la libertà, diventando una fortezza per evitare il rifiuto. Razionalizzazione del dolore: il tentativo di filtrare le emozioni attraverso la pura logica. Incapacità di chiedere aiuto: l'idea di dover bastare a se stessi, vedendo l'altro come un disturbo. Un viaggio intenso e autentico nella terapia degli affetti. (Trigger Warning: lutto genitoriale, dinamiche familiari disfunzionali, forte ansia da controllo, isolamento sociale).
Lettura piacevole, non impegnata ma neanche troppo superficiale. La storia e le dinamiche familiari descritte sono coinvolgenti. La protagonista può sembrare spigolosa ma nel corso della narrazione emergeranno le circostanze che ne hanno forgiato il carattere.
Mi sono ritrovata a contemporaneamente odiare e amare il personaggio principale. E' stranissima!! Ottimo libro, anche se crea confusione affettiva :D
Recensioni
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
I cactus sono una delle passioni di Susan. Al lavoro, la sua scrivania è riconoscibile dalla piccola collezione di piantine di cui si prende amorevolmente cura. Non che i suoi colleghi, tuttavia, si accostino spesso a lei: Susan con gli adorati cactus non condivide soltanto l’ufficio, ma anche la capacità di pungere chiunque tenti di avvicinarsi.
In 45 anni, esercitando instancabilmente il controllo sul mondo circostante e attenendosi a regole ferree, Susan ha la vita che desidera: un appartamento a Londra adatto ad ospitare non più di un abitante alla volta, un lavoro che richiede spiccate capacità logiche e un uomo che senza sconvolgere la sua routine provvede a fornirle solo ed esclusivamente i vantaggi di una relazione duratura.
Mantenere stabile questo perfetto microcosmo, tuttavia, richiede sforzi costanti; il minimo mutamento o la più innocente disattenzione possono far crollare gli equilibri… Ed è proprio questo che succede a Susan, nel momento in cui scopre non soltanto che sua madre è morta, ma anche di essere incinta. E così, di fronte ad una realtà caotica che la mette a dura prova, l’impassibile Susan imparerà a farsi spazio in un mondo che non è più costruito su misura per lei, e nel quale (forse) capirà che ogni tanto si possono ritrarre gli aculei…
La felicità del cactus è il primo romanzo di Sarah Haywood; un esordio atteso e acclamato, che di sicuro darà una svolta alla carriera di avvocato dell’autrice, la quale, vista la calorosa accoglienza della critica, sta già lavorando ad una seconda storia. Paragonata a personaggi ormai di culto come Bridget Jones o la più recente Eleanor Oliphant, Susan Green pare essere destinata a far sorridere e commuovere i lettori di tutto il mondo.
Recensione di Elisa Valcamonica
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da IBS, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.ibs.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafetyibs@feltrinelli.it
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.
Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore