Festa mobile

Ernest Hemingway

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Traduttore: Vincenzo Mantovani
Curatore: Giansiro Ferrata
Editore: Mondadori
Edizione: 17
Anno edizione: 1998
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 gennaio 1998
Pagine: 256 p.
  • EAN: 9788804450955
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Gaia la libraia

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Il fantasma di Parigi, dove Hemingway soggiornò tra il 1921 e il 1928, accompagnò lo scrittore per tutta la vita, tornandogli prepotentemente alla mente soprattutto a partire dal 1957 quando, ormai malato, si fece urgente il bisogno di dedicare a quella città in cui era stato "molto povero e molto felice" il suo ultimo romanzo, rimasto incompiuto nella stesura finale e pubblicato postumo. Celebrazione della "vita intesa come una fiesta", ricca ogni giorno di nuove esperienze e nuove illusioni, «Festa mobile» ci racconta di bistrò, marciapiedi, bevute, oppio, corse dei cavalli, campioni di ciclismo con tanto di baffi. Di snobismo letterario e sociale, di una fame che diventa scuola e disciplina, di cose pulite e cose meno pulite. Parigini, americani, e sopra tutto lei, Parigi. È un libro di ricordi, e molto di più: l'opera d'addio che dà l'estrema misura di un attaccamento insuperabile alla giovinezza, all'energia di vivere, agire ed esprimersi come scrittore.
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    Sofia

    19/09/2018 15:44:22

    Libro malinconico ma allo stesso tempo molto molto affascinante che racconta la vita de giovane Hamingway 'poor but happy' (povero ma felice) nella bellissima capitale francese. E' sicuramente uno dei più belli omaggi a Parigi: "Se hai avuto la fortuna di vivere a Parigi da giovane, poi dovunque tu vada questa esperienza ti accompagna fino alla fine della vita, perché Parigi è una festa mobile". Lì lo scrittore visse con la sua prima moglie e il piccolo figlio, conobbe i Fitzgerald, Joyce, Gertrude Stein e trascorse molte giornate presso la libreria 'Shakespeare and Company'. Non si tratta di letteratura ma di un semplice racconto e descrizione della Parigi degli anni '20 e della difficile vita da artista.

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    Chiara

    18/09/2018 11:35:57

    Un libro bellissimo, in cui si respirano gli anni migliori a Parigi prima della guerra. E' un'autobiografia incompiuta a causa della scomparsa dell'autore, ma la sua frammentarietà non toglie niente al fascino e al piacere di leggere quest'opera. Gli incontri con intellettuali famosi (Gertrude Stein, F.S.Fitzgerald, F.Madox Ford e altri altri) di cui Hemingway racconta aspetti meno noti, non sempre piacevoli, ma sempre nel rispetto della loro unicità. L'amore con la prima moglie e l'incontro con la seconda. Il primo figlio, i caffè di Parigi, la sua casa e i viaggi. Gli anni difficili per diventare scrittore, la bellezza di Parigi e la giovinezza anche quando si fa parte della cosiddetta "generazione perduta".

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    MIKARLO

    09/03/2011 17:27:24

    Una pennellata, un ballo, un pugno, una carezza: lo straordinario Hem.

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    Antonio Gatti

    25/06/2007 20:03:58

    Ho letto tanti anni fa Il Vecchio e il Mare e questo e' il mio secondo Hemingway... all'inizio ero cosi' entusiasta e mi ripetevo che d'ora in poi avrei letto tutti i suoi libri, poi questa sua ingenuita' a volte imbarazzante e sicuramente falsa, cioe' figlia di una forte rielaborazione dovuta ai numerosi anni passati tra il momento in cui queste esperienze sono state vissute e quando sono state messe su carta, mi hanno un po' raffreddato... oltretutto c'e' chiaramente un calcolo misurato nel giudizio dell'uno e dell'altro artista, scrittore menzionati che non possono certo prescindere dal giudizio maturato negli anni seguenti... insomma, il talento e' indiscusso, la voglia di leggerlo rimane, ma non e' certo il suo capolavoro

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    maria

    27/10/2006 21:07:10

    Ho letto questo libro innumerevoli volte, l'ho sottolineato, l'ho amato e sono andata a Parigi sulle tracce di Hemingway e della sua boheme quando era giovane povero e molto felice. Ho camminato nelle sue strade: da rue cardinal Lemoine , rue de Mouffetard e poi al Pantheon attraverso il Luxemburg , e su per Montparnasse fino ad arrivare alla Closerie des Lilas dove ho 'visto' tutta la sua vita seduta davanti a un cafè creme come prendeva lui. Assolutamente affascinante

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    baton

    01/09/2006 21:02:22

    Non ho mai amato particolarmente Hemingway ma con questo libro mi sono dovuto ricredere. C'è una disarmante onestà intellettuale verso il mestiere di scrivere ed una "americanità" così incredibilmente vicina alla "francesità" di Paul Lèautaud.

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    luca

    30/08/2005 14:56:24

    Hemingway racconta la sua gioventù parigina: un ricordo splendido, malinconico e a tratti lirico. E' il romanzo ideale per chi si accosta a Hemingway per la prima volta. Magnifici i dialoghi con la prima,dolcissima, moglie.

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    Emanuele

    19/12/2004 13:35:28

    Un racconto più bello dell'altro un pò romantico un pò boheme. La generazione perduta a Parigi.

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    Faldi

    17/03/2003 12:53:38

    E' il primo che leggo di Hemingway ed è stato molto interessante, tra l'altro lo stile è la leggibilità in... penna. Una sola attenzione: non è un vero romanzo ma un misto di fantasia e di cronaca della vita "bohemien" della Parigi anni 20 (e 30). Oggi compro "Fiesta" e Vi saprò dire com'è !

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    Leonardo Moro

    25/10/2002 17:27:36

    fantastico ! libro di ricordi, parigi, sullo sfondo, personaggi che sono tutti artisti, scrittori, poeti, e la magia dello stile del vecchio Hem. il libro che cattura e non vi lascia, fino all' ultima pagina.

Vedi tutte le 10 recensioni cliente
  • Ernest Hemingway Cover

    Il padre (medico) lo avvicinò alla caccia e alla pesca durante le vacanze in Michigan, tra laghi e foreste e seguendolo nelle visite agli ammalati delle riserve indiane, ebbe le prime violente impressioni del dolore e della morte. Studiò a Oak Park, ma rinunciò all’università per diventare cronista allo «Star» di Kansas City. Fondamentale, nell’aprile 1918, l’esperienza volontaria della guerra, come autista della sanità sul fronte italiano. Nel luglio viene ferito, e questo trauma, l’incontro diretto con la morte, segna la sua vita. Da allora, per esorcizzarla, cercherà spesso il confronto con la violenza e con il rischio. Dal 1921 al 1927 viaggia in Europa come corrispondente di vari giornali, soggiornando a lungo... Approfondisci
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