Editore: Chiarelettere
Collana: Narrazioni
Anno edizione: 2018
Pagine: 176 p., Brossura
  • EAN: 9788832960129
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Descrizione
Nessuna vita è bella come sembra, nessuna vita è brutta come sembra: c’è una crepa in ogni singola cosa. Cercala, infilaci due dita e guarda la luce che entra. Segui quella luce fino a quando non senti di aver toccato il fondo.

Dopo un terribile caso di shaming che li ha quasi distrutti, Misha, Nicola e Ali tornano dietro la macchina da presa per raccontare il mondo in cui sopravvivono. Sono reporter, ma soprattutto sono ragazzi. Nell’Italia del futuro, fare documentari è un lavoro socialmente utile, l’ultimo stadio di un’umanità che ha scelto il tracollo come aspirazione esistenziale. L’unica via di fuga è la Val Trebbia, culla di nuove comunità autarchiche. Seguendo il fiume come una linea d’ombra, i protagonisti incontreranno madri che venerano il dolore, uomini convinti che la donna sia un virus invincibile, hipster eremiti che ripudiano la tecnologia, famiglie integraliste che credono in un’Apocalisse ormai passata di moda, un misterioso guaritore, “il Padre”, capace di sanare ogni malattia, a un prezzo. Usando i colori più vividi del genere, Violetta Bellocchio sfiora i temi brucianti del presente illuminando la narrazione con una scrittura espressiva, caustica, mai arresa. Un racconto tragicomico che non ha paura di colpire dove fa più male, mostrando il lato nascosto della violenza, quello che quando le luci rosse delle telecamere si spengono non fa più notizia, la vera festa nera.

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  • User Icon

    Sara

    20/09/2018 18:45:06

    Una scrittura feroce, asciutta, diretta. Non sbaglia un colpo, ogni frase una stoccata che mira precisa al cuore. Distopia ambientata in Val Trebbia, la festa nera ci racconta un futuro che è già presente; una desolazione dell'anima, la perdita d'identità, non il solito mondo andato in pezzi per una catastrofe naturale. Personaggi, stile, storia: si gioca tutto la Bellocchio e lo fa al meglio. Lettura capace di coinvolgere tutti, dai quarantenni che trovano nel testo piccole chicche e citazioni, ai ventenni che si riconoscono nel mondo dei social network e delle loro leggi. Breve ma intenso.

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    Elena

    30/07/2018 08:07:20

    Violetta Bellocchio ha fatto centro, rivelandoci un'apocalisse contemporanea che certamente deriva dall'attuale comportamento degli esseri umani. Indizio dopo indizio non si tarderà a scoprire che le epidemie di malattie un tempo debellate, hanno distrutto mezza umanità. Il resto l'ha fatto la rabbia, quella che vediamo ogni giorno in rete, quella che ormai ci viene propinata ogni giorno e ci appare insormontabile. In questo mondo distrutto, si muovono i protagonisti, in viaggio per girare un documentario tra comunità e sette. Con una scrittura feroce, trasparente ma dolorosa, la Bellocchio ci conduce fino a Satana. La festa nera è un distopico gotico che merita d'essere definito, senza esagerare, capolavoro.

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