Fiabe irlandesi - James Stephens - copertina

Fiabe irlandesi

James Stephens

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Curatore: M. Cataldi
Illustratore: A. Rackham
Collana: Classici
Edizione: 6
Anno edizione: 1987
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 aprile 1987
Pagine: 288 p., ill.
  • EAN: 9788817166171
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scheda di Isselstein, U., L'Indice 1987, n. 8

L'Irlanda - questa è l'impressione dominante alla lettura delle bellissime "Fiabe Irlandesi" di James Stephens (1882-1950) - si conosce attraverso i suoi poeti. Yeats, Synge, Joyce: non viene in mente nessun altro paese i cui poeti abbiano saputo ricreare con pari forza suggestiva, col magnetismo segreto e contagioso delle loro metafore e invenzioni narrative, l'essenza spirituale e immaginaria della loro terra. Ne è un esempio incantevole questo libro, del 1920, di uno scrittore minore, amico di James Joyce, cui i manuali dedicano appena qualche riga nel contesto del "Celtic revival". Stephens vi rielabora delle antiche saghe celtiche che Melita Cataldi, esperta in cose gaeliche, ci presenta con una breve ma esauriente introduzione, corredando ogni racconto con una scheda filologica.
Sul canovaccio di manoscritti medievali mal tramandati , Stephens compone un racconto ciclico la cui cornice riesce a riassumere in sé un momento cruciale della storia irlandese: il trapasso dall'età pagana a quella cristiana, scansando quasi sempre - Wagner librettista insegna - le insidie del cattivo gusto pseudomitologico.
  • James Stephenson (Dublino 1880 o 1882 - 1950), poeta e narratore, è considerato uno dei maggiori scrittori irlandesi moderni. James Joyce sosteneva di formare con lui una coppia di gemelli celesti. Cresciuto in un quartiere povero di Dublino, non è andato a scuola e ha imparato a leggere e scrivere come autodidatta. Quando la madre trovò un lavoro presso una ricca famiglia, il ragazzo venne adottato e poté diplomarsi. Si interessò subito ai miti e alle favole irlandesi.Grazie all'amicizia con George William Russell pubblicò il suo primo libro di poesie Insurrections, nel 1909. Nel 1912 pubblicò il romanzo La pentola d'oro (Crock of Gold), rimasta finora la sua opera più letta e nota. Appassionato di gaelico, divenne anche giornalista... Approfondisci
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