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Il problema con le pubblicazioni di Hillman è sempre lo stesso: una mole di rimandi a fonti che fanno venire un'avidità bulimica di ulteriori letture. E in effetti la comprensione completa di Hillman implica il possesso di una discreta cultura mitologica (soprattutto di tipo grecista), un'infarinatura di psicoanalisi e di alchimia, oltre a una frequentazione non troppo occasionale con autori in un certo modo a lui paralleli (tra gli altri, Corbin, Dodds, Otto, Wings, Kereny, oltre ai neoplatonici e ai romantici in generale). In questo senso i suoi libri sono come suadentissimi ipertesti, simboli che rimandano ad altri simboli, come gli Dei che - ci spiega Hillman - non vanno mai e non si spiegano mai da soli. Le sue pagine tracciano un percorso largo il cui scopo è attivare l'immaginazione attraverso un'esposizione che procede 'analogicamente', ovvero da una posizione di critica nei confronti del letteralismo cartesiano. Il testo in questione passa in rassegna una buona quantità di <<figure del mito>>, da Dioniso a Era passando per Atena, Ermes, Apollo etc., allo scopo solo marginale di descrivercele ma soprattutto per vivificarle con l'ispirazione di chi sa e vuole estrarne tanti significati presenti nella vita e nel quotidiano di ciascuno di noi.
Mitologia e psicologia del profondo attraverso una serie di saggi scritti dallo psicoanalista junghiano Hillman: da Dioniso negli scritti di Jung, all' Edipo di Sofocle quale mito fondante della psicoanalisi di Freud. Tra le altre figure del mito presenti, per citarne alcune, troviamo Atena, Marte Afrodite, Estia... Gli dèi non sono morti, li abbiamo rimossi e ritornano come patologie. Con questo testo Hillman ripota con forza in vita, dentro al nostro mondo iper-tecnologico, cartesiano, monoteistico, razionale, scientifico, gli dei dell'antica Grecia e con essi la fantasia, l'immaginazione, il sogno, un'antica sapienza,...un mondo parallelo.
Ho acquistato questo libro da pochi giorni e si sta facendo letteralmente divorare. Rispecchia perfettamente ciò che cercavo: una spiegazione dei miti intesi come parte inconscia della natura umana. L'ho trovato talmente illuminante da aver deciso di acquistare altre opere dello stesso autore. Consigliatissimo.
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