Il filo nascosto (Blu-ray)

Phantom Thread

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Titolo originale: Phantom Thread
Paese: Stati Uniti
Anno: 2018
Supporto: Blu-ray

nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Drammatico

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"Da bambino ho cominciato a nascondere cose nelle fodere dei vestiti. Solo io ne conoscevo l'esistenza"

Il rinomato sarto Reynolds Woodcock e sua sorella Cyril sono al centro della moda britannica nella fascinosa Londra del dopo guerra negli anni '50

Ambientato nella fascinosa Londra del dopo guerra negli anni Cinquanta, il rinomato sarto Reynolds Woodcock e sua sorella Cyril sono al centro della moda britannica, realizzando i vestiti per la famiglia reale, star del cinema, ereditiere, debuttanti e dame sempre con lo stile distinto della casa di Woodcock. Le donne entrano ed escono nella vita di Woodcock, dando ispirazione e compagnia allo scapolo incallito, fino a quando non incontra una giovane e volitiva donna, Alma, che presto diventa parte della sua vita come musa ed amante. La sua vita attentamente "cucita su misura", una volta così ben controllata e pianificata, viene ora stravolta dall'amore.

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    Ennio

    13/06/2020 18:23:01

    Ottimo film con un Daniel Day-Lewis come sempre in stato di grazia. Scenografia e costumi bellissimi

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    azzurro

    13/05/2020 13:26:07

    Un altro capolavoro di Paul Thomas Anderson, con un cast fantastico (memorabile non solo Daniel Day-Lewis). Bellissimo.

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    Andrea

    12/05/2020 11:04:04

    Film meraviglioso, probabilmente tra i migliori del secolo e sicuramente uno dei migliori degli ultimi dieci anni. Paul Thomas Anderson si riconferma un genio, capace di capolavori di livello kubrickiano, così come è kubrickiana la sua cura maniacale per i dettagli. Regia e Fotografia splendide, così come i costumi e sopratutto l'interpretazione di Daniel-Day Lewis. per me è già un classico della storia del cinema,uno degli apici della filmografia di un regista mostruoso come P.T. Anderson.

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    liberus

    12/05/2020 10:40:35

    Non è l'armonia delle immagini, delle luci e dei colori, e nemmeno la sopraffina estetica di Paul Thomas Anderson, a rendere questa pellicola un capolavoro. Ciò che affascina e colpisce, ma soprattutto permette di regalare al cinema un film d'amore miracoloso, è un senso del romantico che va oltre al sentimento puro e lo rende sporco, estremamente umano e fraintendibile

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    Antonio

    24/09/2019 10:08:25

    Film acquistato poco tempo fa, tra i capolavori di Paul Thomas Anderson. Sublime, maniacale, romantico ; Daniel day Lewis magistrale come sempre.

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    Roberto

    20/08/2019 09:51:33

    Paul Thomas Anderson e Daniel Day-Lewis mostrano ancora una volta di essere una coppia straordinaria. Atmosfere delicatissime, ambientazioni meravigliose e colonna sonora che rendono una atmosfera avvolgente. Splendido

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    gianmaria

    30/03/2019 15:48:12

    "Ne sono riuscita a vedere tre minuti. Tre minuti abbondanti" Jennifer Lawrence. Quando ho letto questa dichiarazione di Jennifer Lawrence ho pensato che fosse ingeneroso da parte sua giudicare un film dopo averne visto solo tre minuti. Poi l'ho guardato io. Tutto. E devo chiedere scusa a Jennifer Lawrence. In effetti tre minuti erano più che sufficienti.

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    sivestro peretti

    11/03/2019 12:44:10

    Film molto bello con un P.T.Lewis in ottima forma[si dice che sara' l'ultimo film che fara']Il bluray e' ottimo sia audio che video

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    Enrico

    11/03/2019 09:56:20

    Impressionante! Il miglior film del 2018 a mani basse e ovviamente snobbato dall'Academy. Mi sarebbe piaciuto l'Oscar a D-Lewis - come sempre magistrale, ma dovevano darlo a Gary Oldman perché mai premiato. Da sottolineare anche l'incredibile lavoro di Greenwood alla colonna sonora, mentre scontata sarebbe la menzione a Anderson che ormai comincia ad avvicinarsi ai più grandi registi

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    exanovo81

    06/03/2019 08:45:21

    Film molto elegante con belle scenografie e bellissima fotografia, a volte forse un po' lento. Va guardato con attenzione perché c'è molto più da scavare di quanto non sembri ad una prima visione più superficiale.

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    Giuseppe

    22/09/2018 07:53:34

    Paul Thomas Anderson fa di nuovo centro. Torna a lavorare con Daniel Day-Lewis dopo il gigantesco "Il petroliere" e sforna un altro capolavoro. Esattamente come Reynolds Woodcock, protagonista del film, confeziona abiti straordinari, PTA confeziona un film esteticamente perfetto. Film visivamente monumentale, dunque, ma non solo. Reynolds, che cambia amanti non appena se ne stanca, non appena non gli sono più d'ispirazione, non appena cominciano a fare rumore, a diventare d'intralcio nel suo lavoro, un giorno incontra Alma e ne fa la sua nuova musa. Ma a differenza delle altre, Alma non accetta di buon grado di essere messa da parte quando Reynolds si stanca. Avrà inizio un affascinante e ambiguo gioco di potere. Splendida la colonna sonora di Jonny Greenwood dei Radiohead, alla quarta collaborazione con Anderson. Perfette nei loro ruoli Vicky Krieps nei panni di Alma e Lesley Manville in quelli di Cyril, sorella del protagonista (per lei anche una nomination agli Oscar); ma è ovviamente Daniel Day-Lewis a dominare la scena e a confermarsi come uno dei più grandi di sempre. Peccato che abbia dichiarato che questo sia il suo ultimo film. Speriamo ci ripensi, perché il cinema ha bisogno di attori come lui e di maestri come Paul Thomas Anderson. Magari insieme, a compiere miracoli come "Il filo nascosto".

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    M17

    21/09/2018 13:26:00

    Paul Thomas Anderson si riconferma uno dei migliori registi in circolazione con questo film sensazionale vicinissimo al cinema di Hitchcock.

Vedi tutte le 12 recensioni cliente

Un'opera che porta più lontano la filmografia di Paul Thomas Anderson e sposta più avanti il cinema

Trama
  Londra, anni Cinquanta. Reynolds Woodcock, celebre stilista, fa palpitare il cuore della moda inglese abbigliando la famiglia reale, le star del cinema, le ricche ereditiere, le celebrità mondane, le debuttanti e le signore dell'alta società. Scapolo impenitente, le donne vanno e vengono nella sua vita, offrendo compagnia e ispirazione. Lavoratore bulimico e uomo impossibile, Reynolds dispone delle sue conquiste secondo l'umore e dirige la sua maison con aria solenne, affiancato da Cyril, sorella e socia altrettanto ieratica. Mr. Woodcock ha un debole per la bellezza che riconosce in Alma, cameriera in un hotel della costa dove si è fermato per un break(fast). La giovane donna, immediatamente sedotta da quel "ragazzo affamato", lo segue a Londra e ne diventa la musa. Stabilitasi nella casa di Knightsbridge, Alma rivela presto un carattere tenace, vincendo lo scetticismo di Cyril, che la crede di passaggio, e accomodando le (brusche) maniere del suo Pigmalione. Ma la difficoltà crescente di ottenere un vero impegno da Reynolds la spinge a trovare un rimedio.
  Insieme a The Master e a Vizio di forma, Il filo nascosto conferma che qualcosa è sopraggiunto nel cinema di Paul Thomas Anderson. La sua padronanza formale si tempera con accenti borderline che tracciano linee di fuga ma contemplano il ritorno.

Il filo nascosto è una piccola gemma sartoriale

Il nuovo film di Paul Thomas Anderson racconta la storia di un artista della moda – interpretato da Daniel Day Lewis, la sua ultima apparizione sul grande schermo – e dell’impatto devastante di una nuova musa sulla sua creatività.

  Reynolds Woodcock – il gigante della moda britannica degli anni ’50 interpretato da Daniel Day-Lewis, che crudelmente ripete essere il suo ultimo ruolo – ama i segreti. Nello specifico, cucire appunti nella fodera dei vestiti che crea, in modo da rendere l’arte indelebilmente sua. Paul Thomas Anderson, che scrive, dirige e fa l’operatore di macchina non accreditato, confeziona i suoi film allo stesso modo, invitandoci a scoprire le gemme nascoste al suo interno. Da Sydney fino a Vizio di forma, questo artista ha sempre sfidato il suo pubblico ad andare più a fondo. Inventivo e perversamente spassoso, Il filo nascosto è accompagnato dal ritmo ipnotico della colonna sonora di Jonny Greenwood. Al centro della vicenda ci sono un narcisista workaholic e tutte le donne che cadono nella sua orbita. Le influenze dirette sono Rebecca e La donna che visse due volte di Hitchcock. Ma Anderson usa il lavoro altrui come un trampolino, non come una guida.

  Woodcock è uno stilista di successo, che perimetra la sua vita in modo che le distrazioni non penetrino nella bolla intorno alla sua arte. “Il matrimonio mi renderebbe falso, ed è l’ultima cosa che voglio”, afferma. Il suo mondo non esclude il sesso, soltanto l’impegno. Una lunga fila di modelle spera di catturare la sua attenzione: muse che lui sfrutta, per poi allontanare senza problemi. A occuparsene è sua sorella Cyril, interpretata da Lesley Manville con efficienza e calore.

  Poi, però, gli occhi di Woodcock cadono su Alma (Vicky Krieps), cameriera che lavora in un hotel. La ragazza salta nel letto dello stilista, ma non sembra pronta a spronare la sua creatività. La relazione manca totalmente di carica erotica, finché Woodcock non modella un abito sul suo corpo, e le fantasie su di lei prendono vita. I guai cominciano quando Alma cerca di inserirsi nel suo lavoro. Un giorno, per ristabilire il legame, lei decide di mandare a casa lo staff e preparare una cenetta. Il risultato è un disastro. La musa ha fatto perdere al maestro il suo equilibrio. Allora Alma decide di ricorrere a misure più drastiche.

  Day-Lewis traccia la parabola del suo personaggio, da tiranno inaccessibile a schiavo consenziente, con maestosa perizia. Il film è magnifico in ogni dettaglio, ma a sovrastare tutto sono l’agonia e l’euforia dietro alla creazione. Guardare un attore e un regista negoziare una difficile tregua tra arte e vita è fonte infinita di fascino. Assorbire l’intera ricchezza del Filo nascosto può richiedere più di una visione. Il nostro consiglio è di mettersi comodi e ammirare questo film.

Recensione di PETER TRAVERS

Oscar [Academy Awards] 2018: Migliori costumi a Mark Bridges

  • Produzione: Universal Pictures, 2018
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Daniel Day Lewis Cover

    "Propr. D. Michael Blake D.-L., attore inglese. Lascia la scuola a tredici anni e a quattordici debutta in una particina in Domenica, maledetta domenica (1971) di J. Schlesinger, per poi entrare nella compagnia del Bristol Old Vic con cui compie una brillante carriera teatrale fino al successo di Another Country (1982). La notorietà cinematografica arriva con due ruoli che ne rivelano subito l’eclettismo: il punk gay razzista dell’antitatcheriano My Beautiful Laundrette (1985) di S. Frears e l’inamidato Cecilio, vacuo corteggiatore di H. Bonham-Carter nell’aristocratico Camera con vista (1986) di J. Ivory. Dopo l’esule praghese diviso tra L. Olin e J. Binoche (L’insostenibile leggerezza dell’essere, 1988, di P. Kaufman), con l’interpretazione del paraplegico di Il mio piede sinistro (1989,... Approfondisci
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