The Final Cut

Regia: Omar Naim
Paese: Canada; Germania
Anno: 2004
Supporto: DVD
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Recensioni dei clienti

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    vanessa

    29/08/2014 16:53:25

    Il film sembra non decollare mai. Forse ciò è imputabile all'inesperienza del regista? Tutto procede con un ritmo abbastanza lento e il finale poteva essere diverso. Bella l'idea iniziale, ma forse sviluppata male.

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    alex

    08/09/2008 10:56:49

    Inquietante.. ma ben fatto! Trama avvincente e ottimo cast. Consigliato!

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    Filippo W2M

    15/02/2006 16:29:51

    Alan Hackman (Robin Williams) è il miglior montatore di ricordi sulla piazza: il suo mestiere è scaricare su una macchina chiamata ghigliottina tutti i ricordi registrati da un chip estratto dal cervello dei defunti, una sorta di scheda video impiantata alla base del cervello che contiene - come scene filmate dallo sguardo di chi le vive - tutte le esperienze, i ricordi dalla nascita alla morte. Fatto il montaggio, chiamato Rememory, lo consegna ai committenti per farlo visionare al funerale, o per avere un DVD ricordo. Macabro, terribile, ma di grandissimo successo come dimostrano i fatturati della Eye Tech, produttrice delle schede neurali. Ma perchè Alan ha deciso di vivere questa sorta di non vita, nutrendosi di ricordi altrui? Cosa va cercando mentre scava qua e là nel passato degli altri? Perchè non riesce a vivere le emozioni come tutti? Qualcosa di terribile, di indelebile ha segnato la sua infanzia e finalmente ecco arrivare un caso che può risolvere i suoi travagli esistenziali: nel montaggio del Rememory del defunto avvocato della Eye Tech, scorge qualcuno, come un fantasma che riaffiora dal passato. Ma contemporaneamente Fletcher (Jim Caviezel), ex montatore ed ora leader di un movimento oltranzista pseudo religioso che condanna il Rememory come forma di satanismo, fa di tutto per impossessarsi del chip a cui Alan sta lavorando, minacciando la sua stessa vita. Williams delude ancora una volta, vestendo panni non da commediante, sebbene sia un grandissimo attore: il piattume della sua recitazione in questo The final cut è un altissima prova d'abilità - un po' come in One hour photo o Insomnia - nel ricalcare la personalità del proprio personaggio, ma finisce con diventare tanto inquetante da desiderare di spegnere il lettore DVD. Il film in sè ha un'ottima idea di partenza, ma inizia a zoppicare per la lentezza con cui si stenta ad arrivare al dunque e - una volta arrivatici - lascia un po' di amaro in bocca... Nel dubbio se ricordarlo o meno propenderei per la seconda ipotesi: Rememory? No grazie!

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    Marco

    10/02/2006 16:53:01

    Grande Robin...Film interessante.

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    Satine

    05/02/2006 19:06:45

    Subito dopo averlo visto ho pensato che questo film fosse molto bello ma che avrebbe potuto essere bellissimo se solo tutto non fosse così completamente privo di stile, se solo il regista avesse reso tutto meno dispersivo e accennato, se avesse seguito una strada in particolare piuttosto che perdersi in momenti disarticolati, se non avesse inserito l'elemento romantico-soporifero, le metafore politiche e le scene simil-action movie. Se ci pensiamo bene però, senza tutto questo non esisterebbe il film. Tanti spunti che sembrano non concludersi mai (più di una persona con la quale ne ho discusso ha avuto l'impressione che il film non iniziasse mai, che non prendesse mai una direzione), tante cose lasciate in sospeso. Mi sono chiesta, e se fosse un effetto voluto?? Tante vite che quest'uomo, il protagonista, ha di fronte, nessuna che riesce a "vivere", a vederne la fine, ma solo a "selezionare", smantellare, la sua compresa. Il cinema è un arte che si presta alla trasfigurazione... anzi, NO! Chiedo venia, non è la parola giusta (maledetta semantica!!!), volevo dire all'interpretazione soggettiva di ognuno di noi, ed io questo film l'ho interpretato a modo mio, sono riuscita a sentirlo, l'ho trovato poetico in più di un punto (nel finale sopratutto, mi sono emozionata). Sono sicura che se avessi un impianto, sarebbe come uno di quelli "difettosi", che vengono mostrati a un certo punto del film. Ma questo è quanto vi ho visto io, e sono consapevole dei suoi difetti (che adesso a modo mio considero punti di forza) e del fatto che non possa piacere a tutti. Ho solo una domanda da fare e riguarda Mira Sorvino... perché il suo volto si contrae in una smorfia di dolore anche quando vorrebbe sorridere???

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    Mirco

    21/01/2006 00:19:55

    Film assurdo,Robin Williams irriconoscibile se non fosse per il suo splendido curriculum direi che puo' cambiare lavoro.Mira Sorvino splendida.

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    Antonio

    03/01/2006 15:29:30

    Una sola domanda...ma finisce così perchè è finito il budget di produzione??? Non inizia mai...e finisce senza finire...boh...

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    John Leguizamo

    24/12/2005 14:10:03

    Definirlo una schifezza è dir poco. Quando la storia sembra finalmente trovare un avvio, arrivano i titoli di coda. Molto meglio comprare un film di Sokurov.

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  • Produzione: Eagle Pictures, 2005
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 105 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; interviste: interviste a R. Williams, M. Sorvino, J. Caviezel, M. Kuzyk O. Naim, T. Bishops; dietro le quinte (making of); speciale; scene inedite in lingua originale