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Liza Marklund

Traduttore: L. Cangemi
Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2010
Pagine: 478 p. , Brossura
  • EAN: 9788831707237
Quando si affronta un giallo svedese, è difficile smarcarlo dal fenomeno (anche commerciale) della trilogia Millennium. Se poi il noir si regge su un personaggio femminile, viene ormai naturale intercettare l'eventuale passaggio di Lisbeth Salander. E a ben vedere l'eccentrica hacker nata dalla penna di Stieg Larsson lascia qualcosa di sé nella creatura della scrittrice Liza Marklund, la disforica giornalista Annika Bengzton. Infatti, l'intraprendente e ansiosa reporter è stata violentata, rapita e ha rischiato la vita più di una volta. Inoltre, sul piano professionale, alla redazione della "Stampa della sera", la sua caparbietà si misura quotidianamente con un accanito antagonismo. La sua non lineare psicologia è fuor di dubbio centrale, e in questo terzo atto della fortunata saga edita da Marsilio, ad alimentarne la complessità concorrono il fatto che Annika sia stata tradita e abbandonata dal marito, si trovi nel pieno della notte in fuga dalla propria casa in fiamme, litighi con l'amica storica e al giornale si confronti con l'annosa questione dei tagli sul personale. Insomma, sull'orlo di una crisi nervosa un giorno sì e l'altro pure, ma al tempo stesso tenace, cosciente delle proprie debolezze e capace di controllarle nei momenti critici, soprattutto per i propri figli. Tutti questi elementi finiscono per prevalere sull'azione, che ha inizio con il ritrovamento del cadavere di un noto e apprezzato commissario di polizia, la moglie in stato di shock e la constatazione della scomparsa del loro bambino di quattro anni. Accanto ad Annika compare una poliziotta dalla personalità piuttosto sfaccettata, Nina Hoffman. Chissà se condividerà la sorte dell'ispettrice Anna-Maria Mella, diventata collaboratrice dell'avvocato fiscalista Rebecka Martinsson nei romanzi della svedese +sa Larsson? E anche lì è territorio Lisbeth.
Rossella Durando

Recensioni dei clienti

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    furmiga

    04/09/2012 14.09.56

    Mi rincresce diminuire la media delle valutazioni e spero di non offendere coloro che l'hanno apprezzato, ma questo libro mi ha deluso parecchio e lasciato ben poco. La trama sembrava interessante ma sul finale si perde. I protagonisti li trovo deboli, senza carisma... E poi, a mio modestissimo parere, paragonare la giornalista Annika Bengzton, con Lisbeth Salander...beh mi pare alquanto esagerato. Basta leggere uno dei libri della Trilogia di Stieg Larsson per rendersene conto. Comunque, a tutti gli appassionati dei gialli scandinavi, se non l'avete ancora fatto, consiglio la lettura dei "noir" della coppia Sjöwall e Wahlöö; scritti più di quarant'anni fa ma ancora attuali e sempre fonte di ispirazione per tutta l'ondata di scrittori scandinavi.

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    taty

    12/06/2012 08.28.14

    bel libro ma niente di più: mi pare che la storia sia vista e rivista. il libro è scritto bene ma il finale è un po' confusionario a mio avviso.

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    Joseoh

    30/08/2011 03.55.48

    Finalmente l'autrice, prendendo spunto da un fatto realmente accaduto, ha regalato ai suoi lettori un vero "noir". Descrivendo in modo realistico l'ambiente poliziesco ed i suoi lati nascosti, a volte crudeli, critica apertamente lo Stato di Diritto svedese e ne denuda la fragilità. La trama principale è abbastanza prevedibile ma ben architettata e si intesse bene con gli eventi di contorno all'intera vicenda. Il ritmo risulta incalzante e coinvolgente. Interessanti sono i riferimenti alla pena dell'ergastolo e alla sua abolizione. Chi fa il critico letterario di professione auspica una trasposizione in una serie per il piccolo schermo. Spero che ciò non avvenga perché difficilmente si potrebbe trasmettere l'energia che traspare leggendo i vari episodi.

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    Nicola81

    01/07/2011 09.33.50

    Ormai siamo lettralmente sommersi dalla letteratura scandinava, al punto che diventa difficile disitinguere i romanzi e gli autori davvero meritevoli di essere letti da quelli che si possono tranquillamente evitare. Questo libro rientra decisamente nella prima categoria: ottimo stile di scrittura, ritmo sostenuto, trama solida e piuttosto credibile, una protagonista che conquista, dialoghi brillanti con qualche punta di ironia, immancabili riflessioni socio-politiche. Sicuramente il fatto di non aver mai letto nient'altro della Marklund non mi ha consentito di comprendere al meglio i rapporti tra i vari personaggi e le loro passate vicissitudini, ma questo non è certo colpa sua... Promossa a pieni voti, per quel che mi riguarda.

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    Umberto

    21/03/2011 06.02.00

    Molto bello. Quando un personaggio seriale, Annika in questo caso, ti sembra di conoscerla da sempre, di solito vuole dire che è molto bene costruito e sicuramente interessante. La trama è buona e scorrevole e sopratutto, leggendo, si riesce a vedere i luoghi e le ambientazioni sia che sia un bosco, la via di una città o un appartamento. Questa autrice è stata una bellissima sorpresa. Mi sento di consigliarla anche se sicuramente non tutti la penseranno come me.

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    Bianca

    09/01/2011 18.17.04

    Splendido, letto in pochissimo tempo.Aspetto con ansia il seguito delle vicende di Annika.

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    camilla

    24/11/2010 19.57.50

    L'ho letto in due giorni curiosa di arrivare alla fine, ritmo serrato e ben scritto, forse un tantino debole il finale ad ogni modo a me è piaciuto.

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