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Jeremy Leggett

Traduttore: V. Besi, C. Di Barbara
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Pagine: 387 p. , Brossura
  • EAN: 9788806182489

Recensioni dei clienti

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    AG

    15/12/2008 11.41.23

    Devastante e paurosamente profetico. Tutto ciò che avreste voluto sapere e che nessuno vi ha mai nemmeno accennato. Non so se ogni singolo punto analizzato sia assolutamente veritiero, ma il quadro d'insieme è decisamente illuminante. La storia vista da un punto di vista davvero alternativo. Molti tasselli vanno a posto. Un libro che cambia molte prospettive.

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    giovanni

    27/07/2006 14.33.20

    L'ultimo libro di Jeremy Leggett riesce a conferire ad una massa enorme di dati, cifre ed idee un ordine finalmente intellegibile, specialmente riguardo agli avvenimenti degli ultimi anni, di cui il lettore italiano spesso sa molto poco. Complessivamente, se non il miglior libro esistente in lingua italiana sull'argomento, di certo uno dei migliori. L'ampiezza del quadro offerto al lettore è veramente vasta e particolareggiata; Leggett riesce ad essere insieme antidogmatico, informatissimo e convincente sul piano di riflessione generale.Come fa notare Fabio nella precedente recensione, alcune osservazioni sul nucleare restano datate, ma a mio avviso non superate (il "nucleare pulito" allo stato attuale dell'arte è un sogno, e se volessimo compensare anche solo piccola parte dell'attuale consumo energetico con il nucleare le attuali scorte di uranio durerebbero assai poco), mentre sul fotovoltaico bisognerebbe chiarire a quale tipologia di pannelli le critiche sono rivolte: Leggett non entra in dettagli, pertanto una critica "generalista" appare poco costruttiva.

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    Kalos

    15/07/2006 08.48.54

    L'autore è un geologo di fama mondiale ed ex consulente di società petrolifere. Forse ne ha viste troppe ed ha deciso di prodigarsi per la tutela dell'ambiente curando la sezione scientifica inglese di Greepeace. Rassicura sapere che il libro sia scritto da un esperto, perché spessissimo si vedono opere stampate perché l'editore deve stampare un certo numero di libri ogni mese, che raccontano di scenari apocalittici ma si basano per lo più su leggende metropolitane o dati non raffrontabili scientificamente. Purtroppo sconforta lo scenario raccapricciante che delinea l'autore per il prossimo futuro. Curioso che venga dichiarato, senza essere timorati da Dio, che le compagnie petrolifere, per rassicurare i Governi ma soprattutto gli investitori, continuino ad affermare che c'è tanto petrolio, quando, al contrario, i giacimenti sono per la maggior parte nella fase discendente del rendimento. L'esaurimento del petrolio, con i ritmi di consumo attuali, non porterà, secondo Leggett, ad un graduale abbassamento dell'offerta e relativo passaggio alle fonti cosiddette alternative: lo svuotamento dei giacimenti petroliferi porterà ad una crisi che potrebbe sfociare in un blackout energetico mondiale, dalle conseguenze inimmaginabili. Un seppure infinitesimo anticipo di quello che potrebbe succedere lo possiamo ricordare tornando ai due giorni di mancanza di corrente elettrica sull'intero territorio nazionale, alcuni anni fa. Un libro che intendo consigliare a tutti, ma soprattutto alla gran parte dei politici, che dovrebbero iniziare con il migliorare le loro capacità gestionali ma anche la loro cultura (specie anche quella di base, oltre che ripassare i fondamenti della grammatica), dedicando magari meno tempo alle tecniche di sperpero e menefottismo cui sono avvezzi, purtroppo per tutti noi cittadini (che paghiamo i loro stipendi ma anche i loro errori!).

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    Fabio

    10/06/2006 16.31.46

    Che il petrolio sia una risorsa limitata è evidente, e nella prima parte del libro l'autore espone in modo divulgativo ma efficace il quadro generale della situazione riguardo la genesi, ricerca, estrazione, produzione del petrolio e valutazione delle scorte, fornendo laddove necessario cifre e tabelle. La seconda parte cerca i rimedi, e qui l'autore propone pressoché un'unica soluzione, il fotovoltaico, a mio avviso con esagerato ottimismo. L'autore, antinuclearista con argomenti molto datati, non fornisce cifre -a questo punto essenziali- su parametri quali rendimento, costo, fattibilità, controindicazioni ( ce ne sono, ce ne sono ) del fotovoltaico, orientandosi quasi esclusivamente sulle applicazioni ad uso domestico, ovvero le più facili da gestire. Anche se l'autore ammette onestamente di essere il titolare di una azienda produttrice di pannelli fotovoltaici, ciò non toglie né la sua competenza in materia di petrolio ma nemmeno la parzialità dell'analisi che fa della situazione, prospettando scenari catastrofici di qui a breve.

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