Traduttore: G. Gignoli
Editore: Il Saggiatore
Collana: La cultura
Anno edizione: 2015
Pagine: 204 p., Brossura
  • EAN: 9788842821595

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Argomenti d'interesse generale - Filosofia della scienza

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    Max

    10/08/2017 16:19:09

    Bel libro, consigliabile a tutti coloro che, amanti della filosofia e della scienza, vogliano riflettere sul significato del Mondo e delle conoscenze che abbiamo su di esso grazie alla Scienza. Heisenberg analizza i risultati della Meccanica Quantistica, almeno così come era elaborata 60 anni fa, alla luce delle principali correnti della filosofia della scienza, da Talete alla "Scuola di Copenaghen". Lo fa in maniera divulgativa, nel senso migliore del termine, senza alcun uso di formule o principi astrusi, a dimostrazione che un grande scienziato sa anche esporre al pubblico di profani le proprie conoscenze. Lo consiglio vivamente a tutti, scienziati e non, che vogliano riflettere sull'evoluzione dei linguaggi usati per descrivere la Natura. Le uniche pecche che ho rilevato sono la mancanza di riferimenti bibliografici (va bene se uno ha la cultura di Heisenberg, ma non tutti possono essere al suo livello...) e un'inevitabile "vetustà" riguardo alcuni concetti presentati. Concetti che, ovviamente, non possono fare riferimento agli sviluppi della fisica dalla fine degli anni '50 ad oggi (ed esempio, il Modello Standard, la Teoria dei Campi Quantistici , la Cromodinamica Quantistica ecc.). Ad esempio, si citano come "elementari", particelle sub-nucleari quali il protone ed il neutrone, dicendo che non si trovano mai altri loro costituenti, come, invece, sono i Quark, reali "particelle elementari (almeno ad oggi) alla stregua dei leptoni (elettroni, muoni e tauoni).iIprimi ipotizzati teoricamente nel 1964, 6 anni dopo l'uscita del volume. Ma, ovviamente, non può che essere così, vista la data di pubblicazione dell'edizione. Ciò nulla toglie, però, alla qualità e profondità delle riflessioni epistemologiche riportate. Unica nota veramente "dissonante" rispetto all'"armonia" complessiva del volume: la lunga e "verbosa" introduzione di Northrop, quasi a riprova della differenza fra il modo di esprimere i concetti da parte di un grande scienziato ed diun filosofo.

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    maurizio .mau. codogno

    29/05/2017 05:16:02

    Per dirla in maniera tecnica, la teoria dei quanti è un casino. Non tanto dal punto di vista matematico: dopo un po' ci si fa la mano. Il vero problema è che l'interpretazione dei risultati è così lontana dal nostro sentire comune che si cerca più o meno consciamente di riportare tutto alla sana meccanica classica. Heisenberg non è d'accordo, e ha scritto questo libro proprio con lo scopo di mostrare perché i quanta non possono essere studiati con il paradigma non solo scientifico ma anche filosofico dei due millenni e mezzo precedenti. La lunga introduzione di Northrop era troppo piena di paroloni per un'anima semplice come me; Heisenberg scrive in modo molto più comprensibile, ben tradotto da Giulio Gignoli, a parte un po' di pesantezza lessicale dovuta probabilmente ai più di cinquant'anni passati dall'edizione italiana. Diciamo che Heisenberg spiega ben chiaramente che il modo in cui eravamo (siamo?) abituati a comprendere il mondo fisico non funziona più nel caso dei fenomeni quantistici; ma non pensate di trovarci un nuovo modo per leggerli che non sia quello di seguire le formule matematiche e fidarsi di esse :-)

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