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René Char

Editore: Einaudi
Pagine:
  • EAN: 9788806023454

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    Cristiano Cant

    08/11/2014 13.54.38

    Piccole immense schegge di poesia adamantina, sapienza e altrove in echi di altezza elegantissima, e un possesso della parola, un tatto semantico di virtuosa rarità. La traccia emotiva è indiscutibile, un tesoro che deve giustamente svenarsi nella coscienza d'essere perfezione. Questo e molto altro in una raccolta che è un commosso salto nel divino, un uomo e le parole che lo prendono per mano, lo guidano, lo abitano. Capolavoro, di più.

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    gianluca bidin

    24/09/2003 15.47.25

    Char continua a soffrire (in buona compagnia, purtroppo) di scarse traduzioni. Le poche esistenti - pur di eccellenti studiosi e poeti - denotano però lo scarso interesse a cimentarsi con questo scrittore oscuro e luminoso come quasi ogni grande uomo, a partire da Eraclito, non ignoto al nostro poeta, guardacaso. Questa breve e meravigliosa opera, prima edita nell'introvabile antologia feltrinelliana curata da Caproni e Sereni, grandi poeti e benemeriti traduttori dal francese, appare autonomamente riveduta dallo stesso Sereni, arricchita di una sua intensa introduzione. E' la seconda guerra mondiale che gira attorno e sopra l'umanità di un uomo e dei suoi compagni di resistenza militare. Mentre brucia ogni resistenza interiore verso la vita. Un libro 'totale', dove a poco a poco l'apparente casualità delle parole trova un ordine profondo, e diventa inscindibile dall'esperienza esistenziale di un uomo, e si salda a quella del lettore. Le parole, fantasticamente, significano ad un livello inimmaginabile, e fioriscono e generano instancabilmente. Un libro così sembra impossibile che possa finire, e infatti Char, laconico, suggerisce 'Immaginazione, ragazzo mio, immaginazione'. Brevità e infinito non sono mai stati così genialmente vicini.

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