Foot of the Mountain

Artisti: A-Ha
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Universal
Data di pubblicazione: 17 luglio 2009
  • EAN: 0602527089980
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Disco 1
  • 1 The Bandstand
  • 2 Riding The Crest
  • 3 What There Is
  • 4 Foot Of The Mountain
  • 5 Real Meaning
  • 6 Shadowside
  • 7 Nothing Is Keeping You Here
  • 8 Mother Nature Goes to Heaven
  • 9 Sunny Mystery
  • 10 Start The Simulator

Recensioni dei clienti

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    fabio

    20/10/2009 11:18:09

    E'triste continuare a sentire frasi del tipo:Morten chi?Ah quelli di "Take on me"?Ah ma cantano ancora???Rispondiamo in coro:cantano ancora? STRACANTANO ancora e suonano come se le lancette del tempo non li avessero toccati di striscio.Ridotta la scaletta dei brani che nei precedenti e pregevoli tre lavori toccava anche le 15 tappe e riassunti i synth nel ruolo di leading role, gli A-ha di "Foot of the mountain" arrivano alle orecchie come l'acqua fresca di un mattino di sole tra i fiordi.Quando una band inizia col botto di "The bandstand" è sorprendente ascoltare anche i pezzi da novanta che seguono (Shadowside e What there is su tutti).Più anni 80 che negli anni 80,più fascino del solito fascino, forza ragazzi venite a trovarci, vi aspettiamo.Italia-Norvegia.Musica da brivido,tutti vincitori e grande festa sul campo da gioco.

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    FULVIO

    14/09/2009 11:43:19

    Bell'album, molto orecchiabile e con sonorità elettroniche anni 80.. Consigliato

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    Claudia

    25/08/2009 18:39:26

    Un ottimo album di "rinnovamento" per la band norvegese, un'ulteriore sperimentazione, stavolta in senso elettronico, dopo quella rock-indie dei precedenti Analogue e Lifelines. Solo dieci canzoni, ma in compenso quasi nessun "filler" e almeno altri 4-5 potenziali singoli, oltre alla title-track. Le canzoni non sono forse le migliori in assoluto della band (ma IMO "Sunny Mystery", "The Bandstand", "Mother Nature" e "Shadowside" possono rientrare almeno TRA le migliori), ma di certo l'album nel suo complesso è uno dei più compatti ed uniformi (musicalmente e qualitativamente) dall'epoca di "East of the Sun, West of the Moon". Questo trio norvegese si conferma affidabile e di qualità. C'è semplicemente da chiedersi perché in Italia continuino ad essere sistematicamente ignorati...

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    Domenico

    02/07/2009 10:25:16

    Sono tre gli elementi principali che caratterizzano il nuovo lavoro degli a-ha: 1. un loro lavoro che torna a suonare interamente come un album e non come una raccolta di pregevoli canzoni ma con troppa confusione di stili 2. Paul Waaktaar che torna a firmare gran parte delle canzoni, ovvero l'autore dei principali successi degli anni d'oro 3. il ritorno a certe sonorità synth pop tipiche dei primi lavori. In definitiva un album dal suono un po' vintage ma decisamente fresco ed attuale. Forse, nel suo complesso, il loro lavoro migliore dopo la re-union del 2000.

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