Categorie

Jonathan Franzen

Traduttore: S. Pareschi
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2004
Pagine: 551 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806160975

E' uscito anche in Italia il secondo romanzo di Jonathan Franzen, scritto dopo La ventisettesima città e prima de Le correzioni, il libro che decretò il successo internazionale dell'autore. Lo scrittore americano, noto e ammirato soprattutto per la capacità di ritrarre il suo Paese nelle espressioni più discutibili, ma anche reali e inimitabili, regala ai lettori un altro vivido ritratto dell'America d'oggi. Uno sguardo critico e acuto, personaggi profondamente autentici e uno stile inconfondibile, ricco di umanità, umorismo, simpatia, sono i protagonisti di questo romanzo originale, che associa le suggestioni di tre generi: la storia d'amore, il giallo e la commedia di costume.
I protagonisti della vicenda sono due giovani innamorati: Luis Holland e Renée Seitchek. Luis, da poco trasferitosi a Boston, subisce la perdita la nonna acquisita, una ricca guru New Age, a causa di una terribile ondata di terremoti che colpisce la città seminando numerose vittime. Coinvolto in una feroce disputa familiare per l'eredità, il giovane conosce e si innamora di una brillante sismologa dell'università di Harvard, Renée Seitchek, insieme a cui intraprenderà una complicatissima indagine sulla reale causa dei frequenti sconvolgimenti sismici della regione. I due giovani pagheranno a caro prezzo la loro curiosità ma riusciranno infine a svelare una terribile minaccia che incombe sull'ambiente e che cela forti interessi economici e industriali.
Sullo sfondo di una Boston resa più che mai viva e palpitante dallo stile originalissimo dell'autore, arricchito da frequenti toni del giallo e della suspense, Forte movimento esplora i meandri del cuore umano e dell'amore, penetra nelle pieghe nascoste delle relazione familiari, tocca tematiche ecologiche e sociali, come la condizione femminile e il fondamentalismo antiabortista. Una storia appassionante che, seppur narrata con una comicità che alleggerisce i momenti più drammatici, non rinuncia a una feroce vena critica nei confronti della moderna società americana.


Le prime frasi del romanzo:

Parte prima
Genere di default

Capitolo primo
A volte, quando le chiedevano se avesse fratelli o sorelle, Eileen Holland doveva pensarci un po’ prima di rispondere.
Alle elementari Eileen giocava ai quattro cantoni con le amiche durante l’intervallo, e quando scoppiava una rissa nell’angolo opposto del cortile, di solito a restare con la faccia schiacciata contro l’asfalto era il fratello minore di Eileen, Louis. Eileen e le sue amiche continuavano a far rimbalzare la palla da un quadrato all’altro. Stavano saltando la corda, il giorno in cui Louis fece a pugni con un bambino in cima al vecchio castello di tubi infestato dal tetano e riportò una lesione diversa per ognuno dei tubi che urtò durante la caduta: rottura di un incisivo al livello tre, costole contuse al livello due, commozione cerebrale e colpo di frusta al livello uno e schiacciamento del diaframma contro l’asfalto. Le amiche di Eileen corsero a vedere il potenziale cadavere. Eileen invece rimase a reggere la corda, sentendosi come se fosse stata lei a cadere e nessuno fosse corso in suo aiuto.
Eileen era un fedele e grazioso ritratto della madre, con gli occhi scuri stupefatti e le sopracciglia cosi sottili da sembrare disegnate, la fronte alta, le guance paffute e i capelli scuri e lisci. Aveva il corpo flessibile come un salice, e a volte, quando era cosi felice di trovarsi con le amiche da dimenticarsi della loro presenza, si metteva a ondeggiare a occhi chiusi, proprio come un salice.
Louis, come il padre, era meno decorativo. Dall’età di dieci anni portava occhiali da aviatore con una montatura di metallo vagamente intonata ai suoi capelli, che erano ricci e del colore delle vecchie viti di ottone, e che avevano cominciato a diradarsi alla fine delle superiori.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    paolo

    24/08/2011 23.25.34

    La lettura di questo romanzo non può non innescare un sentimento che forse, chi si cimenti in una pur modesta critica, dovrebbe ignorare: l'ammirazione nei confronti dell'autore, perchè l'erudizione, la precisione, il lavoro certo estenuante di documentazione, in una parola l'esattezza con cui vengono sviscerate le necessarie informazioni tecnico-scentifiche in questo straordinario racconto è per lo meno encomiabile. Franzen non rinuncia ai suoi temi intimisti (la complessità e la sofferenza nei rapporti affettivi,l'ambivalenza di quelli familiari, la solitudine, la vecchiaia) ma costruisce, attorno i personaggi, una sorta di eco-thriller che non può non avvincere e sorprendere. Talvolta sembra quasi scherzare con il lettore divertendosi a mettere una iniziale sordina ad alcune figure (tipo quella del'affascinante e cinico reverendo Stites) per poi far loro prendere il volo rendendole chiavi di lettura fondamentali e sorprendenti. Ed anche certi temi che paiono inizialmente puramente strumentali all'economia della storia (ad esempio l'aborto) sono invece via via stretti in certo modo d'assedio sino ad essere sviscerati megliio di quanto saprebbe fare un esperto in apposito saggio. Certo il grande romanzo americano con la sua esattezza, la sua coerenza, l'analisi psicologica dei personaggi perseguita in modo quasi fanatico può essere faticoso per il lettore italiano ormai abituato ai libercoli lievi e distratti dei nostri autori top - seller, ma, quando il risultato è qualcosa come questo "Strong motion", vale tutto lo sforzo. Bellissimo.

  • User Icon

    Alberto

    09/01/2011 19.27.46

    Non conoscevo Franzen, sono andato in biblioteca e ho preso il primo che ho trovato disponibile, tanto io sono onnivoro. E' un bel mattone e bisogna essere dotati di una certa scorza per andare avanti ma non mi pento di averlo letto. Però, più leggo di questa America e più sono contento di essere italiano, nonostante tutto. Adesso vorrei fare due cose: capire se la teoria dei sismi indotti sia vera o meno (il bello della lettura!) e leggere Le Correzioni.

  • User Icon

    Luther Blissett

    03/11/2005 11.18.22

    Piacevolissimamente tedioso. Lo rileggerei.

  • User Icon

    Marco P.

    09/05/2005 13.20.48

    Molto inferiore alle "Correzioni". Si vede che l´autore era piú acerbo e dominava meno la materia, e soprattutto, gli strumenti del mestiere. Al di lá della flebilissima e pretestuosa trama pseudo-thriller ecologico, resistono i soliti e feroci spaccati di ambienti borghesi in disfacimento e corrispondenti caratteri.

  • User Icon

    elena

    18/01/2005 00.19.03

    direi addirittura superiore alle correzioni... una continua alternanza tra l'esigenza di proseguire il racconto e quella di fermarsi per andare al di là dello stato delle cose... un al di là delle cose che si riduce spesso allo sconvolgente significato della pura e semplice esistenza di esse... personaggi mai descritti una volta per tutte, sempre in evoluzione, sempre alle prese con il loro lato più inconfessabile... l'amore vero, quello che di solito non compare nei libri e nei film, quello che bisognerebbe avere il coraggio di vivere...

  • User Icon

    Franca

    16/03/2004 12.21.57

    Estremamente noioso.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione