Categorie

Mario Calabresi

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2009
Pagine: 156 p. , Brossura
  • EAN: 9788804588979

"Prima si semina, poi si coltiva e solo alla fine si raccoglie". Potrebbe essere questo slogan, tratto dall'ultima campagna elettorale di Barack Obama, quella del Change promesso, il messaggio che Mario Calabresi vuole lanciare ai lettori di questo suo nuovo libro. Il neodirettore de La Stampa ha raccolto in queste pagine una serie di ritratti dell'America di oggi che vuole rialzarsi dalla crisi del 2008, racconti frutto del suo lavoro di inviato per la Repubblica al seguito del presidente degli Stati Uniti, dai quali emerge forte la capacità di chi impara a seminare idee, imprese o progetti nelle terre impossibili, la tenacia di tutti coloro che hanno fede nel fatto che prima o poi «il raccolto arriverà».
Un libro positivo sulla voglia di fare, di crescere, su quell'"ottimismo della volontà" di gramsciana memoria, che il nostro Paese sembra avere scordato, un libro che parla di quartieri rinati dal nulla, di un bambino poliomelitico e analfabeta a 13 anni che, per amore di una scatola di matite colorate, riesce a convincere un medico a farlo studiare e camminare. Calabresi parla dell'America, ma sembra rivolgersi al suo Paese. Narra esperienze vere, dignitose, che scuotono dall'inerzia, come quella dei 738 operai della General Motors che una volta licenziati dalla fabbrica di una vita, dove avevano lavorato anche i loro nonni, per il fallimento delle vendite degli enormi Suv da 57.000 dollari l'uno, si sono tutti iscritti al college insieme ai ragazzini per tornare a studiare. Col sussidio di disoccupazione si sono rimessi sui libri, hanno preso lezioni di informatica, frequentato corsi per diventare cuoco, poliziotto, massaggiatrice, infermiere, tecnico dei pannelli solari, radiologo, agricoltore biologico. Per queste persone, come recita il titolo del libro, non solo «la fortuna non esiste», ma «la differenza tra un disastro e un'avventura è solo la tua attitudine». Una bella iniezione di fiducia che arriva da persone che si sono rialzate e che avevano perso tutto, chi la casa, chi il lavoro, chi una o due gambe. Sono persone rinate a nuova vita, proprio come successe alla nonna dell'autore, Maria Tessa, che il 5 gennaio 1915, in una fredda casa di Torino, era stata data come nata morta per l'emorragia della madre. Fu invece, miracolosamente, salvata da un dottore che ebbe la voglia di scommettere sulla vita, il coraggio di assumersi il rischio di nutrirla, accudirla e crescerla quando gli altri l'avevano già data per morta.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    luisa di bella

    22/06/2012 09.38.46

    Meritano di esser lette solo le prime tre pagine, per il resto non mi piace come è scritto e non mi ha trasmesso nulla di positivo o che mi incoraggiasse a rialzarmi.

  • User Icon

    manuela

    08/10/2011 09.38.22

    Questo libro infonde grande fiducia e ottimismo sulle proprie possibilità. Purtroppo tutte le storie raccontate sono ambientate negli USA, dove esiste a mio avviso una cultura della rinascita, della seconda possibilità. In Italia il tutto si complica: già avere una chanche è difficile, ma riabilitarsi dopo una sconfitta è impresa estremamente ardua. Non vorrei scivolare nell'ovvietà, ma purtroppo nel nostro caso la capacità e il coraggio a volte non sono sufficienti: sono necessarie altre componenti come la conoscenza delle persone giuste e degli ambienti giusti e una base economica solida alle spalle certo non guasta.

  • User Icon

    FEDERICA

    24/08/2011 18.12.27

    un libro che invita in modo delicato a non perdere mai la fiducia e la speranza nel futuro. L'ho letto con grande coinvolgimento e ne ho tratto spunti per affrontare meglio le problematiche che oggi assillano il nostro quotidiano....

  • User Icon

    la_Elena

    13/05/2011 10.59.00

    Calabresi mi piace moltissimo sia come scrittore, sia come gioranlista, sia come direttore de La Stampa! questo libro mi ha ridato fiducia...nonostante abiti in italia... e ho detto tutto

  • User Icon

    Paolo Rigamonti

    22/10/2010 17.40.49

    Bel ritratto del sogno americano, peccato che se la fortuna forse non esiste, la malasorte certamente sì, e se su 100 uno riesce, la regola la fanno i 99.

  • User Icon

    Picasso

    08/12/2009 18.53.11

    Il libro si legge abbastanza bene ma Calabresi più che raccontare di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi, come dice sulla copertina, racconta degli Stati Uniti, terra dove chiunque può, almeno in teoria, passare dalle stalle alle stelle in un tempo brevissimo. L’attuale presidente afroamericano ne è la prova più lampante ma, come ci dimostra l’autore, non è certo l’unico. Gli States è un paese pieno di contraddizioni ma è anche una delle rappresentazioni di democrazia sostanziale meglio realizzate a livello planetario. Almeno così pare a Calabresi. (Da Michael Jackson Dossier a I 36 stratagemmi).

  • User Icon

    gianna

    07/12/2009 17.06.56

    ritratti americani di persone che ce l'hanno fatta o ce la fanno tutti i giorni. Sullo sfondo il ritratto di un Paese che nn ci somiglia purtroppo e che apre le porte alle esistenze più di ogni altro al mondo..nulla è facile ma lì ci sono virtù che nn conosciamo..l'umiltà di San Francesco ha attraversato l'oceano e sta lì...ed uno ricchissimo ricomincia vendendo bandierine..un iraqeno in 10 anni fa quello che noi facciamo con minimo 20 anni e una donna abbattuta col suo aereo manca solo che si iscriva alla maratona di New York..letto in un pomeriggio mi ha regalato tante bellissime storie che non dimenticherò facilmente..

  • User Icon

    M.T.

    03/12/2009 16.07.02

    Un saggio sulla speranza tenace, sul coraggio di affrontare anche i giorni più "neri", sulla buona volntà che spiana le "montagne".

  • User Icon

    AG

    17/11/2009 14.55.09

    Alcuni commenti precedenti sono davvero assurdi. Qualcuno si ferma praticamente al titolo del libro, disquisendo di fortuna, sfiga, Stati uniti e Italia, Valpreda e Pinelli. A qualcuno non piace che si parli solo di Stati Uniti e che è facile oggi scrivere un libro su Obama. Chissà di cosa avrebbe dovuto scrivere Calabresi dopo due anni passati a seguire Obama. Forse dei paguri dell'oceano indiano. La Fallaci scriveva sul Vietnam dopo esserci stata. Che strano! Il titolo non è a mio parere felice, ma non penso che l'intento dell'autore fosse dimostrare scientificamente che la fortuna non esiste, "ecco le prove". Le storie riguardano gente che ha subito traumi di vario tipo e ha trovato da qualche parte la forza per ripartire. Punto. Non capisco cosa c'entri che in Italia sia diverso. Mica è un insulto a quelli che provano ma non ci riescono e la colpa è di qualcun altro o del destino. Il libro non ha nessuna tesi da dimostrare, è semplicemente appassionante ed interessante, senza essere un capolavoro.

  • User Icon

    Silvia Stura

    06/10/2009 22.24.44

    E' un libro molto coinvolgente ed emozionante, scritto con notevole intensità. Dimostra sicuramente l'ottima penna di un giornalista coi fiocchi, capace di emozionare. Il fatto che le vicende si svolgano tutte negli Stati Uniti, compresi i flussi migratori spesso problematici che la interessano, poco importa. Credo infatti vada sottolineata l'abilità dell'autore nel rendere vicine storie lontane, come in questo caso.

  • User Icon

    Rossella

    14/09/2009 12.20.38

    Da leggere per il bel concetto di fondo di resistenza alle difficoltà e infinite possibilità e vie d'uscita. Avrei preferito anch'io (come letto in qualche altro commento) qualche storia anche di casa nostra. Sarebbe stato più completo.

  • User Icon

    NICOLA BRUNO

    07/09/2009 10.53.03

    nel libro sono palpabili le emozioni di gente che ha vissuto sulla propria pelle momenti per niente belli. Ma è altressì bello, leggere, di gente comune con una ricchezza interiore tale, da riuscire ad andare avanti comunque.... (e per esperienza personale posso dire che non è semplice, non è semplice "sorridere nei guai"). Scritto anche bene ed in maniera diretta (quasi a mo' di diario) dal Dir.Calabresi, che ho scoperto solo ora come scrittore. ....volume da leggere e ricordare!

  • User Icon

    Michele

    01/09/2009 11.24.11

    Mi dispiace dover esprimere un giudizio così basso, ma ho trovato il lavoro di Mario Calabresi banale, ed in alcuni casi persino offensivo per un lettore che non sia statunitense. Il mio giudizio è così severo proprio per la premessa che lo stesso autore fa e per il messaggio che dichiara di voler trasmettere. L'esperienza e la concezione di vita americana non hanno nulla di paragonabile a quella di altre parti del mondo, e soprattutto a quella italiana. Quello statunitense è un popolo che permette a chiunque di rialzarsi, di diventare il proprio presidente... qui ci lamentiamo se il nostro portiere non ha l'accento giusto. Penso che questo lavoro, paradossalmente, trasmetta esattamente il concetto opposto a quello che l'autore intendeva comunicare: in alcuni luoghi certe cose sono possibili, in altri no.

  • User Icon

    Rossana

    28/07/2009 06.57.15

    Ho deciso di comprarlo dopo aver visto l'intervista rilasciata all'Era Glaciale....Complimenti, ci sono storie molto affascinanti, che mi hanno fatto comprendere meglio la portata della crisi negli USA e la speranza che la popolazione ha riposto in Obama....

  • User Icon

    Salvatore

    21/07/2009 22.35.51

    Un libro di facile lettura, tante storie raccontate con stile piacevole. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso, magari una storia più "italiana" e non tutte "made USA" in cui è arcinoto che se uno vuole allora può cambiare il proprio futuro. Buona lettura

  • User Icon

    fefi

    21/07/2009 09.33.30

    Non a livello del primo libro scritto da Mario Calabresi 'Spingendo la notte più in là', ma comunque sempre un bel libro da raccomandare, regalare e soprattutto leggere.

  • User Icon

    andrea

    16/07/2009 14.57.00

    Calabresi con questo libro si prefigge di dimostrare come la fortuna non esista. Finisce però per acclarare che la sfiga esiste, ed eccome se esiste... Persone ammirevoli per come sono riuscite a venir fuori da situazioni veramente disperate e per fortuna non comuni. Però la volontà e la determinazione può essere decisiva anche in vite molto più normali di queste descritte nel libro. Un libro che ho trovato inoltre freddo e scialbo nello stile, molto da giornalista e poco da scrittore. La narrazione è inoltre disturbata dalle trascrizioni delle molteplici interviste che vi sono inframezzate, nel perfetto stile dei documentari della televisione USA, pieni fino all'inverosimile di volti che rispondono a domande di un reporter. No. Mi aspettavo nettamente meglio dopo il tam tam pubblicitario riservato al volume.

  • User Icon

    teresa

    13/07/2009 06.36.02

    Il libro infonde dosi di fiducia. Calabresi racconta dell'ottimismo americano cercando di infonderlo ai lettori di questa smidollata Italia che è allo sbando, dove vige ormai la rassegnazione e il motto "tanto nulla cambia". Di contro le storie raccontate ci mostrano un'America che si lascia alle spalle il terrore del World Trade Center, il diluvio di New Orleans, la crisi industriale dell'auto e il tracollo delle borse, e prosegue. E' un libro da leggere perchè ci insegna a non mollare perchè "chi molla non vince mai e chi vince non molla mai" (motto americano)

  • User Icon

    Gabriele

    07/07/2009 16.31.48

    Che dire di nuovo sul modo di scrivere di Calabresi? Un libro, che segue " spingendo la notte più in là", che è scritto in maniera tale che credo sia impossibile da non comprendere. Un vero talento .

  • User Icon

    oscar

    23/06/2009 17.41.47

    un nuovo prodottino ben confezionato e pronto, guarda caso, proprio sulla scia dell'emozione per l'elezione di obama e.... poi dice che la fortuna non esiste ??? ha provato il buon mario a convicere di questo le famiglie valpreda e pinelli ?????

Vedi tutte le 29 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione