Una frase, un rigo appena

Manuel Puig

Curatore: A. Morino
Collana: Il castello
Anno edizione: 1996
In commercio dal: 22 novembre 1996
Pagine: 204 p.
  • EAN: 9788838912887
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    CyberDracula

    13/10/2018 11:36:13

    Non mi è piaciuto,stanchevole e prolisso.

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    Cristiano Cant

    08/05/2017 00:00:20

    In un giro di giorni, negli anni trenta del Novecento, un uomo molto bello, un dongiovanni allegro, brioso, giovane, scopre dentro di sé la malattia, un alito iniziale di morte che lo sta pian piano chiamando. Negli stessi giorni degli stessi anni tre donne che lo amano iniziano a muoversi fra le pagine ognuna coi propri dubbi, conflitti; da un lato spezzate dentro per quella sentenza estrema, amara, dall'altro pronte, in un realismo spaventato, a fuggire via per non assumere loro il tremendo contagio. Negli stessi giorni degli stessi anni un mondo di parentele, intrecci, amicizie, scontri e delitti si mescolerà nel corso centrale della trama come una traversa non meno intensa e trafficata dai pedoni del destino. Negli stessi giorni degli stessi anni partiranno fiumi di lettere fra i protagonisti della vicenda, mentre il tempo avrà intanto cambiato indirizzi, cliniche, stati d'animo, scelte e volti. Ma sempre in quegli stessi giorni di quegli stessi anni nessuna delle tre smetterà, nonostante nuove avventure, nuovi amori, figli e novità enormi, a dimenticare quell'uomo dai polmoni malmessi e dalla tenerezza incantevole, furba. In giorni più lontani di anni più lontani poi, un lettore proverà a dare vocali e consonanti alla storia in questione, qui, adesso, sbalzato fra capitoli intrecciati che si son dati il cambio come in un puzzle congegnato benissimo; persi e ritrovati, smarriti come i suoi protagonisti e uniti come la storia che alla fine li ha coinvolti tutti. Irregolare sul piano dello schema narrativo almeno quanto intenso negli esiti, romanzo di rimpianti e tranelli, di languori e di addii, chiuso dal ricordo del protagonista in queste parole: "Addio Juan Carlos, il tuo ricordo è un rosario i cui grani cominciano e finiscono nell'infinito".

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