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Roberta Sassatelli, Marco Santoro, Giovanni Semi

Editore: Il Mulino
Collana: Studi e ricerche
Anno edizione: 2015
Pagine: 338 p. , Brossura
  • EAN: 9788815258052
Questo volume è il frutto di una vasta ricerca promossa dal Consiglio italiano per le scienze sociali e condotta tra numerose famiglie di ceto medio in due quartieri in forte mutamento di Milano e Bologna. La sua utilità è sia pratica che conoscitiva e conferma che ogni buona politica nasce anche da una buona diagnosi socio-economica. Conoscere per agire, insomma. I tre autori partono dal presupposto secondo cui il ceto medio, esaminato nella sua ricca articolazione interna, resta il perno delle società contemporanee. In Italia ancor più che altrove. Avvalendosi di strumenti analitici forniti dalla sociologia dei processi culturali e della consumer culture, gli autori spiegano in modo convincente come i consumi siano indicatori precisi degli stili di vita fondamentali. Seguire il modificarsi dei primi fornisce informazioni preziose sul mutamento dei secondi. D'altronde si tratta sempre di scelte, motivate da aspettative e valutazioni, paure e speranze, che ci dicono delle differenze di gusto così come delle diseguaglianze e delle dinamiche della stratificazione sociale operanti all'interno di un paese. Cultura, casa e alimentazione sono i tre ambiti entro i quali il presente studio ha esaminato cosa è mutato e cosa si è mantenuto. Ansia, angoscia e paura sono i sentimenti diffusi tra i molti intervistati nel corso della ricerca. La percezione della crisi è soggettiva. Chi ha figli l'avverte con maggiore preoccupazione. I dati Istat e Ocse sono impietosi e confermano che il divario sociale è cresciuto. Dal 2008 al 2013 in Italia la disoccupazione è aumentata del 60 per cento. Eppure le nostre famiglie di ceto medio non risultano per nulla rinunciatarie, e reagiscono nella quotidianità sia con una "retorica ottimista" sia con "piccole astuzie pratiche".   (D. B.)