Recensioni La frontiera

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    21/09/2020 11:51:09

    Un libro necessario per ciascuno. Racconta la cruda verità. Abbiamo tutti bisogno di sapere cosa realmente c’è al di là del nostro paese evitando di credere al giornalismo malato dei social media. Leggetelo!

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    15/05/2020 22:27:56

    Oggi come oggi è difficile destreggiarsi tra le mille informazioni che ci vengono date quotidianamente e in modo assai confuso sulla questione dei migranti, perciò questo libro può essere un ottimo inizio per comprendere un fenomeno lungo e complesso che ancora a lungo farà parte della nostra quotidianità.

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    14/05/2020 17:24:29

    Wow! l'ho preso senza conoscerlo quando c'era l'offerta 2 libri feltrinelli per 10 euro! è stata una rilevazione, forse il più bel libro che ho letto nel 2019! Libro di viaggio e di attualità, che permette di avere uno sguardo limpido e toccante su una delle grandi questioni del nostro tempo, l'immigrazione! Ma non è un libro sull'immigrazione, ma sul rapporto con l'altro! Consigliatissimo e da leggere!

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    13/05/2020 19:28:57

    Storie vere che riguardano il problema migratorio dall'Africa all'Europa. Vengono raccontate le ragioni per cui le persone fuggono dai propri paesi e di quali rischi sono obbligati a correre rischiando anche la vita. Attraverso questo libro riusciamo a fare più chiarezza sui sacrifici che ogni migrante deve fare e sul prezzo che deve pagare pur di fuggire da ambienti poveri e in guerra.

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    12/05/2020 22:09:39

    "La frontiera è il termometro del mondo. Chi accetta viaggi pericolosissimi in condizioni inumane, attraversando i confini che si frappongono lungo il suo sentiero, non lo fa perchè è votato al rischio o alla morte, ma perchè scappa da condizioni ancora peggiori." Leogrande in questo libro solleva un problema enorme, e lo fa senza censure, senza ipocrisia e nella sua brutale realtà: la questione migratoria del Mediterraneo non è riducibile ad un' "invasione" da parte di popoli estranei, ma rappresenta semmai una richiesta di aiuto esplicita che non sembra ancora essere accolta seriamente dai governi europei, africani e medio orientali. La questione viene sviscerata nei minimi dettagli, analizzando le principali rotte dei commercianti di esseri umani, le realtà dei campi di concentramento nord africani e gli effetti che questo spostamento di migliaia di persone ha sul paese di origine e sul paese d'arrivo. Oserei dire che leggere questo libro sia una sorta di dovere morale, così come per "Se questo è un uomo" di Levi, poichè non si parla di perbenismo, e non si parla neanche di orientamenti politici o ideali: qui in gioco ci sono le vite di persone che per puro caso sono nate in un paese nel quale per un qualche motivo, risulta difficile (se non quasi impossibile) sopravvivere. Qui si parla anche di altre persone, che per loro fortuna e per puro caso sono nate dall'altra parte della frontiera: siamo noi, con le nostre responsabilità e con la possibilità di agire per cambiare ciò che nel futuro verrà ricordato nei libri di storia come un'ecatombe a cui abbiamo assistito come spettatori, non impotenti, ma deliberatamente passivi.

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    12/05/2020 12:10:58

    Un libro incredibile, aprirà il vostro orizzonte e creerà un vuoto dentro di voi. Una lettura necessaria.

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    FN
    11/05/2020 16:38:17

    Libro meraviglioso e ben scritto che ci rappresenta trame di vita spesso sconosciute. Sullo sfondo di una cronaca puntuale si percepisce nitida la sofferenza.

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    11/05/2020 15:36:05

    Che cos'è una frontiera? Una linea di confine tra due Stati, certamente, ma anche un mare da attraversare per fuggire da una dittatura che tarpa le ali ai suoi giovani, o una catena montuosa da valicare per fuggire dalla guerra o dalla persecuzione. Leogrande parte dal desiderio di conoscere le esperienze e le emozioni di chi ha compiuto questi "attraversamenti" e, raccontando i loro viaggi, amplia il nostro sguardo sulle realtà di cui spesso abbiamo notizie frammentarie dai TG. E' un libro scorrevole, che fa bene leggere, proprio perché ci aiuta a conoscere, e allarga il cuore, oltre che la mente.

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    10/01/2020 15:40:44

    Libro urgente,necessario,destinato a diventare un classico,con la scrittura di un gigante giovane che solo un ineluttabile destino c ha portato via,Leogrande sempre nel cuore

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    16/12/2019 10:01:56

    Alessandro Leogrande affronta con una delicatezza disarmante un argomento difficilissimo. Le difficoltà, gli strazi, le stragi delle migrazioni. In quel Mediterraneo che è sempre più un cimitero di esseri umani senza nome. Un librl che parla alle coscienze, alle teste e, soprattutto, ai cuori delle persone.

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    DB
    17/11/2019 20:02:55

    Libro necessario per comprendere il fenomeno migratorio dei giorni nostri. Il capolavoro del grandissimo Leogrande. Tutti dovrebbero leggerlo, davvero tutti, per imparare ad andare oltre le apparenze e le semplicistiche retoriche populiste, ben lontane dalla cruda e tragica realtà dei fatti.

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    21/09/2019 15:49:22

    Grande libro di uno straordinario giornalista di cui sentiamo molto la mancanza. Utilissimo anche come lettura scolastica.

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    20/09/2019 11:47:54

    Leggendo questo libro ho capito perché la morte di Leogrande è stata accolta con dispiacere non solo per una vita finita troppo presto ma anche per una voce capace di guardare, raccontare e riflettere con lucidità e senso critico sulle condizioni degli "ultimi". Leogrande qui unisce le testimonianze raccolte a riflessioni sulle ragioni profonde delle migrazioni (che inevitabilmente hanno a che fare anche col passato coloniale dell'Italia che, troppo facilmente, tendiamo a rimuovere), sulla "figura" del migrante e come ci sia più difficile accettarla quando esula dal nostro immaginario, sul ruolo dell'Europa (divisa nell' accoglienza e con un crescente consenso dei partiti di chiara ispirazione fascista), sulle violenze subite nelle carceri, sulle contraddizioni degli accordi internazionali con gli stessi regimi dalla cui oppressione molti migranti fuggono, sull'innalzarsi di nuove frontiere, sulla disumanizzazione subita da questi uomini, donne e bambini che mettono a repentaglio la propria vita, sulla nostra stessa umanità. Racconti e riflessioni dolorosi e necessari.

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    19/09/2019 12:28:06

    Alessandro Leogrande riesce, attraverso uno stile un pò giornalistico e un pò narrativo, a far entrare il lettore in un altro mondo; quello che viene al di là di quanto siamo abituati a sentire in TV o leggendo le notizie online circa il tema dell'immigrazione. Con lo scopo non solo di narrare le storie dei superstiti ai naufragi o alla tratta, ma sopratutto di spiegare con dati alla mano i motivi che spingono queste persone ad intraprendere "il viaggio". Consigliato per tutti.

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    19/09/2019 09:09:36

    Bravissimo scrittore! Lettura consigliata a qualsiasi lettore. Anche a scuola si dovrebbe leggere! Si capiscono i motivi che spingono tante persone a lasciare il proprio paese. Un libro per essere più umani!

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    26/08/2019 13:33:20

    Una meticolosa indagine, condotta da un giornalista la cui prematura scomparsa non finiremo di rimpiangere. Dal 2016, in Italia il 3 ottobre si celebra la "Giornata Nazionale In memoria delle vittime dellʼimmigrazione": una commemorazione che rischia di tingersi di colori diversi a seconda delle appartenenze politiche, ma che il libro-inchiesta di Leogrande contribuisce a ricondurre ad una visione monocroma. L'autore ricostruisce la storia e la geopolitica dei flussi migratori degli ultimi anni, ascoltando e raccontando anche le vicende personali di alcuni dei protagonisti. Se tali storie sono in sé toccanti, aiutandoci ad uscire dalla superficialità dei semplici calcoli numerici e delle loro controverse interpretazioni, il filo della narrazione non concede nulla al patetismo lacrimevole dei buoni sentimenti, ponendo continui e scomodi interrogativi, impliciti o espliciti, ad ogni lettore dotato di onestà intellettuale.

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    10/03/2019 16:38:50

    E' un libro ibrido, un po' memoir, un po' saggio, un po' indagine giornalistica. Per certi aspetti è vagamente disorganico nella trattazione degli argomenti, però contiene tantissime informazioni e fa riflettere sul passato coloniale italiano, troppo colpevolmente tralasciato quando si affronta il problema dell'immigrazione; sono interessantissime, a questo proposito, le parti che riguardano l'Eritrea e la sua storia. La conclusione è struggente ed efficace nel suo esemplificare la condizione di chi, pur conscio delle storture del mondo, non può fare altro che esserne spettatore.

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    07/03/2019 21:59:57

    Un'indagine preziosa che tenta di ricostruire ciò che c'è oltre la frontiera, oltre la retorica e gli slogan che si sentono dopo ogni naufragio, con testimonianze di curdi, eritrei, o di chi è giunto, da varie parti dell'Africa, nelle mani dei trafficanti di uomini del Sinai, che campano sulla migrazione, così come molti politici italiani.  Una lettura che squarcia il cuore ma apre gli occhi; nota di merito all'autore, giornalista impegnato e purtroppo scomparso ancora giovane, che con uno stile molto scorrevole riesce a rendere la lettura veloce, nonostante le cose atroci che racconta. 

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    22/10/2018 14:01:43

    Libro che apre gli occhi sulla realtà del fenomeno migratorio. Consigliato a chiunque voglia approfondire la tematica andando al di là degli slogan politic.

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    23/09/2018 17:45:35

    Ci sono momenti e contesti in cui i libri divengono necessari. Necessari e utili a capire. Ci si ritrova per la strada, impantanati, alla ricerca di una chiave di lettura. Poi giunge quel filo di Baudeleriana corrispondenza a districare la matassa, ad aiutare la comprensione. Le vicende che riguardano le migrazioni di questi ultimi anni (ultimi a definirsi indefinibili) vengono analizzati con una lucidità spiazzante. Si sposta il punto d’osservazione, si parte dal basso, dal vissuto, un vissuto in fuga. Costretto a fuggire. Il testo è pieno di racconti, cruenti, bestiali. Le pagine sono intrise d’odio, l’odio alimentato dalla paura. Le vicende d’Alba dorata hanno nomi e cognomi, che con l’andar del tempo, purtroppo, potremo ritrovare più vicino ai nostri passi. Un libro necessario e come tale bello e doloroso.

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    23/07/2018 19:47:49

    Il merito di questo libro è indubbiamente la sua completezza: le date ci ricordano che l'argomento riguarda proprio noi e il nostro presente, oltre ad aiutarci a muoverci tra gli sviluppi delle politiche di accoglienza e la tragica "monotonia" dei naufragi; l'analisi della situazione nei paesi dai quali si fugge, quella del viaggio in mare e infine quella dell'approdo e del confronto nel paese di arrivo ci donano tutti i tasselli necessari alla comprensione di questa tragica storia; le testimonianze, sia quelle dell'autore sia la voce diretta dei protagonisti, sono sussurrati direttamente all'orecchio di chi riduce sempre e solo tutto a cifre e somme di denaro; e questi ultimi due elementi, con grande maestria, sono sempre citati e riportati (numeri, numeri, altissime cifre che fanno accapponare la pelle!). Se si vuol capire meglio ciò che noi chiamiamo presente, Leogrande e questa sua opera sono più che una lettura necessaria.. direi una lettura doverosa. regalatevelo e regalatelo

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    30/04/2018 12:42:56

    Ingredienti: tante diverse popolazioni (afghani, curdi, eritrei, siriani, somali) in fuga dai loro paesi, un passato di guerre, dittature e persecuzioni, un futuro di speranze, umiliazioni e xenofobia, una linea di confine fatta di mari, montagne, naufragi, nascondigli. Consigliato: a chi costruisce ponti e strade e non muri e confini, a chi sa “rendere il nulla, un po’ meno nulla”.

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    10/02/2018 22:14:41

    Storie di vita e di morte raccontate con la sincera intenzione di denunciare un dramma che ci coinvolge a tutti e che non può continuare a lasciarci indifferenti. Disperazione ed speranza si mescolano nelle sentite e profonde parole di un autore che ha lasciato il segno per la sua bravura e la sua umanità.

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    21/07/2016 19:10:27

    Bellissimo libro, giustamente finalista del Premio Terzani 2016. Per capire cosa significa frontiera, migrazioni, respingimenti, vita, morte, sofferenza, violenza, diritti umani. Scritto benissimo; da leggere, comprendere e rileggere per riflettere a fondo sulle storie e gli argomenti raccontati...

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