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Janet Hobhouse

Traduttore: A. Arduini
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 400 p. , Brossura
  • EAN: 9788817016490

Recensioni dei clienti

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    simon@

    28/10/2012 15.55.57

    Magnetico!Autobiografia della scrittrice che racconta il suo rapporto con le donne della sua famiglia: la madre e la nonna materna; il rapporto con gli uomini: il padre, il marito i suoi amanti. La voglia di essere libera, indipendente, ma allo stesso tempo la necessità, il bisogno di essere amata. La parte che mi ha colpito di più è la descrizione rapporto madre/figlia, di come da piccole veneriamo nostra madre, la adoriamo come se fosse un Dio, mentre crescendo questo amore prende una piega diversa, diventa un rapporto conflittuale. L'autrice perderà la madre in circostanze tragiche e purtroppo vivrà con il rimpianto e i sensi di colpa di non esserle stata vicina,di non essere riuscita a capirla ad aiutarla, con il bisogno di tornare indietro nel tempo per modificare il passato. Un vecchio detto dice "La mamma è sempre la mamma"... e credo che sia questo il messaggio di questo libro...almeno per me è stato così.

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    una lettrice

    20/03/2011 12.52.18

    a parte lo stile scorrevole e ricco, non ho trovato nessun messaggio, non ho trovato nessuna analisi psicologica, non ci sono approfondimenti introspettivi, tutto resta sulla superficie di avvenimente pedantemente descritti e ridescritti, sempre gli stessi. Togliendo duecento pagine lo avrei apprezzato di più.

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    Claudia

    07/03/2011 17.42.22

    Una scrittura che è stata definita "densa e ricca", proprio come la vita di questa donna. Una storia dolorosa, dove però si alternano ai momenti di disperazione/tristezza anche momenti di grande felicità. Penso che la protagonista abbia vissuto al 100% la sua vita. Dolcissimo il personaggio di Bett.

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    Chiara

    07/11/2009 14.21.11

    Bellissimo. Autobiografico, narra la sua vita, il suo rapporto con la madre, con alcuni uomini, con se stessa. Mi ha dato numerosi spunti di riflessione soprattutto sul mio, di rapporto, con mio padre. E mi ha fatto piangere. Un libro che sia riuscito a toccarmi a tal punto non può che essere un capolavoro.

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    francesca alberani

    10/07/2007 10.06.36

    Ho scelto questo libro dopo averne letto la recensione , colpita soprattutto dalle parole di P.Roth , autore che amo moltissimo. E' un libro splendido , che parla di sentimenti , di rapporti fra le persone , del dolore e della gioia che questi rapporti possono dare. Ne parla in maniera sincera e profonda , con parole bellissime e misurate , senza mai entrare nel sentimenatlismo o nell'autocommiserazione. Nonostante il dolore e le difficoltà di questa esistenza narrata e le tragedie che l'hanno colpita , è una dichiarazione di amore alla vita , alle persone incontrate e amate e soprattutto alla propria madre .

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