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Andrea Vitali

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2012
Pagine: 394 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811681526

Se potesse parlare, il lago di Como, forse racconterebbe a modo suo l’ “Addio ai monti” di Lucia Mondella, oppure, con un gusto un po’ più noir, le fughe notturne dei banditi-frontalieri di Massimo Carlotto. Se avesse un preciso accento e una precisa cadenza queste storie le racconterebbe con la voce di Andrea Vitali, il medico bellanese che sulle sponde del lago ha ambientato tutte le sue storie.
Sornione, mite e placidamente divertito: è un registro propriamente “lacustre” quello utilizzato dall’autore di Una finestra vistalago e Un amore di zitella. Ma i suoi personaggi, al contrario, sono pieni di vitalità. Il brigadiere della locale stazione dei Carabinieri Maccadò, fedele alla divisa e non al Duce, il farmacista, il prevosto, il segretario comunale e il direttore della banca. E poi, naturalmente, le loro donne: brutte e pettegole, curiose e ridanciane e talvolta, raramente, bellissime e lascive. Tutti con nomi in disuso e caratteri decisi: troppo ingenui o troppo furbi, impulsivi o rammolliti, legati da antiche parentele che si perdono nella leggenda, vivono dei loro piccoli intrighi di paese, fino a che, ogni volta, un piccolo insignificante evento arriva a turbare la loro tranquillità.
Anche stavolta il lago è il testimone privilegiato: la giovane e procace Helga, svizzera in vacanza con il suo gioviale gruppo di amici, sta godendo le gioie della natura con Lidio Cerevelli, giovane rampollo di una famiglia di costruttori. Una passione incontenibile la loro, che si consuma nel giro di un’estate, in barba ai voleri della vedova Cerevelli, madre di Lidio e rigido timoniere della premiata azienda di famiglia. Da quando è morto suo marito ed ha assunto il comando della ditta, Lirica non ha mai concesso un briciolo di autonomia al figliolo quasi trentenne, non per mancanza di fiducia ma per vanità personale, probabilmente. Solo dopo lunga e penosa opera di convincimento del prevosto, la vedova ha promesso: “il timone sarà tuo solo dopo il matrimonio”. Ma mentre Lidio si vede già pronto a impalmare la “svizzerotta”, la madre cerca per lui un buon partito. E chi meglio della Eufemia, nipote del professore Cerretti, primario di chirurgia e noto massone?
In paese lo sanno tutti, sedersi al tavolo con il professore Cerretti - le sue cene sono sempre e solo composte da sette uomini - è preludio di una sicura e folgorante carriera. Allo stesso tempo tutti sanno che mettersi contro di lui, ad esempio frequentando per molti mesi il letto della sua giovane moglie, è presagio di fulminea sventura, proprio come è successo al direttore della banca locale Avano Degiurati. Mettersi contro la volontà del professore insomma, non è proprio possibile, neanche di fronte all’evidenza del fatto che Eufemia è una delle ragazze più brutte mai viste in paese. Se a questa intricata vicenda aggiungiamo che il professore vorrebbe ristrutturare la sua vecchia casa grazie alle maestranze dell’impresa edile Cerevelli, allora sì che il racconto prenderà gusto. Andrea Vitali in questo è un vero maestro: lentamente si diverte a imbastire la sua trama, dipingendo lunghe, lunghissime pennellate che si possono leggere anche come racconti a sé stanti. L’intrigo vero e proprio, il salto nella storia, parte quando gli operai che lavorano alla vecchia casa trovano tra i mattoni un tesoro, una sacco pieno di monete d’oro. Naturalmente il giovane Lidio viene messo al corrente e ovviamente il suo pensiero varca i monti per arrivare fino in Svizzera, dove la bella Helga lo sta aspettando – purché in possesso di dote o ricchezze, anche fatalmente rinvenute.
L’indagine di Maccadò e degli altri Carabinieri di stanza a Bellano, personaggi già noti agli assidui lettori di Andrea Vitali, procedono come al solito un po’ blande, tra chiacchiere, pettegolezzi e le solite ingerenze di regime. Di certo, anche in questo caso, non è l’indagine a incuriosire il lettore, ma tutto il mondo variopinto intorno a cui ruotano i suoi strepitosi personaggi.

Recensioni dei clienti

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    leonardo de chanaz

    16/08/2016 16.12.10

    Leggo volentieri Andrea Vitali, ma questa volta mi ha davvero deluso. Vitali mi serve da riposo fra un saggio pesante e l'altro, la lettura non andava avanti e l'ho lasciato a metà.

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    Mirko Gamberini

    06/08/2015 15.00.41

    Libro senza grosse pretese, leggero e divertente, una buona lettura estiva, veloce e poco impegnativa.

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    Rosa Bernasconi

    18/02/2015 19.51.28

    E' la prima volta che leggo qualcosa di Vitali. Mi piaceva l'idea della saga di paese negli anni 30, il lago di Como, i personaggi strani con i nomi pazzeschi. Anche se ci sono alcune buone idee devo ammettere che ho fatto fatica a terminare il libro. Forse non sono capitata sul meglio dell'autore spero di potermi ricredere. I troppi personaggi generano confusione, quasi si fatica a capire chi sia o siano i protagonisti e il centro della vicenda.

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    Francesco72

    29/08/2013 23.38.15

    Non avevo letto nulla di questo autore e, francamente, continuerò a farlo. Dispersivo e noioso. Una saga di paese inconcludente. Ho fatto fatica a finirlo. Sconsigliato.

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    Chiara

    12/07/2013 17.15.51

    Mai avrei pensato di dare un voto così basso ad uno dei miei autori preferiti!Un vero flop: troppi personaggi (alcuni servono solo a confondere le idee), storia vacua, troppe parolacce....sto faticando a finirlo!

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    susy

    10/07/2013 14.23.41

    che fatica!! lo sto leggendo e non riesco a finirlo, e dire che io adoro Andrea Vitali, ma questo proprio no. Troppi personaggi, troppa confusione, troppo sesso volgare.... Un flop può capitare, speriamo si riprenda e continui a scrivere come sa

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    CHIARA

    13/05/2013 20.16.22

    Inizia bene, inizio avvincente... poi aggiunge troppi personaggi dai nomi simili e ci perde un po'.... peccato!!!

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    nanni

    17/03/2013 13.15.51

    Beh, Vitali rimane coerente al suo stile, all'intreccio a volte a maglie molto molto strette. Tuttavia mi pare che in altre occasioni ci sia stata più verve. Rimangono alcuni personaggi interessanti, quale la figura della svizzera disinibita, affianco ad alcuni momenti del racconto che non mi appaiono felicissimi. Però si tratta sempre di una lettura gradevole.

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    Tiziana

    27/02/2013 11.09.34

    Spiritoso, arguto, geniale, acuto, unico come sempre, Vitali anche qui delizia, diverte, intriga, stupisce. Il filone è sempre lo stesso, ma non finisce mai di appassionare, incantare, incatenare alle pagine che scorrono fin troppo velocemente. Verve e intelligenza non mancano mai a Vitali. Per fortuna!

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    Lorso57

    18/02/2013 23.54.36

    La consueta, gradevole e divertente commedia umana messa in scena da Andrea Vitali alla quale tuttavia in questa occasione manca un po' di sprint.

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    Nicole

    03/01/2013 12.39.04

    Non avevo mai letto un libro di Vitali,ma di certo prossimamente mi metterò in pari.Infatti questo romanzo mi ha fatto ridere(in senso buono!)e il modo di scrivere dell autore mi ha affascinata.Storia godibilissima e mai noiosa.

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    cheetah32

    01/10/2012 14.14.12

    Zero descrizioni di tempo e luoghi, troppi personaggi, troppe bestemmie e troppi pensieri sessuali producono questa brutta commedia italiana. Unico pro: la facilità di lettura; il resto (apparte l'ultima parte che sembra avere una logica) è da buttare.

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    Mariflo

    27/08/2012 18.31.40

    Le stesse atmosfere e gli stessi luoghi di sempre per un altro libro divertente e godibile di Vitali. A volte si fa un po' di fatica a ricordare tutti i nomi dei personaggi e il loro ruolo della storia, ma si riprende sempre il filo. Anche qui ho ritrovato la particolare abilità descrittiva, ma mai prolissa, di Vitali nel descrivere i personaggi, tale che essi sono sempre perfettamente immaginabili.

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    MATTOZ

    18/06/2012 09.02.26

    Grazie, Vitali, di questo ennesimo regalo, di questo volerci bene regalandoci un caleidoscopio di personaggi, situazioni mirabolanti scritte con l'arguzia e l'intelligenza di un grande narratore. Grazie per farci divertire con l'assurdità dei nomi, dei personaggi e delle situzioni che in fondo sono proprio la vita vera.

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    missmarple

    13/06/2012 16.28.22

    E' il mio primo libro di Vitali.Devo dire che mi è piaciuto,non dò il massimo dei voti,ma nemmeno il minimo!Non mi è sembrato così sconclusionato è solo un po' "faticoso" seguirlo in certi punti.Certamente avrebbe potuto tenere la storia più scorrevole evitando tutti questi capitoli,proprio loro i colpevoli di tanto divagare.I personaggi fantastici con personalità ben delineate. Leggerò in futuro altri libri di Vitali.

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    paola

    05/05/2012 19.27.32

    Ho letto sempre con gran piacere i libri di Vitali, uno via l'altro. Stile particolare, personaggi esilaranti, la capacita' di partire da uno spunto quasi insignificante ed imbastire una storia corale e avvicente. Questo invece non mi e' piaciuto affatto. Senza un filo conduttore. sconclusionato. Solo nelle ultime pagine ho ritrovato il mio amatissimo Vitali.

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    Luci

    24/04/2012 15.52.42

    Bellissimo!! In puro stile Vitali, il "suo" lago è fantastico e i suoi personaggi pure! Non delude mai.

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    Gianni F.

    23/04/2012 17.12.02

    Questo romanzo degno del primo filone di Vitali dopo alcune battute a vuoto, torna a divertire ed incuriosire. Come nel suo periodo d'oro, lo scrittore è artefice di delicate pennellate di paesaggi lacustri, di curiose ambientazioni paesane di personaggi gustosissimi. Bentornato!

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    Walter

    07/04/2012 10.16.26

    Anche se non è certamente uno dei suoi libri migliori, leggerlo è un piacere.

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    mo

    29/03/2012 13.39.53

    Purtroppo devo dire che anche questo libro si è rivelato una deluzione. Lontani sono Olive comprese ed Una finestra vista lago. Monotono, senza un filo conduttore....farcito oltre che delle solite parole forti anche da un bel po' di bestemmie che a mio parere potevano essere evitate!!! Non per essere bigotti ma un minimo di rispetto è necessario!!!!

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