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Elio Vittorini

Editore: Mondadori
Edizione: 10
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788804492535

La storia di un liceale e del suo amore timido per una compagna di scuola. Ma anche l'analisi di una maturazione sentimentale, politica e sociale nell'Italia degli anni Venti, quando le passioni erano ardenti e anche un garofano rosso all'occhiello, un ingenuo pegno d'amore, può apparire come un simbolo sovversivo...

Recensioni dei clienti

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    Fabio74

    04/12/2014 08.57.05

    Ambientato nei primi anni 20',scritto negli anni 30',ma pubblicato soltanto nel 1948 a causa della censura fascista che impose all'autore di correggere il manoscritto iniziale.Per questo,come scrive lo stesso autore nella prefazione finale,il libro non dice tutto quello che avrebbe voluto dire,ma e'un documento invece reale per quanto riguarda i pensieri dei giovani dell'epoca su alcuni temi quali amore,amicizia,lavoro e naturalmente politica.Ciao a tutti e al prossimo

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    Fabrizio Porro

    08/06/2013 21.43.14

    E rosso e il colore del garofano donato da una donna ad un soldato che l'ha infilato nella canna del suo fucile, immagine-simbolo del golpe militare del 25 aprile 1974 che ha posto fine a ben 48 anni di dittatura salazarista in Portogallo. Sola la rivoluzione dei garofani ristabili' la normalità, peraltro senza spargimento di sangue. E soprattutto rosso è il colore dell' amore. Scritto negli anni Trenta, ma pubblicato in volume solo nel dopoguerra a causa della censura fascista, questo romanzo di Elio Vittorini è un'opera corale: il conteso "garofano rosso", dono di una studentessa liceale a un compagno di scuola, interessa e coinvolge oltre all'autore-protagonista diversi gruppi di ragazzi furiosamente vitali. Erano gli anni 1920-24, i tempi del delitto Matteotti. In quel clima rovente, anche un garofano rosso all'occhiello, un ingenuo pegno d'amore, poteva apparire un simbolo sovversivo. I giovani erano posseduti allora da una diffidenza e da un bisogno di ribellione che li portava a simpatizzare con qualsiasi movimento rivoluzionario, con il presagio pero' che altre esigenze avrebbero finito per prevalere: come in politica, cosi' nell'amicizia e anche in amore, la stessa incertezza dolorosa, la stessa rabbiosa necessità di "entrare nella vita degli adulti".

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    Sophya

    26/04/2013 12.29.06

    La storia è una buona storia, ma ci vuole pazienza nel leggerla; lo stile è poco scorrevole. Confesso che più di qualche volta ho pensato di lasciarlo a metà. In compenso, ci sono delle frasi, dei passi davvero belli che vale la pena di leggere.

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    Fabrizio Porro

    31/08/2012 04.09.12

    Per me e' un capolavoro, uno dei miei romanzi preferiti insieme a Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani!

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    Enzo Gianmaria

    26/06/2008 12.19.34

    Un bel libro sulla fine dell'adolescenza, sui turbamenti e sui cambiamenti, sulla confusione nei confronti della vita e delle scelte sentimentali.

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    philo

    03/04/2008 15.16.56

    Ho fatto fatica a finirlo. Trovo il romanzo un po datato anche se in alcuni punti interessante. Ha però e purtroppo, prevalso la noia.

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    Iaia

    17/12/2007 16.32.45

    Sinceramente il libro non mi ha entusiasmata più di tanto. L'ho trovato piuttosto complesso, in alcuni punti. Per altro non venivo invogliata ad andare avanti nella lettura. Tuttavia devo sottolineare che è ben rappresentata la confusione tipica degli adolescenti nel campo amoroso, come in quello politico e dell'amicizia.

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    Giovanni

    27/01/2007 10.38.23

    Bello e amaro, disincanto adolescenziale ed illusioni politiche durante la nascita del fascismo nato quasi come una -ragazzata-. Zoboeida a mio avviso è un'altra figura femminile capolavoro della letteratura del novecento (insieme a Micol dei Finzi-Contini-), abbozzata eppure incisiva, profonda, conturbante tenera avvolta da un mistero laido. Diverso da uomini e no ma con analogie di base.. entrambi libri di spessore letterario.

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    miss kiss

    24/03/2006 20.13.49

    se avessi potuto avrei dato zero! è un libro stupido e volgare!!!!

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    francesco

    12/04/2005 18.03.52

    questo è un libro che mi ha colpito molto soprattutto per le tematiche dell'amicizia e dell'amore che l'autore prova verso Zobeida. è un libro scritto abbastanza bene con un linguaggio comprensibile malgrado sia stato scritto molti anni fa. lo consiglio soprattutto ai ragazzi perchè parla di loro

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    simply_mad

    17/12/2004 16.50.10

    Secondo me, il libro è scritto molto bene:ogni luogo,sensazione o avvenimento è descritto molto minuziosamente, che sembra quasi di rivivere ciò ke ha vissuto il protagonista. La mia unica delusione ha riguardato la fine, xkè sia il protagonista ke il suo migliore amico hanno tradito ciò ke x tutta la durata della storia hanno esaltato, quasi idealizzandoli: l'amore e l'amicizia. Ma del resto, anke questo aspetto fa parte della realtà adolescenziale... Cmq, è un libro di cui ne consiglio la lettura.

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    alexroma

    03/12/2004 19.42.51

    siceramente non ho capito come va a finire ... perche si dice del fazzoletto sporco di sangue che ha gettato via tarquinio? per il resto giudizio negativo: monotono e sotto le aspettative

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    patata

    03/09/2004 09.18.02

    credo che questo sia un libro a dir poko fantastiko...ti koinvolge in una maniera assurda...e poi è reale,un sacco reale...voto 10 e lode!!!!!grande Elio!!!!

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    simon

    05/03/2004 11.12.24

    questo libro a mio parere è ben riuscito chi non lo ha letto lo deve leggere datemi retta ciao!!!

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    Simone

    05/03/2004 11.10.35

    Be è un libro molto bello parla di una storia d'amore con una certa giovanna.Chi ancora non avvesse letto questo libro inviterei a chiunque di farlo perchè è bellissimo.Ricordate leggete che fa bene!!!ciao Simone

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    Alfredo

    11/08/2002 13.54.46

    Ritengo che questo libro sia eccezionale!è la tormentata adolescenza di un ragazzo tra politica,scuola,amicizia e amore,narrata dall'autore con una abilità ed una precisione narrativa senza precedenti!Lo consiglio vivamente a tutti i lettori!

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    Simone

    06/08/2002 13.45.39

    Questo libro l'ho letto per la prima volta in terza media e mi colpi' moltissimo. l'ho riletto varie volte d'allora e ogni volta l'ho apprezzato per un motivo diverso. Puo' essere visto come la storia di una amicizia, oppure come una storia d'amore, oppure come una storia politica. Per me e' un capolavoro, uno dei miei libri preferiti!

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    Francesco

    12/06/2002 21.11.52

    Dopo aver letto Conversazione in Sicilia ke mi è piaciuto molto ho intrapreso la lettura di quest'opera di Vittorini per elaborarne una tesina da presentare all'esame di stato. Devo subito dire ke secondo me il libro è piuttosto noioso, monotono e ripetitivo senza alcun elemento evidente ke inviti ad andare avanti nella lettura. Il tema centrale è sempre lo stesso in tutto il libro e cioè la vita di un giovane alla scoperta di nuove esperienze ed emozioni!!! Oltretutto la trema è leggermente incerta e a volte risulta di difficile interpretazione. In conclusione perciò a me personalmente non è affatto piaciuto. Molto meglio Conversazione in Sicilia.Sconsigliato(secondo me)

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    el

    22/05/2002 19.02.50

    noioso, ripetitivo, non è di certo uno di quei libri che ti fanno venire la voglia di leggerli,anzi...te la tolgono!

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    ale

    08/03/2002 21.32.26

    carino...null'altro h visto molto d meglio!!!preferisco altri generi d libriiii!

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