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Michel Faber

Traduttore: G. Granato
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Pagine: 256 p. , Brossura
  • EAN: 9788806179656

I gemelli Fahrenheit è una collezione di diciassette racconti che seguono le vite di personaggi profondamente diversi tra loro: vecchi e giovani, equilibrati e disperati, ricchi e poveri. Tutti sono colti in un momento di rottura, tutti sono spinti al limite estremo delle cose: della società, della sanità mentale, della coscienza, dell'identità e persino della realtà stessa. Il protagonista della prima storia (Casa Sicura) si sente svuotato da ogni emozione, abbandonato in un luogo deserto oltre la fine di qualsiasi avventura; Gail, dopo anni di disintossicazione, cerca disperatamente di riallacciare il rapporto con il figlioletto Ant (Nuotatori veri); la dottoressa Sampras è costretta a salvare la vita del dittatore che le ha distrutto la famiglia (Finezza). Gli unici personaggi che lasciano intravedere uno spiraglio di speranza sono i gemelli Fahrenheit: bambini pieni di risorse per cui la vita è una grande avventura. Non a caso questo è il titolo dell'ultimo racconto, nonché dell'intera raccolta. Quello di Faber è un mondo instabile, fragile e problematico in cui i personaggi sono spinti all'estremo delle loro possibilità: qualcuno ha fortuna, altri falliscono. Tutti, però, attraggono e scioccano allo stesso tempo, semplicemente perché arrivano al lettore, penetrano nelle sue difese.
I gemelli Fahrenheit è una antologia straordinaria: incondizionatamente macabra, ma, paradossalmente, profondamente armonica. Un viaggio crudele dall'alienazione a un tentativo di connessione che lascia il lettore perennemente sospeso nel giudizio.

Recensioni dei clienti

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    mara regonaschi

    02/09/2010 12.51.58

    Imperdibili. Questi racconti sono davvero splendidi: poetici, delicati, sbalorditivi, scioccanti. Con estrema naturalezza Faber penetra nell'animo e nell'esistenza di personaggi così vivi e umani che commuovono, con finali "falsamente" sospesi, che suggeriscono così tanto!In particolare da leggere e rileggere "Nuotatori veri", "Casa sicura", "Vaniglia sgargiante" e il racconto finale che da' il titolo al libro.

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    Ciro

    05/04/2009 09.02.43

    E' il primo lavoro che ho letto di Faber e l'ho trovato bellissimo. Lo stile della scrittura è insuperabile, visto che riesce a delineare personaggi e soprattutto a ricreare intense atmosfere oniriche con brevi descrizioni efficacissime. Non importa se i finali a volte sembrano "sospesi", il piacere della lettura è nel viaggio e non nel punto di arrivo.

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    standbyme

    08/03/2008 13.34.31

    Non sono un grande appassionato dei racconti più che altro perché non si fa in tempo ad affezionarsi ai personaggi che già li devi abbandonare. Ma devo ammettere che la maggior parte di quelli che potete trovare in questo libro sono delle piccole perle sia per il contenuto sia per l’ottima prosa. Racconti diversi l’un dall’altro: alcuni dolci e delicati, altri assimilabili a fiabe con un finale che si discosta dal tradizionale “…è vissero felici e contenti”, altri ancora ambientanti in una società del futuro (mica tanto però che sia la nostra attuale?) dove la vita di tutti i giorni è scandita da rigide regole o dove l’unica possibilità per godersi dei paesaggi idilliaci è quella di montare speciali finestre nella propria abitazione. Racconti quest’ultimi che rammentano il visionario Philip K.Dick. Insomma ce n’è per tutti i gusti ma il lettore che ama la buona scrittura li apprezzerà tutti.

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    Vincenzo

    05/02/2008 00.01.48

    A prima vista una raccolta di esercizi di scrittura, una specie di saggio sulle abilità di scrittore. Non è soltanto questo; Faber riesce chiaramente a dimostrare il suo talento, ma va oltre. Scava nelle ossessioni, rappresenta lati oscuri, follie lucide, personaggi teoricamente paradossali ma tristemente plusibili. Può non piacere, perfino disgustare, ma è da leggere.

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    Maurizio

    18/03/2007 23.51.36

    Mah! Un racconto con una storia che abbia un senso! Per non parlare dei finali: aperti e senza alcuna idea originale.

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    Adriano

    16/02/2007 22.14.43

    Sarà perchè dopo avere letto "il petalo cremisi" mi aspettavo qualcosa di simile, ma non riesco a essere così entusiasta di questo libro. Qualche racconto in verità mi ha colpito molto emotivamente,resto in attesa di un altro capolavoro di Faber....

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    Scimmiafaia

    14/01/2007 19.09.42

    Bellissimo... una sorpresa inaspettata ma assolutamente azzeccata! Lo consiglio a tutti.

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    Benedetta

    20/12/2006 22.46.45

    In questa silloge, Faber ha trovato la sua dimensione narrativa: nel racconto sa coniugare il massimo della sua precisione stilistica e del suo cinismo intellettuale. Il risultato è delizioso: si isola un momento, un guizzo di follia dell’animo umano e su quello si costruisce una storia che non inizia e non finisce, ma si esaurisce nella sclerotizzazione del lampo di genialità. Per la cronaca, a mia sorella, invece, questo libro non è piaciuto affatto.

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    Giulia

    06/12/2006 11.17.09

    Mi risulta molto difficile dare un voto definito a questa serie di racconti, brevi, incompiuti, vibranti di calore e gelidi al tempo stesso, che scatenano dubbi e pensieri che non possono essere risolti. Una serie allucinata e stranita di frammenti di vite, che potrebbero essere l'incipit di altrettanti romanzi e che invece restano lì, sospesi a mezz'aria. Non sono un'amante dei racconti, ma Faber come al solito ha una prosa perfetta e alcuni dei racconti sono splendidi, pur nel loro essere fuori da ogni canone (il più bello sicuramente quello che dà il titolo alla raccolta, una specie di Hansel e Gretel ambientato nei ghiacci).

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