Artisti: Fabio Testoni
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Ala Bianca
Data di pubblicazione: 7 ottobre 2016
  • EAN: 8012855413029
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Descrizione

FABIO TESTONI ex ‘Dandy Bestia’, fondatore degli Skiantos con Freak Antony, al debutto con il suo primo album da solista: ‘GIANO’!

L’intento di questo mio primo lavoro era di far uscire una parte melodica e un po’ intimista che con gli Skiantos non sono riuscito a far emergere. Freak non era certo un cantante melodico e in un gruppo come il nostro non avrebbe nemmeno avuto senso cercare di farlo diventare, per cui il mio desiderio di lavorare su melodie e armonie un po’ più articolate è rimasto sempre frustrato.Ma quasi quarant'anni di rock non puoi toglierteli dalla testa e dalle orecchie. Sono sempre stato un cultore della necessità del vivere ed esperire le contraddizioni perché arricchiscono e non depauperano il nostro patrimonio intellettuale, anche se il rischio che il tutto possa sfociare in una qualche forma di schizofrenia c'è. Finché si rimane dentro i limiti di un comportamento socialmente sostenibile credo valga la pena viverle."Giano" nasce da una serie di dualismi ed ambiguità latenti che sono parti importanti della stessa persona, nella fattispecie io. Si va quindi dal sognatore romantico de "L'isola felice" al satiro piuttosto osé di "Cappuccetto rosso", dall'osservatore intelligente e bonario di "Un uomo vecchio in una macchina nuova" all'ironica disperazione di "Sto bene", dal cinismo un po' presuntuoso di "Speciale naturale" al pessimismo iper-realista di "Io dentro"….Per vari aspetti le canzoni di questo mio album solista sono sorprendenti per chi mi ha conosciuto come Skiantos. Era nelle mie intenzioni allontanarmi il più possibile e cercare dentro un modo diverso di fare musica e di suonare la chitarra, anche se so benissimo di non esserci riuscito completamente. Il Rock esce comunque, nonostante le chitarre acustiche e classiche che trovano spazio nelle parti più melodiche dell’album.E' quasi assente il Rock violento degli Skiantos anche se ogni tanto fa capolino perché è parte di me. Ho intitolato l'album "Giano" anche per questo dualismo. Mi sono piaciuto molto, ne "L'isola felice", mi piace il canto ed il suono delle chitarre: un gioco fra una chitarra folk arpeggiata ed una chitarra classica che fa il "solo" e gli abbellimenti. In "Un uomo vecchio in una macchina nuova" ho creato un'atmosfera vagamente funky-prog anni 70 che mi piace enormemente. In "Sto bene" mi piace il canto, i cori di Rossella Graziani e Pia Tuccitto e soprattutto le chitarre. E ci mancherebbe, con me suonano Alex Britti e Maurizio Solieri. Poi c'è "Cappuccetto rosso" che mi piace definire ‘un colpo di genio Glam Rock’ con cori eccellenti di Rossella Graziani. Il lavoro in studio è stato il più bello di tutta la mia vita, in parte per la disponibilità al mixer di un musicista come Gianluca Gadda, in parte per non aver più potuto contare sui suggerimenti dei musicisti coi quali di solito collaboravo, ossia gli Skiantos, cosa che mi ha obbligato a scegliere da solo spesso sbagliando e quindi rifacendo tutto da capo ma proprio per questo mi ha permesso di crescere. A parte Gianluca Schiavon gli altri musicisti non avevano mai collaborato con me in studio prima ed anche questo si è rivelato uno stimolo notevole.
Disco 1
  • 1 Sto bene
  • 2 Un uomo vecchio in una macchina nuova
  • 3 Novembre
  • 4 Io dentro
  • 5 Cappuccetto rosso
  • 6 Speciale naturale
  • 7 L'isola felice
  • 8 Cuore
  • 9 Storia furba