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Giorgio Rumi

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2000
Pagine: 112 p.
  • EAN: 9788815073457

scheda di Borgognone, G. L'Indice del 2000, n. 05

(recensione pubblicata per l'edizione dell'anno 1999) Vincenzo Gioberti progett• l'unione italiana non come un edificio statuale completamente nuovo, bens come il risultato delle importanti realt… parziali gi… presenti nella penisola. Auspic•, inoltre, la presidenza papale come collante culturale o fattore di aggregazione di quelle realt…; si delineava, cos, "un uso nazionale della religione - commenta Giorgio Rumi, incorrendo forse nel rischio di un precorrimento - che in qualche misura poi si realizz•" cento anni dopo. Su questa base, l'autore del saggio crede di poter individuare nella proposta politica di Gioberti una "eredit… trascurata": l'abate torinese "non ha avuto eredi nel pantheon dei partiti che hanno tenuto il campo tra il 1945 e il 1990, e quindi niente rievocazioni convegnistiche, niente beneficenze assessorili". Il suo pensiero, per•, secondo Rumi, ha lasciato traccia persino nelle idee di Palmiro Togliatti circa il nesso imprescindibile tra fede e patria italiana. Nel 1994, poi, con la "Grande preghiera per l'Italia e con l'Italia", Giovanni Paolo II ha contrastato frontalmente gli alfieri della secessione mettendo in luce l'importanza del cristianesimo proprio nella formazione di quel patrimonio di fede e cultura che costituirebbe le fondamenta della nazione italiana. A parere di Rumi, dunque, la proposta politica di Gioberti recupera d'interesse oggi, "quando lo Stato nazionale uscito dal Risorgimento appare, se non superato, certo discusso e come relativizzato nella coscienza dei pi—", e quando riprendono vitalit… le "piccole patrie, territoriali o sociali in cui si articola la Penisola". La concezione giobertiana, in ultima analisi, non Š stata un "effimero rimedio alle contingenze, ma vocazione duratura e in una certa misura irrinunciabile dell'essere italiani".

Giovanni Borgognone