Giudizio universale con pause

Friedrich Hebbel

Curatore: A. Brendel
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 11 settembre 2013
Pagine: 166 p., Brossura
  • EAN: 9788845928130
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Descrizione
Kafka lesse "tutti d'un fiato" i "Diari" di Hebbel, annoverandoli fra i "libri che mordono e pungono". E anche a noi è oggi dato di assaporarli grazie a un curatore d'eccezione, Alfred Brendel, che dall'ampia partitura originale ha ricavato questa scelta, dove troveremo micronarrazioni in sé conchiuse, feroci paradossi e sogni, confessioni spietate e meditazioni filosofiche, storie di animali e interrogativi su una Giustizia spesso fallace, frammenti autobiografici e note su fatti contingenti o epocali (la rivoluzione del '48) - tutti segnati da un radicale scetticismo nei confronti della Storia. "Pirotecnico spettacolo sotto una nevicata", i "Diari" ci offrono riflessioni sul dolore e la morte, sulle miserie della felicità ("Quando Dio si trovò in imbarazzo a causa della turba d'uomini che non sapevano cosa fare di se stessi, creò la felicità"), sulla stoltezza ("Persone che al posto del cervello sembrano avere nella scatola cranica un pugno serrato, tanto si ostinano nella loro stupidità"), e uno sguardo disincantato sui sentimenti ("L'amore dei più: caldo egoismo"), sul prezzo di un sapere che "concima l'albero della conoscenza con la linfa della vita". Vita che non è altro se non "saccheggio dell'uomo interiore", sicché non resta che stare ritti digrignando i denti contro i denti del mondo.

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    MD

    16/11/2018 07:20:56

    «Il poeta ci rimette il suo sangue, che si perde nelle sabbie del mondo». Tradotta in italiano da Dell’Anna Ciancia, la scelta fra le centinaia di aforismi e pensieri salvati da Hebbel nei suoi “Tagebücher” è però autorevolmente firmata dal pianista austriaco Alfred Brendel, l’ultimo dei grandi interpreti. Un connubio particolarmente riuscito, perché Brendel, che è anche poeta e letterato, opera una scelta molto particolare, oscillante fra la drammaticità – come recita il titolo – da giudizio universale e la comicità precipua della condizione umana e della scrittura di Hebbel. Egli stesso personaggio letterario: Thomas Bernhard ne “Il soccombente” cita Alfred Brendel insieme a Glenn Gould come esempi di «Übertreibung»; e Brodskij era ospite a Londra del pianista Brendel quando seppe di aver vinto il premio Nobel: ha saputo ben orchestrare il passaggio dai toni gravi a quelli squillanti, giocosi – che creano un’opportuna pausa nella tragicità di fondo dell’esistenza. Nella sua postfazione al libro si legge: “Hebbel non era solo un Sisifo del pensiero, che instancabile faceva rotolare su per la china pensieri e immagini: del pensiero era anche un giocoso funambolo”. Così Brendel non è solo famoso per le sue interpretazioni musicali delle “variazioni Diabelli”, anche la sua prosa saggistica è stata definita dalla stampa tedesca “Textminiatur”, una preziosa miniatura testuale per l’attenzione alla scelta delle parole e il colore semantico dato alla pagina. E Hebbel, cui il 1° marzo 2013 la posta tedesca ha dedicato un francobollo tutto giallo ispirato all’edizione Reclam dei “Tagebücher”, dotato della rarissima capacità di pensare come talento, ha creato spartiti di parole consoni al genio interpretativo di Brendel. Iniziò ad appuntare i suoi pensieri giovanissimo, a 22 anni, nel 1835, come “appunti del cuore per la mia futura edificazione”: un uomo arso al fuoco della scrittura che non perse mai il suo humour.

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    cristiano cant

    17/09/2013 16:18:40

    Un genio è un carattere che sa dosare le infinite contraddizioni che lo abitano e scioglierle nel proprio elemento con naturalezza sconvolgente; questa silloge è una lama di genio nel ventre orrendo e flaccido della misera offerta libresca ormai dominante. E' uno di quei doni senza tempo, e perciò fuori dal tempo, che appunto per questo sommano ogni tempo. L'edizione Diabasis è la più completa, ma questa, nel suo stringato brillio, ne è una figlia non inferiore. Un assoluto che penetra nelle feritoie del relativo con mezzi righi fulminei degni dei massimi aforisti di sempre. Dolori, giochi, esperienze, sciocche elucubrazioni rese poesia, siamo di fronte a un diamante di immenso valore, uno di quei possenti luoghi dell'anima capaci di ridare senso, valenza e meraviglioso abbandono ai nefasti tagli di ogni giorno.

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