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Jean-Christophe Grangé

Traduttore: D. Comerlati
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 682 p., Brossura
  • EAN: 9788811681410
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Recensioni dei clienti

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    marcostraz

    10/04/2017 21.20.50

    Uno dei miei scrittori preferiti, che anche questa volta si rivela autore di un libro intenso e avvincente...forse la storia si appesantisce un po' nella seconda parte, ma in generale scorre molto bene...inoltre Grangè affronta alcuni temi delicati come quelli della fede e della lotta tra il bene e il male, temi facili da far scadere nel banale ma che invece lui riesce a gestire molto bene...

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    alinghi

    08/02/2017 07.48.52

    Trama avvincente, ricca di colpi di scena, appassionante in ogni suo filone; unico neo la presenza, forse, di qualche colpo di fortuna di troppo nel susseguirsi delle indagini. Anche se voluminoso scorre veloce, senza pause, senza pagine 'inutili'. Indubbiamente un thriller degno di nota.

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    simone

    20/01/2016 10.57.07

    Questo è il thriller!!!!

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    fabioj

    03/05/2014 10.51.33

    Pochi scrittori sono in grado di inchiodarti alla pagina come Grangé. Romanzo adrenalinico e ricco di colpi di scena: davvero bello!

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    fabio

    03/05/2014 10.50.46

    Pochi scrittori sono in grado di inchiodarti alla pagina come Grangé. Romanzo adrenalinico e ricco di colpi di scena: davvero bello!

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    Giacomo

    10/01/2014 15.48.49

    Bellissimo thriller noire con ritmi elevatissimi !

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    paola

    08/09/2013 20.08.55

    Libro scritto benissimo, ben orchestrato nelle descrizioni logistiche e comportamentali, molti i flashback e i riferimenti religiosi. Colpi di scena a intermittenza. Magico!!

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    Giuseppe

    06/05/2012 15.32.50

    Ritmo incalzante,il giuramento è leggermente sotto al volo delle cicogne da me giudicato un super racconto,aggiungo solo che lo scrittore non solo elenca le varie fasi della storia ma le dipinge sfruttando tutti quei particolari da alcuni definiti ininfluenti,tipo marche di sigarette,accendini,auto,e via dicendo,ma tutto questo è per rendere fotografico il momento incrementandolo con le varie emozioni del caso.Grangè quindi ha regalato pensieri profondi nei suoi scritti e se mette in discussione la religione e la chiesa lo ha fatto per far riflettere sui nostri tempi di modernità per farci tornare alla valutazione del nostro io interiore comprese le nostre paure e nostri dubbi.Grande lettura la consiglio

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    gabriela

    05/05/2012 14.49.13

    che libro!!! se ci fossero state altre 300 pagine impossibile annoiarsi, trama e personaggi per nulla scontati. L'aria un po' da "imbranatino" del comandante Mathieu mi ha catturata, inchiodata alla poltrona senza via di scampo. Più volte ho mentalmente suggerito a Mat le mie sensazioni. Consiglio di leggere questo libro quando quando si è in ferie, è infatti un peccato dover abbandonare più volte la lettura considerate le 681 pagine

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    Piernik

    27/03/2012 11.27.22

    Non avevo mai letto Grangè, ed è stata una bella scoperta. Prosa non originale ma molto fluida e accattivante, trama e argomenti ben congegnati. C'è qualche inverosimiglianza che l'autore avrebbe potuto evitare, conferendo così al romanzo un taglio di grande qualità, ma ha preferito - dopo i primi tre quarti eccezionali - concludere con una cazzata da peggior film americano. Comunque un buon thriller che tiene incollati fino alla fine. Purtroppo è proprio alla fine che la storia crolla, e questo non è propriamente una grande qualità per un thriller. Un po' contento di averlo scoperto, un po' deluso dal finale.

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    Icaya

    02/02/2012 00.17.52

    Grangé riesce a tenerti incollato al libro con suspence e stile. Mai banale. Consigliatissimo!

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    mariomio

    04/02/2011 19.15.40

    Grangè è veramente un maestro,ti coinvolge dalla prima all'ultima pagina e ti trasmette delle emozioni non indefferenti. Da comprare

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    gabriele23

    07/01/2011 17.22.05

    Desidero, che fra 100-200-500 o più anni, il nome di Grangé Jean-Christophe, sia ricordato come "colui che insegna", oppure "il maestro che indica le strade". IL GIURAMENTO è un viaggio negli inferi, con fermate dentro la nostra coscienza, attraverso la nostra fede o la nostra stessa incredulità. Il professor grangè, non ci lascia soli per tutto il cammino, ma ci arma di un protagonista come Mathieu Durey, guida perfetta per rendere razionale un incubo, che di irrazionale non deve avere niente, secondo chi crede a una propia fede, o ancora più chi convinto del contrario. Un treno che ferma in stazioni del male create dall'uomo, o l'uomo strumento di qualcosa più grande di noi??? A voi larga sentenza. Capolavoro apocalittico, motore a moto continuo, di creazione di domande.

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    gabriele23

    07/01/2011 10.29.36

    Desidero, che fra 100-200-500 o più anni, il nome di Grangé Jean-Christophe, sia ricordato come "colui che insegna", oppure "il maestro che indica le strade". IL GIURAMENTO è un viaggio negli inferi, con fermate dentro la nostra coscienza, attraverso la nostra fede o la nostra stessa incredulità. Il professor grangè, non ci lascia soli per tutto il cammino, ma ci arma di un protagonista come Mathieu Durey, guida perfetta per rendere razionale un incubo, che di irrazionale non deve avere niente, secondo chi crede a una propia fede, o ancora più chi convinto del contrario. Un treno che ferma in stazioni del male create dall'uomo, o l'uomo strumento di qualcosa più grande di noi??? A voi larga sentenza. Capolavoro apocalittico, motore a moto continuo, di creazione di domande.

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    Vincenzo

    19/04/2010 20.53.45

    Grangè è Grangè c'è poco da fare, con questo libro ti rapisce, il ritmo è serrato, infernale e ti lascia senza fiato fino all'epilogo.

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    Mauro

    07/04/2010 15.54.28

    Ho dato 5/5. Anche se, forse per l'"argomento religioso", lo reputo di poco inferiore al mio libro preferito di Grangè (I fiumi di porpora). Se avessi potuto perciò avrei dato 4,5; tuttavia, visto che Grangè è il mio scrittore preferito, arrotondo per eccesso. 4 per la trama, lo 0,5 per il finale: per il colpo di scena che riguarda il reale colpevole...tanto vicino al poliziotto protagonista. Il libro ha un grande pregio: non annoia mai (e sono tante le pagine...quasi 700). Infine, possiamo dire il "solito Grangè"; una trama estremamente elaborata e al limite della realtà, quasi impossibile. E' infatti tipico della fantasia dell'autore scrivere di "morti che resuscitano", "morti che non sono realmente deceduti", "tecniche di uccisione incredibili" ecc. Comunque, chi ha letto o leggerà il libro mi capirà alla perfezione: anzi, consiglio assolutamente la lettura di questo ennesimo ed entusiasmante thriller del grande Grangè.

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    Cris

    17/02/2010 19.03.18

    Strano imbattersi in un libro come questo: Grange ha sicuramente una scrittura fluida e scorrevole ed una sapiente costruzione dello sviluppo narrativo... Sconcertante però che in 680 pagine l'autore non riesca a suscitare alcuna curiosità per l'indagine svolta dal protagonista, tra l'altro il "Mistero" attorno al quale dovrebbe ruotare tutta la storia viene involontariamente svelato dopo circa 400 pagine (ed è un "Mistero" davvero banale e prevedibile); i personaggi inoltre sono quasi tutti scontati e prevedibili oppure terribilmente inverosimili. Per concludere i tempi e le modalità dell'indagine sono comicamente assurdi. Che posso dire dunque: lettura sconsigliata. I fiumi di porpora (che reputo un buon libro) sono lontanissimi!!!

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    Giovanni

    21/10/2009 11.36.00

    Premetto che è la mia prima esperienza con Grangè. Ho trovato la lettura avvincente dotata di una trama complicata che si semplifica con il passare delle pagine. Da questa caratteristica nascono i pregi e i difetti di questo libro. Da un lato la storia appassiona, sia per il susseguirsi di avvenimenti e sia per l'alone "diabolico" della vicanda, che viene trattato bene, attraverso una miriade di personaggi.Par buona parte della lettura i fatti si susseguono, in un mix di avvenimenti e di dubbi sull'identità dell'autore dei misfatti alla base del libro.D'altro canto il racconto è piuttosto lunghino e l'alone di mistero tende a ridursi presto, lasciando il posto ad alcune situazioni, a mio avviso, inutili e scontate. Senza dubbio la storia appassiona; al lettore resta sempre la volontà di capire "come va a finire" e questo è senza dubbio un merito indiscutibile.

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    jacco

    06/09/2009 20.44.54

    Racconto avvincente e intrigante fino a circa metà del sostanzioso volume per poi diventare più banale anche se non meno scorrevole man mano che ci si avvicina alla parte finale che è abbastanza prevedibile.

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    Giuseppe

    25/08/2009 19.08.55

    "Il giuramento" narra di un'indagine poliziesca al confine tra l'esoterico e il religioso, tra il raziocinio e la superstizione. Voluminoso (circa 700 pag.) e con qualche forzatura, ma consigliato!

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