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Edmund Husserl

Curatore: C. Sinigaglia
Editore: Jaca Book
Anno edizione: 1997
Pagine: 136 p.
  • EAN: 9788816404229

scheda di Antonielli, B., L'Indice 1998, n. 2

La fenomenologia è forse una delle ultime correnti del pensiero moderno in cui le grandi domande filosofiche, prima di sfociare nei mille rivoli dello specialismo, hanno trovato una sorgente unitaria. Il conflitto fra due dei suoi maggiori interpreti, Husserl e Heidegger, è stato oggetto di ricerca sistematica fin dagli anni trenta, e se la bibliografia relativa è imponente, scarsa è invece la documentazione diretta. Assumono perciò particolare importanza le annotazioni, ora pubblicate, che Husserl appose alla copia di "Essere e tempo" regalatagli da Heidegger qualche anno prima con una dedica che, proclamando "ammirazione e amicizia", introduceva in realtà una rottura definitiva nei confronti del maestro. Un documento d'importanza storica, ma anche teoretica: è infatti da simili esempi di filosofia applicata, di vera e propria "fenomenologia al lavoro" che si può trarre impulso per una riformulazione delle domande originarie e un rinnovato incontro filosofico con le cose del mondo. Se l'appello di Husserl a una libertà dalla contingenza del reale diventa in Heidegger una liberazione dalla realtà fenomenologica stessa nel ricupero del senso dell'essere in generale, non è detto che il sentiero aperto da tale "parricidio" non debba essere ripercorso all'indietro, anche solo per ritrovare l'autentica passione filosofica che divide prima le idee e poi le persone.