Goodnight Unknown

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Artisti: Lou Barlow
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Domino
Data di pubblicazione: 1 marzo 2017
  • EAN: 5034202024729

€ 10,50

Punti Premium: 11

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Dopo quattro anni dall’uscita di Emoh , e dopo essererientrato nelle fila dei Dinosaur, ecco il nuovo discosolista di Lou Barlow.Con Goodnight Unknown dimostra di non essere unoche vive nel passato, prendendo in prestito l’ energiadei Dinosaur Jr. e la portata stilistica dei Sebadoh,Barlow ha costruito una serie di canzoni popmelodiche che lui stesso descrive come "un incrociotra il mio lavoro con Folk Implosion e Sebadoh “Nell’album troviamo amici vecchi , Dale Crover deiMelvins, e nuovi Imaad Wasif (Yeah Yeah Yeahs,Alaska!) e alla produzione Andrew Murdock eLisa Germano.
Disco 1
1
Sharing
2
Goodnight Unknown
3
Too Much Information
4
Faith in Your Heartbeat
5
The One I Call
6
The Right
7
Gravitate
8
I'm Thinking
9
One Machine, One Long Fight
10
Praise
11
Take Advantage
12
Modesty
13
Don't Apologize
14
One Note Tone
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    Andrea Belcastro

    02/03/2010 17:01:15

    Se Emoh arrivava subito al cuore grazie a canzoni strepitose come “Home”, “Legendary” e “Imagined Life”, Goodnight Unknown avvolge l’ascoltatore in maniera più lenta e sub cutanea, dando la falsa impressione, iniziale, di trovarsi di fronte a canzoni meno ispirate (il duo iniziale formato da “Sharing” e dalla title track, al primo approccio lascia piuttosto interdetti) o quantomeno meno forti. Ma basta pazientare un po’, ed ecco che Barlow confeziona una perla come “Too Much Freedom” che, impreziosita dalle armonie vocali di Lisa Germano (ospite d’eccezione) e da un pregevole intreccio di chitarre acustiche, riuscirebbe a far sciogliere anche il più tenebroso cuore di pietra. Ovviamente non tutti i quattordici brani (accompagnati, tra l’altro, da altrettanti videoclip visionabili sul canale ufficiale YouTube della Domino) sono capolavori, ma sorprendentemente non ci sono momenti insufficienti, e che sia per la brevità generale dei pezzi o per la effettiva ispirazione non lo possiamo stabilire con certezza, ma è la pura verità. Del resto, singolarmente, è difficile trovare un songwriter che riesce a stupire chi ascolta con i bridge piuttosto che con la melodia principale come fa Barlow in questo album. Basta ascoltare brani eccelsi come “Take Advantage” e “Gravitate” per rendersene conto, e per constatare, per l’ennesima volta, l’estrema abilità autoriale dell’occhialuto musicista americano. Tra strizzate d’occhio ad Elliott Smith (“Faith In Your Heartbeat” rimanda alle eteree atmosfere di Either/Or) e Nick Drake (“The One I Call”, dal finale commovente e carico di lirismo), gli altri brani che maggiormente restano impressi sono lo pseudo trip hop folk di “The Right” (primo singolo estratto) e “Don’t Apologize”, con il suo arrangiamento quasi bizzarro e vagamente psichedelico che insaporisce la solidissima melodia. Goodnight Unknown è un album leggero, un pezzo di musica composto e lavorato per puro piacere artistico e senza troppe, altre, velleità. Non un capolavoro, ma pieno di belle canzoni.

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