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Traduttore: P. F. Paolini
Editore: Mondadori
Collana: Gli imperdibili
Anno edizione: 2005
Pagine: 475 p., Rilegato
  • EAN: 9788804552253
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Recensioni dei clienti

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    francesco c.

    23/02/2015 20.43.17

    Un thriller di carattere. Del resto Martin Cruz Smith è un autore davvero solido; mai banale nelle trame, sempre ottimo nello stile. Per alcuni aspetti il libro mi è piaciuto molto. Renko è un personaggio da consacrare nell'olimpo dei detective/investigatori e la location Moscovita è di gran fascino. Peraltro la vicenda narrata è anche molto intrigante. Forse questo voto è troppo risicato per la qualità generale dell'opera, però devo ammettere di aver poco apprezzato la parte finale "americana" della storia...e questo per me ha sempre un peso notevole nel giudizio.

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    ilprof

    17/05/2011 14.45.05

    Questo romanzo è un capolavoro, così come lo è il film da cui è tratto. Una grande maestria da narratore, c'è poco da fare. Sarà perché qui recensisco soltanto i libri che mi hanno entusiasmato, ma non potevo farmelo mancare quando mi è capitato lo sguardo su questo titolo. Ricordo quando l'ho letto, anni e anni fa... E' uno di quei romanzi che mi ha suscitato la passione per la lettura, quindi: grazie, Martin!

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    elanhyer

    21/02/2011 09.51.29

    Tutto sommato è un libro che si fa leggere ma è assai lontano dal titolo di 'capolavoro'. Niente di particolare, un thriller che non trasmette chissà quale impressione.

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    marco77

    08/05/2010 14.37.06

    e' un libro che ognuno dovrebbe avere nelle proprie librerie...punto e basta!

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    dominik

    25/12/2007 16.36.53

    Questo romanzo l'ho acquistato più di venti anni fa, nel 1984 appena uscì sull'onda della grancassa pubblicitaria e del film che ne seguì di li a poco. Che dire. Una boiata pazzesca,che fregatura. Sia il libro , che il film sono due boiate. Chi ha visto il film sa di cosa parlo.Dopo neanche 100 pagine sapevo gia chi era l'assassino e per non parlare dell'inizio: un banale pretesto per parlare delle ultime tecniche di identificazione nell'allora Unione sovietica. E' un romanzo che mi ricorda molto Il Codice da Vinci di Dan Brown, il cui inizio lo trovo a dir poco ridicolo. Un uomo prima di morire pensa a spogliarsi e mettersi in bella posa? Non faceva prima a scrivere un biglietto o mandare un sms. Inoltre la figura di renko è banale.Mi meraviglio che abbia scritto altri libri con un simile personaggio.A differenza dei vari Follett, Wilbur smith e Cussler,Cruz smith in italia è finito nel dimenticatoio infatti i suoi ultimi romanzi non vengono neanche più tradotti.Ha fatto la fine di Caleb Carr e del suo Alienista che sembrava il nuovo fenomeno letterario: tanto rumore e poi... nulla. La stessa fine la farà anche Dan Brown. Aspettate gente e vedrete.

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    Ginevrina

    29/03/2007 17.13.45

    Un bel libro davvero, carico di suspence e dove il protagonista riesce ancora ad affascinare. Come un eroe romantico, solitario e con i suoi ideali ben fissati nella mente, Renko si aggira per Mosca come un segugio, una Mosca che è protagonista quanto lui. Sembra di respirare l'aria delle bettole; l'odore della vodka e il gelido vento del nord. Un clima decadente in un'Unione Sovietica ormai agli sgoccioli, ma ancora capace di quel fascino dato dall'ideale. Renko è indimenticabile e alla fine del libro ne rimani ammaliato, come se lo avessi conosciuto realmente e avessi vissuto al suo fianco. Molto carismatiche anche le figure di Levin, l'ebreo giocatore di scacchi e Andreev, il nano che ricostruisce le teste. Bellissima al pari di Renko la figura di Osborne: Si odia ma non si riesce a dimenticare; un uomo fuori dal comune, come Renko del resto, con cui fila una trama molto fitta di odio amore. Irina a sua volta è un bel personaggio, anche se purtroppo finisce per appaittirsi nella sua ingenuità. Lei sogna l'America, come si può sognare di vivere su Marte, non riesce a vedere realmente cosa trova, ma per lei è un castello dorato. Non do il massimo perchè trovo che un pochino di stereotipi da americano che scrive sull'URSS ci siano, ma un libro eccellente comunque. Bella la scena finale in cui libera gli zibellini, al pari di Irina sono liberi

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    Michela

    23/03/2006 16.54.41

    cavoli, io non sono proprio riuscita a finirlo! Forse è proprio arrivato il momento di concludere che i libri GIALLI non fanno per me!

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    Giuliopez

    20/09/2005 16.02.22

    Bellissimo! Splendido il personaggio dell'investigatore capo Arkady Renko e fantastiche le atmosfere create dall'autore che ci proiettano in una Mosca di inizio anni '80 a tutti per molti aspetti ancora ignota....C'è poi di tutto: dalla trama "internazionale", alla storia d'amore, alla suspance...

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    Ron

    07/11/2004 19.24.35

    Era l'inverno del 1991. Stavo girovagando in libreria alla ricerca di qualche giallo (la mia passione), quando mi cadde l'occhio sulla copertina di un libro. Raffigurato c'era un semplice berretto nero, con una stella rossa incisa sopra e più sotto, scritto abbastanza grosso c'era questo titolo: "Gorky Park". Un aggettivo per questo libro? Stupendo! L'ho comprato subito e ogni tanto lo rileggo! Lo consiglio a tutti vivamente!

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    Silmaril85

    12/09/2004 20.10.47

    Il miglior libro che abbia mai letto,fantastiche le atmosfere di una Mosca invernale cosi sconosciuta e nello stesso tempo affascinante... appassionante la storia che ho letteralmente divorato in pochi giorni.Da non perdere

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    Michela

    18/06/2004 15.03.28

    Un libro che mi ha stregata... avrei voluto che non finisse mai! Bellissimo anche il film, è raro che un bel libro diventi un bel film. La mia teoria sul fatto che i film tratti da libri siano spesso scadenti è che il film deve tralasciare molti dettagli del libro per contenere la storia in due ore; non so perchè, ma qui, malgrado alcuni dettagli siano stati tralasciati, la magia del libro non è andata persa. Forse perchè il film è stato girato ad Helsinki (la Finlandia ha fama di essere un paese magico...) Mi hanno un po' delusa invece i seguiti "Stella polare" e "Red square". Tornando a questo libro, però, è molto bello però che un americano riesca a descrivere una Russia non stereotipata... da 1 a 5 merita 6 proprio anche per l'assenza di stereotipi.

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    mc

    06/04/2004 11.31.01

    Bellissimo! Da non perdere.

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    Gan_

    15/02/2004 00.53.27

    Bello. L'ambientazione Moscovita e l'atmosfera che l'autore sa creare sono veramente affascinanti

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    Renato

    04/10/2003 18.53.41

    Oggi ho fatto pulizia nella mia libreria ormai stracolma all'inverosimile, decidendomi finalmente a liberarmi di libri vecchi e brutti (ne ho rivenduti una quarantina ad una bancarella per poche decine di Euro). Quando mi è capitato fra le mani Gorky Park, impolverato, mi sono ricordato delle emozioni che ho provato ai tempi della prima lettura (1991). Gorky Park è tornato già sul mio comodino: stasera comincerò a rileggerlo.

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    Vania

    31/01/2001 13.49.37

    E' il primo libro della serie che ha per protagonista Arkady Renko, intrigante investigatore sovietico. Se vi va di leggere di un detective che non si muove sullo sfondo delle solite metropoli americane, leggete questo. Gli altri romanzi di Cruz Smith che hanno per protagonista Renko sono "Red Square" e "Stella Polare". Recentemente è uscito anche "Havana". Chissà perchè, ma il primo è sempre il migliore. Buona lettura.

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