Recensioni Grigio cenere

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    01/10/2010 17:26:57

    “Grigio Cenere”, secondo e atteso libro della trilogia di Bruno Agostini, è un libro bellissimo che, per la sua pluralità di rimandi e riferimenti, lo si può leggere anche senza aver letto il precedente. Anche in questo romanzo come ne “Il Direttore Generale” si parla dell’Organizzazione e, sulla scena, una rete inestricabile di supremazie e complicità, lotte di potere e vicende personali. Un intreccio di situazioni complesso, denso di personaggi ed episodi, ma estremamente ben congegnato. Ritroviamo Vittorio con la sua vita scombinata; Elena che, lasciata la Banca Meridionale, fa la segretaria di redazione a “Stampa Sud”. E poi ci sono le new entry: il professore De Castro, un ingenuo che non sa stare al gioco e cerca di uscirne indenne, a modo suo; l’ispettore Bonocore, rappresentante della legge che s’imbatte in un omicidio alquanto anomalo. Tanti gli ingredienti del libro: intrighi, traffico di droga, omicidi, e poi, dalla voce di una guida turistica, uno spaccato su Pompei; attraverso alcune sedute di psicoanalisi un approccio con la psicologia. Anche la figura di Benino, il pastorello del presepe, immerso nel sonno, diventa spunto per una riflessione sulla magia del sonno visto non come stato fisiologico nel quale l’organismo recupera le forze, ma come preludio a uno stato di coscienza. L’argomento trattato richiede una grande consapevolezza del contesto in cui si snoda la storia che l'autore sa descrivere con dovuto distacco e delicatezza, senza nulla togliere alla passionalità per la sua amata Napoli. Come Sciascia sulla situazione siciliana, anche Agostini fa del suo libro un atto d’accusa alla delinquenza campana, ma non solo, come il grande scrittore siciliano, riesce a fondere, sia i lati negativi che i lati positivi della sua meravigliosa terra. In uno stile franco e un linguaggio attuale, il libro risulta scorrevole e avvincente al punto che, pagina dopo pagina, la lettura diventa immersione in una realtà variegata, in un clima di corruzione, sicuramente, ma anche di buoni sentimenti.

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    19/09/2010 09:41:07

    Ormai l'autore ci ha abituato alla sua solida scrittura ed al suo impegno encomiabile. Questo secondo volume della trilogia si mantiene all'altezza del primo e chi ama il genere lo leggerà con grande interesse. Sono lieta di essere l'apripista dei commenti dei lettori...

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