Il guardiano del grano

Alberto Pestelli

Editore: Ferrari Editore
Collana: Minoica
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 1 gennaio 2010
Pagine: 80 p., Rilegato
  • EAN: 9788895834542
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Descrizione
Gli ampi spazi e i lunghi silenzi di una piccola e antica cittadina toscana, il lento sfumare dei colori della Valle del Mugnone, l'odore del vento che accarezza pensieri e boschi secolari. Mario torna dopo tanto tempo nel luogo che l'ha visto nascere e, in compagnia della moglie, rivive e ripercorre emozioni e voci della sua infanzia, in un viaggio nel tempo che scatena un lungo flusso di ricordi e immagini. Un romanzo evocativo che ricostruisce, attraverso fatti reali, il duro scenario degli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale. Uno straordinario recupero della memoria, in cui ai sentimenti paralizzanti causati dalla fame, dai bombardamenti e dall'occupazione tedesca, fanno da contrappunto le preziose riserve di una bontà ostinatamente attiva e vitale.

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Recensioni dei clienti

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    Anna Maria Fabiano

    07/04/2013 23:06:02

    Tutto, in questo lungo racconto che ha il respiro del romanzo, per episodi, personaggi e situazioni, viene narrato in modo equilibrato, con uno stile brioso e lineare - agevolato dal vernacolo fiorentino e dalla dovizia di particolari con cui viene descritto il paesaggio, ricco di bellezza e di storia, che vengono puntualmente racchiuse in piacevoli note esplicative, scevre da accademismo. Colpisce soprattutto l'approccio scelto per narrare episodi relativi alla guerra, una guerra vista dal di dentro, dalla gente, dalle donne, dai vecchi, dai bambini, e anche dai soldati, di qualunque colore essi siano, guardati a momenti con gli occhi benevoli di chi si astiene dal Giudizio, senza però tradire le proprie Idee. E Lo Scheggia, vero campione di simpatia e di saggezza tutte toscane, resterà dentro il nostro cuore. Un affresco che può interessare gli adulti e divertire i ragazzi, un viaggio che può essere compiuto da noi tutti.

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    Stefania

    25/03/2013 09:25:19

    Piacevole quadretto storico-narrativo, dove l'ironia toscana si unisce a dialoghi frizzanti e a un minimo di riflessione.

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    mekilicciardi

    22/07/2010 23:03:57

    Non c'è bisogno di molte parole per recensire questo romanzo: Pestelli diffonde un'enorme saggezza, fa riflette utilizzando al meglio le armi della brevità e della semplicità, sintetizzate in un modo di scrivere che, al meglio, utilizza solo il necessario. La dinamica è quella del sogno, per la continua dialettica tra ricordo, nostalgio fino all'onirico, e realtà, nuda e cruda quanto la guerra

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    Iole

    01/07/2010 19:22:47

    Una lettura garbata e scorrevole, che riesce a miscelare ricordi di guerra a sensazioni universali con delicatezza e buon gusto, regalando al lettore un passaggio, attraverso la nostra storia, ricco di episodi e personaggi delineati con umanità e sensibilità notevoli. Senz'altro da leggere.

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    Luigi Fabiano

    04/06/2010 18:41:59

    Un affresco che si legge volentieri, semplice e interessante, in uno stile discorsivo e di approccio immediato, adatto anche ai ragazzi, soprattutto fiorentini. Ho trascorso qualche piacevole ora in compagnia di queste pagine che consiglio vivamente.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Alberto Pestelli, attraverso i ricordi del protagonista narrante Mario, tratteggia una figura indimenticabile, ossia quella de Lo Scheggia, il cosiddetto ‘guardiano del grano’, di cui riferisce aneddoti, episodi, abitudini e soprattutto cuore e saggezza ben miscelati, che ce lo fanno amare e gustare, quasi fossimo davvero al suo cospetto. Tutto, in questo lungo racconto che ha il respiro del romanzo, per episodi, personaggi e situazioni, viene narrato in modo equilibrato, con uno stile brioso e lineare - agevolato dal vernacolo fiorentino e dalla dovizia di particolari con cui viene descritto il paesaggio, ricco di bellezza e di storia, che vengono puntualmente racchiuse in piacevoli note esplicative. Il periodo di ambientazione è quello che precede la Liberazione, in quel di Caldine, frazione di Fiesole nella Valle del Mugnone, e la vicenda è narrata dall’ottica della gente comune, che deve necessariamente convivere con la fame, la miseria, la sopraffazione e soprattutto la paura. Ma la penna dell’autore ci evita situazioni estreme, a parte un solo episodio che è un ‘punto fermo’ del libro, e ci conduce per mano fino allo scioglimento finale, sorridente e affettuoso.