La guerra contro Gesù

Antonio Socci

Collana: Saggi
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 442 p., Brossura
  • EAN: 9788817055871
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    Enzo

    12/04/2012 08:43:51

    Questo è un Saggio di estremo valore. E' vero che Socci se la prende con gli pseudo storici/teologi e si nota che non gli sono "simpatici", ma non si può negare che quello che pone come fatti e qui li documenta (le note sono interminabili) non si possono controbattere facilmente (o non si possono controbattere affatto). Ho letto che qualcuno se la prende perché, dice, pure la Chiesa ha fatto ignobili cose. Siamo d'accordo, ma non nulla ha a che vedere con l'obiettivo di questo libro; il quale non vuole riabilitare la chiesa, ma semplicemente evidenzia che la posizione di certi personaggi è superficiale e con ricerche "selezionate" per poter "vendere" le loro teorie. Io sono Gnostico, ivi, anche criticato da questo libro. Ma non posso non dare il massimo dei voti a questo libro che propone i fatti e riporta Gesù ed i Vangeli a quello che sono e sempre sono stati: Uno dei resoconti storici più attendibili sulla storia di un Uomo (un Dio?) che ha cambiato il mondo. Impressionante e disarmanti le comparazioni sulle documentazioni attibuite ad altre figure storiche (Cesare, Alessandro MAgno) che pur sono accettate unanimamente. Ci fà capire che la figura di Gesù dà fastidio più di ogni altra e il resoconto della sua resurrezione diventa un argomento da distruggere al di là della fede. Socci rimette le cose al loro posto. Una volta che si una visione chiara è oggettiva, liberi di credere o meno.

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    alex

    22/11/2011 19:05:13

    L'anticattolicesimo è l'unico pregiudizio ammesso, è l'antisemitismo dell'uomo colto! Da questa "provata" affermazione bisogna pur difendersi, così l'autore con la sua apologia cerca, e ci riesce, di respingere ogni attacco "convenzionale e primitivo" portato da quella fetta di mentalità "illuminista e idealista". C'è da 3 secoli, ormai, un pregiudizio ideologico (sviluppatosi in Germania, non devo spiegarne la genesi, visto che siete dotti abbastanza)che si è già tradotto in una mancanza di lealtà intellettuale, correttezza storiografica e serietà scientifica. Molti "eruditi" arrivano alla certezza intellettuale del mistero ma per motivi "morali"? rifiutano di credere. Perchè? Cosa diventa scomodo? Non digeribile? Perchè quando il mistero supera la ragione si scricchiola? La Trinità, invece che l'uomo, al centro di tutto, fa "rosicare"?....perdonatemi il termine. La storia della conoscenza umana ci insegna che la scienza progredisce assimilando fatti giudicati impossibili...tranne, ovviamente, per il caso di Gesù. Forse si pensa che i misteri della fede non servano all'evoluzione della scienza anzi ne snaturerebbero la struttura e leggi che la regolano. Quello stesso Gesù che si è consegnato all'esegeta, allo storico, al critico, come si è consegnato ai soldati, ai giudici e alle turbe...senza dire una sola parola per difendere la sua posizione ma lasciando alla nostra libertà e al nostro arbitrio decidere come interpretare il suo kerigma e la sua persona. Ha ragione Socci ad affermare che: "quando i fatti disturbano le opinioni, tanto peggio per i fatti". Vorrei scrivere ancora molto ma i "caratteri" stanno per finire. Leggete e meditate.

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    Zrcadlo

    11/11/2011 14:35:24

    Sono un cristiano cattolico praticante (razza sempre più in via d'estinzione e profondamente sbeffeggiata dai benpensanti e dagli intellettuali, questo dò atto a Socci), ma questo libro di Socci non mi è piaciuto. Socci descrive correttamente le persecuzioni dei cristiani nella storia, ma dimentica completamente che anche la Chiesa ha commesso altrettanti peccati, dai roghi di Ipazia e Giordano Bruno alla mancata lotta per la diffusione dell'AIDS. Ritengo profondamente presuntuoso da parte delle persone dire "Non esiste Dio, non è mai esistito Gesù", un comportamento che definisco infantile, ma altrettanto non posso accettare, da cristiano cattolico, i ragionamenti settari, sensazionalistici e pericolosamente vicini al razzismo di Socci. I cristiani non sono migliori perchè CREDONO alla resurrezione di Cristo (io ci CREDO, ma questo non mi rende migliore): i cristiani sono migliori nella misura in cui riescono ad amare gli altri, TUTTI gli altri, nel dolore e nella sofferenza. A chi dice che Dio non esiste perchè esiste la sofferenza dico: perchè, invece di prendertela con Dio, non provi ad aiutare qualcuno tu? Vale per tutti, anche per me! Meno teoria, meno presunzione e più amore! A Dio ci si arriva solo con l'AMORE!

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    Mario Rossi

    14/09/2011 13:57:32

    Dopo la pubblicazione del libro 'Inchiesta su Gesù' di Augias-Pesce, il mondo cattolico è entrato in crisi. Infatti questo libro ha avuto il pregio di divulgare, forse per la prima volta, al grande pubblico la vera storia di Gesù, che ovviamente non ha nulla a che fare con il Cristo divinizzato dalla Chiesa. Il guaio è che Augias è una persona seria, credibile, così la gente, incuriosita, ha iniziato a documentarsi e di conseguenza a capire. Dal punto di vista storico la figura di Gesù è molto sfumata, al punto che perfino la sua reale esistenza è molto dubbia. Ora, questo libro di Socci tenta di dare un fondamento storico a Gesù, tentativo purtroppo infausto, infatti quello che manca al cristianesimo è proprio 'il' fondamento storico, infatti la religione cristiana, come è noto, prende spunto da antiche religioni misteriche (Osiride-Dioniso, Mitraismo, Sol Invictus). Nella storia 'vera' non c'è traccia di Gesù, decine e decine di storici contemporanei a Gesù lo ignorano (come mai?), il 'testimonium flavianum' tanto sponsorizzato nel libro non fa altro che alimentare fortissimi dubbi, è probabilmente un falso storico, riconosciuto perfino da alcuni storici cattolici, si veda in proposito lo splendido libro di Deschner 'Il gallo cantò ancora. Storia critica della Chiesa', inoltre in questo passo l'autore crede evidentemente di aver 'sbugiardato' Odifreddi, ma è sufficiente leggere la nota 352 per rendersi conto della debolezza storica del 'testimonium flavianum' (disgraziatamente è proprio quel 'dal VI sec.' che tradisce). Quando poi l'autore parla di 'testimoni' vien da ridere, si pensi che non solo nessuno dei redattori dei Vangeli canonici è stato testimone diretto degli eventi, ma non si sa neppure chi ha scritto veramente i Vangeli, visto che nessuno dei quattro Vangeli dice il nome del suo autore! E meno male che: 'Ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia. Oriana Fallaci'.

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    Matteo

    30/08/2011 11:51:00

    Lettura vivamente consigliata. Sicuramente un libro scomodo per gli atei che non si rassegnano alla semplice realtà dei fatti! Qualcosa di straordinario è avvenuto appena 30 generazioni fa...qualcosa che ha cambiato le coscienze in modo profondo...e ancora oggi, a oltre 2000 anni di distanza, il mondo intero ne parla e non ha dimenticato. Le parole usate contro i fatti storici, documentati e verificabili, descritti in questo libro sono le stesse che ascoltò Gesù in croce. Voto 10/10.

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    Gabriele Martufi

    27/08/2011 22:02:58

    Supponiamo che Socci abbia ragione su tutto, sulla storicità di Gesù, sull'attendibilità dei Vangeli, sui Miracoli, sulle Profezie, e perfino sulla dogmatica cattolica e sulla Chiesa, insomma, che questo libro ricostruisca "al meglio" i fatti e che quindi Dio esista e coincida con la Verità Assoluta e Rivelata. Bene, ora domandiamoci con una mano sulla coscienza e una sul cuore, alla luce di come va questo mondo, ma che razza di Dio è mai questo? E' moralmente accettabile un Dio che dispensa miracoli a destra e a manca, ma poi lascia morire di fame 26.000 bambini al giorno dopo sofferenze atroci? E questo sarebbe "le meilleur des mondes possibles" opera dell'Infinita Saggezza? Il peccato originale, teodicea, interpretazione, esegesi, ermeneutica, metafore teologiche...e poi ancora... "Socci [...] ci dimostra (dimostra???) che le moderne scoperte archeologiche e la ricerca storica di questi decenni confermano la veridicità dei fatti evangelici, e di tutti i particolari dell'esistenza terrena di Gesù, compresi i suoi miracoli e la sua resurrezione"... stupefacente direi!!! Peccato che le ricerche storiche contemporanee dimostrino esattamente il contrario (per una introduzione alla tematica, si veda: Inchiesta su Gesù di Corrado Augias e Mauro Pesce; Gesù. L'invenzione del Dio cristiano di Paolo Flores D'Arcais; Sopra di noi... niente. Per un cielo senza dèi e un mondo senza preti di Karlheinz Deschner). E per favore, cerchiamo di finirla di parlare di "miracoli" e cose del genere, se non altro per rispetto delle persone che soffrono, grazie.

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    Raffaele

    27/08/2011 12:39:49

    Studio quanto mai attuale e veritiero che spazza via, tramite apposite documentazioni, i pregiudizi relativi ai Vangeli e alla persona di Gesù. Un elogio particolare, quindi, va all'autore che ha saputo argomentare molto esaustivamente una serie di tesi atte confutare il luogo comune che mina la verità della fede Cristiana.

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    Francesco

    14/07/2011 00:47:31

    Un saggio notevole, che stronca sul nascere e con prove ben documentate e incontrovertibili (FATTI), tutte le ipotetiche accuse lanciate gratuitamente sulla storicità e la divinità di Gesu e sulla predicazione dei suoi apostoli e discepoli, da pseudo-storici e pseudo-teologi alla Augias e alla Odifreddi che non sono nessuno dei due. Un saggio che parla con i fatti, le prove, i documenti; che spiega la datazione dei vangeli e i loro autori. Chi si oppone a queste tesi, cosi bene avvalorate nel saggio è pregato di rispondere allo stesso modo, confutando questi temi se ne ha la forza e le prove e non sparando sentenze da professorino di prima classe. Consigliato vivamente a chiunque, cattolico, credente o ateo, che ha cuore la verità e la storicità deglia avvenimenti senza pregiudizi e paraocchi; lettori che hanno voglia di imparare e modificare se lo ritengo le loro opinioni attuali.

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    Fabio

    11/07/2011 15:30:29

    E' un libro eccezionalmente bello e fortifica i fondamenti della nostra Fede. Le notizie sono documentatissime e il lavoro dell'autore è stato davvero meticoloso e obiettivo. Socci merita un grande elogio e il libro lo consiglio con tutto il cuore a chi vuole conoscere Gesù.

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    Alex

    24/06/2011 17:52:38

    Chi non crede se non vede, chi vuole le prove, ma soprattutto chi cerca la verità senza pregiudizi, è accontentato da questa ampia raccolta di fatti ed avvenimenti realmente accaduti a ridosso della vita di Gesù, accompagnati da una lunga serie di documentazioni ed argomenti incontrovertibili avvalorati da autorevoli (e seri) studiosi del settore, contro chi, anche di fronte all'evidenza dei fatti, non ha il coraggio di cambiare le proprie tesi ormai consolidate a "salvaguardia" delle loro carriere. Il tutto corredato da più di 800 note a margine che specificano in maniera minuziosa e precisa (quasi maniacale) tutte le fonti storiche citate in questo libro. Consigliato. Buona lettura a tutti.

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    alessandro

    23/05/2011 18:46:52

    Complimenti ad Antonio Socci! Un appassionata difesa delle ragioni della Fede partendo dal Gesu dei Vangeli, con fatti ben dimostati e ben documentati. Capisco che gli amici iperlaicisti offuscati dall'ideologia degli Odifreddi e degli Augias non possono apprezzarlo... E' dura da mandare giu... un Gesù del Vangelo che risulti storico e credibile...

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    Giorgio Gherardi

    09/05/2011 13:09:12

    Ennesimo tentativo sospeso tra presunte velleità storico-scientifiche e fondamentalismo convinto. Il saggio evidenza il solito anti illuminismo dell'autore tanto sponsorizzato oggi, in cui viene attaccato in maniera vergognosa Cartesio. Lo stesso trattamento viene riservato ad altri illuministi famosi come Kant di cui l'autore fa finta di ignorare che sia uno dei filosofi preferiti dal pontefice attuale. Addirittura pur di sputare fango sull'illuminismo imputandogli la genesi dei totalitarismi, (accusa risibile e falsa)prende come "difensore" del cristianesimo Rosseau..dimenticando che il filosofo ginevrino fu uno dei più feroci critici del cristianesimo. In ultimo nel capitolo che dovrebbe risultare il più interessante perchè tratta la nota diatriba sui frammenti di papiro attribuiti a Marco, si risolve invece in un furibondo e vigliacco attacco al Cardinal Martini, che non essendo troppo oscurantista per l'autore del saggio è passibile di attacchi critici vergognosi. Insomma nulla di nuovo, ma il solito ed oscurantista tentativo di condannare l'illuminismo e l'uomo moderno che ha messo al centro dell'universo non Dio ma se stesso liberandosi così speriamo per sempre dalle catene dell'ignoranza e della superstizione.

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    Nicola

    26/04/2011 23:29:11

    un saggio ben costruito e soprattutto ben argomentato (numerosi i riferimenti ad altri autori). Socci è di parte (ma chi non lo è?) e lo si può capire fin dalle prime righe ma è un prezioso strumento soprattutto per chi si ritiene laico e non laicista. da leggere e rileggere.

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    Baldo

    26/04/2011 20:45:59

    Ho trovato questo libro davvero interessante, sebbene la certosina esposizione delle fonti su cui l'autore fonda questa apologia di Gesù e del cattolicesimo possa forse risultare alquanto ostica per il lettore occasionale. Ciò comunque non riduce il valore di quest'opera, che descrive e rivela pienamente la malizia e l'ipocrisia dei più recenti (storicamente parlando) tentativi di addomesticare la Chiesa e i suoi fedeli, colpendo alle radici della Fede. Suggerisco questo libro solo a lettori con una buona base culturale, ma i suoi contenuti possono essere di aiuto a chiunque, è davvero un ottimo lavoro!

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    Arkadin70

    25/04/2011 18:21:34

    Saggio forzato e travisante in modo manicheo di concetti e momenti storici. La difesa ad oltranza da parte del neo crociato assolutista del cristianesimo,rinnegando tutti i lutti che questa confessione religiosa ha inflitto nel corso dei secoli, finisce per indebolire proprio il messaggio potente impartito dalla bellissima e coraggiosa parabola terrena di Cristo. Se la storia dell'archeologia conferma questa vicenda sinceramente diventa difficile comprendere questa estrema e manichea difesa di cui il Cristianesimo non avrebbe bisogno nonostante le difficoltà che attualmente incontra. Un pessimo segno dei tempi che conferma l'esistenza nel nostro paese di un ritorno reazionario non solo politico ma anche religioso che mette in pericolo le nostra libertà di pensiero con tanta difficoltà raggiunta 66 anni fa.

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